Squadra prevenzione e antincendio API raffineria: i Comitati scrivono nuovamente al CTR Prevenzione Incendi per la tutela della sicurezza!
I Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova di Falconara Marittima hanno inviato una nuova nota al Comitato Tecnico Regionale Prevenzioni Incendi della Regione Marche per esprimere la forte preoccupazione dei cittadini falconaresi per la ipotizzata riduzione o ridimensionamento della squadra antincendio e prevenzione e, dunque, dei livelli di prevenzione delle emergenze presso gli impianti della raffineria API di Falconara M.ma.
A tale proposito rinfreschiamo la memoria a Comune di Falconara, Provincia di Ancona e Regione Marche pubblicando il Verbale del Comitato Istituzionale relativo al Piano di Risanamento dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale - datato 18/10/2000 - in cui ritroviamo la famosa PRESCRIZIONE N° 5 del CTR Marche all’indomani del tragico incendio del 25/8/1999. La squadra antincendio doveva essere composta da 6 operatori API, ma dopo una vergognosa contrattazione fu ridotta a 4 operatori in turno continuativo esclusivamente ad essa destinata.
Oggi la Dirigenza API la vuole ulteriormente ridurre quantitativamente e/o qualitativamente?
Di seguito il testo completo della nota inviata al CTR Marche.
Alla Prefettura di Ancona
Al Comitato Tecnico Regionale dei VV.F.
per la Prevenzione Incendi
E p.c.
Al Presidente della Regione Marche
Al Presidente della Provincia di Ancona
Al Sindaco del Comune di Falconara M.ma
ARPAM - Direzione Generale
Al Comando Provinciale VV.F. di Ancona
Oggetto: Raffineria API - esuberi e personale dei Vigili del Fuoco.
Informativa e richiesta informazioni.
Si fa seguito alla nostra precedente, stesso oggetto, datata 05/11/2009.
Si precisa che non abbiamo ricevuto alcuna Vs cortese risposta alla nostra precedente, di cui riportiamo qui a seguire il breve testo:
“A seguito delle notizie apprese dai quotidiani circa la volontà della Direzione di API raffineria di Ancona S.p.A. di addivenire ad una riduzione delle proprie maestranze, in considerazione degli importantissimi compiti di controllo e prescrittivi in ordine alla sicurezza degli impianti a rischio di incidente rilevante si chiede al Comitato Tecnico Regionale di Prevenzione Incendi quanto segue:
1. Se il Comitato è stato messo a conoscenza di eventuali tagli al personale addetto alla sicurezza interna, in particolare al personale interno dei Vigili del Fuoco;
2. qualora siano previsti tagli al personale interno dei Vigili del Fuoco, se tale riduzione di personale sia in contrasto con quanto previsto dalle “Prescrizioni” impartite dal CTR nel corso degli anni e, in particolare, con gli obblighi per il Gestore stabiliti dall’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 334/99.“
Si evidenzia inoltre che sono sempre più forti e preoccupanti le voci di “tagli” e/o “modifiche” alla struttura organizzativa del personale interno dei Vigili del Fuoco.
Si rileva altresì che è sempre più forte il timore che gli interessi economici possano prevalere sulle effettive necessità di sicurezza.
Vogliamo infine sottolineare che la sicurezza dello stabilimento non può essere considerata solo interna al medesimo, ma ricade su tutto il territorio circostante.
Tutto ciò premesso, pertanto, ci aspettiamo di essere doverosamente tutelati dai responsabili degli Enti di controllo nonché dai responsabili degli Enti pubblici ed amministrativi che, con la loro firma, autorizzeranno eventuali modifiche alle già citate “Prescrizioni” del CTR.
Fiduciosi in un positivo riscontro nei termini di legge, si inviano distinti saluti.
I PRESIDENTI
Alfredo Campanelli Franco Budini
Assemblea NO CENTRALI API: DISERTIAMO LA COMMISSIONE REGIONALE ATTIVITA’ PRODUTTIVE!
- COMUNICATO STAMPA - 21/01/2010
“I cittadini dell’Assemblea Permanente No Centrali API decidono di non presentarsi all’incontro odierno con la III commissione consiliare Attività Produttive della Regione Marche.”
I cittadini dell’Assemblea Permanente No Centrali API decidono di non presentarsi all’incontro odierno con la III commissione consiliare Attività Produttive della Regione Marche; avevamo chiesto l’audizione ad ottobre 2009 nel momento in cui si sarebbe insediato il tavolo tecnico sulla “vertenza occupazionale API”; l’abbiamo poi ribadita a novembre ritenendo che ancora si potesse esaminarla in un quadro più generale riguardante la questione energetica nelle Marche e le problematiche strettamente connesse all’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale.
Ritenevamo e riteniamo tutt’ora che il Protocollo di Intesa Regione/API sottoscritto nel 2003 sia stato ampiamente disatteso dalla Società petrolifera ed intendevamo porre all’attenzione della commissione una serie di valutazioni volte anche alla salvaguardia dei livelli occupazionali diretti ed indotti. Il nostro intervento in questa commissione avrebbe avuto la sua ragione nel momento in cui avremmo avuto possibilità di interloquire con la Regione e le organizzazioni sindacali.
Questa opportunità non ci è stata concessa al momento opportuno; riteniamo, ancora una volta, si sia scelto di considerare la cittadinanza come oggetto, come mero effetto collaterale di un futuro che, al contrario, non vogliamo subire e non subiremo passivamente.
Ora non ha più alcun senso ragionare sulla vertenza API dato che la stessa a nostro parere è stata incanalata in un percorso con scarse prospettive future.
La commissione è oramai in scadenza imminente di mandato, abbiamo notizie certe, che a seguito del piano industriale API la sicurezza calerà ulteriormente, per i lavoratori prima di ogni altri e poi per i cittadini. Nonostante tutti i tentativi di isolamento che subiamo, i lavoratori continuano a cercarci e ci raccontano, pur nella paura e nell’anonimato.
Questo dovrebbe dire qualcosa a molti sulla capacità di dialogo che siamo stati in grado di intraprendere.
Falconara, 21 gennaio 2010.
Da Falconara a Porto Recanati: NO AI RIGASSIFICATORI!
LETTERA APERTA A NO RIGASSIFICATORE DI PORTO RECANATI
Cari Amici di RIGASSIFICATORE NON GRAZIE,
ci chiamiamo Alfredo Campanelli e Loris Calcina, abitiamo a Falconara Marittima ed abbiamo partecipato alla ottima assemblea di venerdì 15/1/2010 a Loreto.
Ci eravamo iscritti per intervenire come componenti del Coordinamento Movimenti Civici dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale ma visto il grande numero degli iscritti a parlare e visto che alle 00, 20 si è manifestata la stanchezza e la sala si stava svuotando abbiamo desistito. Così Vi scriviamo per dichiararVi la nostra presenza nella comune battaglia e per sottoporre all’attenzione la valutazione che avremmo voluto condividere a Loreto.

Riteniamo che le motivazioni tecniche esposte dal Prof. Gianni Tamino siano la bussola che dovrebbe orientare le mosse future di tutto il movimento contro i rigassificatori di API Nòva Energia e Gaz de France.
In particolare quelle relative alla mancanza della necessità di ulteriore approvvigionamento del gas naturale attraverso i rigassificatori rispetto al reale fabbisogno di gln dell’Italia.
Quando come Comitati abbiamo inviato a Ministeri e Regione Marche (Luglio 2008) le nostre Osservazioni contrarie al progetto di API Nòva Energia, abbiamo centrato anche questo argomento elencando il potenziamento in atto dei gasdotti esistenti e la messa in cantiere di nuovi (in allegato Vi inviamo le Osservazioni).
Il punto, come sottolineato da vari interventi nel corso dell’assemblea, è il comportamento molto ambiguo della Regione Marche.
Per esempio, riteniamo che per ambedue i progetti Gaz de France e API Nòva Energia la Regione avrebbe potuto addirittura bloccare tutto l’iter procedimentale fin dall’inizio, dichiarando da subito di negare l’INTESA STATO/REGIONE, ultimo atto che, ora, gli rimane in mano.
Non lo ha fatto per l’ambiguità rilevata in assemblea ed emersa nell’intervento dell’Assessore Badiali e, così facendo, non può più arrestare tutto l’iter della V.I.A. …
A nostro modo di vedere in questo modo la Regione prende quel tempo necessario che spera possa fiaccare il movimento che tutti stiamo animando con dedizione.
Per dovere di cronaca, quel non negare da subito l’intesa Stato/Regione, la Giunta delle Marche lo ha già fatto nel 2006 con il progetto delle ulteriori centrali termoelettriche che API Nòva Energia vuole affiancare a raffineria ed esistente centrale termoelettrica che brucia scarti catramosi del petrolio a Falconara.
E non lo ha fatto! Affermiamo ciò in considerazione dall’esempio fornito della Regione Veneto la quale, al contrario, aveva già negato quell’intesa per altri progetti sul proprio territorio!
Detto questo, ciò che come movimento di Comitati e Associazioni potremmo valutare di chiedere a tutti i pretendenti alla carica di Presidente e Consiglieri della futura assise regionale marchigiana sono i punti seguenti:
- sottoscrivere l’impegno a negare l’intesa Stato/Regione per i due impianti previsti (Gaz de France e API Nòva Energia) qualsiasi risultato pervenga dalle VIA ministeriali;
- sottoscrivere l’impegno affinché la Regione Marche dichiari una moratoria per qualsiasi impianto di rigassificazione proposto a causa 1) della mancanza di un calcolo veritiero del fabbisogno nazionale di gln 2) della mancanza di un Piano Energetico Nazionale 3) in virtù del PEAR Marche che non prevede assolutamente la necessità di installare rigassificatori.
Un cordialissimo saluto, da due Associazioni che Vi sono vicine.
Alfredo Campanelli - presidente Associazione Comitato quartiere Villanova di Falconara M.
Loris Calcina - presidente l’Ondaverde ONLUS Falconara Marittima
PIANO RISANAMENTO ACUSTICO COMUNALE: 2 OSSERVAZIONI DEL COMITATO VILLANOVA
ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA - FALCONARA M.
Associazione di volontariato per la tutela dell’ambiente e della qualità della vita
COMUNICATO STAMPA 4/1/2010
IL COMITATO VILLANOVA HA PRESENTATO 2 OSSERVAZIONI
AL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE DI FALCONARA M.
L’Associazione Comitato quartiere Villanova ha depositato 2 OSSERVAZIONI al Piano di Risanamento Acustico Comunale (PRAC) adottato con Delibera di Consiglio Comunale n° 125 del 13/10/2009 e oggetto di osservazioni prima della approvazione.
Nella prima osservazione è stato chiesto di inserire anche il tratto di via Flaminia che attraversa il quartiere Villanova tra quelli in cui intervenire con ASFALTO FONOASSORBENTE, tecnicamente chiamata pavimentazione stradale acustica non drenante.
Il Comitato ha rilevato che i rilevamenti acustici eseguiti in funzione del PRAC non hanno compreso la misurazione del rumore da traffico in via Flaminia nell’attraversamento del quartiere Villanova che - ritiene il Comitato - deve essere classificata strada urbana di scorrimento, o asse viario di penetrazione e attraversamento.
La strada è costeggiata completamente da edifici residenziali e la popolazione esposta al rumore è di numero consistente.
Infatti, dai dati fatti elaborare dall’Amministrazione comunale dal 27/1/2000 al 3/2/2000 con postazione fissa all’incrocio tra via Campanella e via Flaminia furono rilevati valori diurni di 72,9 dB(A) [a fronte del valore limite di dB(A) 65] e valori notturni di 69 dB(A) [a fronte del valore limite di dB(A) 55].
Nella seconda osservazione il Comitato del quartiere Villanova ha chiesto di inserire/ribadire nel PRAC l’Ordinanza del Sindaco di Falconara Marittima N. 143 del 07/08/2000 quale misura cautelare a carattere d’urgenza per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Secondo il Comitato l’ Ordinanza 143/2000 - che vieta gli urti tra i carri ferroviari durante le manovre nello scalo merci - può tutelare i cittadini residenti fintanto che lo scalo merci ferroviario non verrà trasferito all’Interporto di Jesi.
Anche perché non è dato sapere tra quanti anni avverrà lo spostamento e, nel frattempo, non è accettabile che la salute dei residenti non sia tutelata dalle rumorose attività dello scalo di RFI.
Il Presidente dell’Associazione
Alfredo Campanelli
TURBOGAS EDISON: L’ASSEMBLEA NO CENTRALI API METTE IN GUARDIA I CITTADINI DI CORINALDO!
COMUNICATO STAMPA - 16/12/2009
“L’Assemblea Permanente No Centrali api scrive una lettera aperta a sostegno dei cittadini che si stanno impegnando contro la centrale turbogas Edison di Corinaldo e supportandola con relativa documentazione rivolgono loro un appello: in virtù del Piano Energetico Ambientale Regionale, dovete pretendere - ora e subito che la Regione Marche neghi con un atto formale l’Intesa Stato - Regione già all’apertura della prima Conferenza dei Servizi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Esiste un precedente diniego legittimo nella Regione Veneto risalente al 2005; li la giunta impedì l’avvio del VIA Ministeriale che altrimenti arriverà positivo anche per il progetto Edison. STATE MOLTO ATTENTI! Non fatevi prendere in giro, come è accaduto ai cittadini di Falconara e dei Comuni limitrofi.”
Falconara, 16 dicembre 2009: con una lettera aperta e documentazione a sostegno i cittadini dell’Assemblea Permanente No Centrali api intervengono solidali a sostegno di quanti si stanno dichiarando contrari alla mega-centrale, turbogas, a Corinaldo. In gioco la credibilità della Regione Marche ed anche di molti esponenti politici regionali appartenenti ad entrambi gli schieramenti. La contrarietà al progetto Edison si manifesti da subito con un atto formale e non con il colpevole attendismo registrato per quello dell’api a Falconara. L’intesa stato-regione si può negare da subito ed è l’unica cosa da fare se si vuole realmente mandare un messaggio chiaro e forte al Governo centrale, favorevole a mega-impianti di questa tipologia. Le vicende di Falconara Marittima siano da monito e a beneficio di quanti oggi si manifestano sinceramente sensibili a questa tematica e servano a smascherare i reali intenti di quanti si professano per la sostenibilità a Corinaldo mentre non hanno accennato a spendersi per quella di Falconara e non accennano a muoversi con parallele iniziative parlamentari. Esiste un precedente diniego legittimo nella Regione Veneto risalente al 2005, lì la giunta impedì l’avvio del VIA Ministeriale da subito e non si capisce perché la Regione Marche non sia disposta a fare altrettanto. Affinché non esistano ancora una volta cittadini di serie A e cittadini di serie B e agli amici di Corinaldo diciamo: occorre unire le forze tra cittadini sensibili, STATE MOLTO ATTENTI! Non fatevi prendere in giro dai professionisti della politica.
La lettera
Gentili Amici che seguite le vicende delle centrali Turbogas a Corinaldo:
Vi preghiamo di accettare la nostra solidarietà e vicinanza per il pericoloso progetto della centrale termoelettrica che Edison pretenderebbe costruire nel territorio che abitate.
Anche noi che seguiamo le vicende di Falconara Marittima conosciamo alcune cose sull’inquinamento di quelle grosse centrali a metano e dell’iter di autorizzazione.
Permetteteci di fare alcune considerazioni che forse Vi potranno essere utili.
1) Non è vero che le Marche sono in deficit energetico. Con la raffineria API di Falconara che raffina carburanti per molte regioni del centro Italia e con le estrazioni di metano a terra ed in mare siamo molto al di sopra del pareggio energetico… Semmai produciamo meno energia elettrica rispetto al fabbisogno regionale! Contestate, a quanti argomenteranno la necessità della centrale Edison con il deficit elettrico, che non esiste nessuna Legge (europea e nazionale) che impone il pareggio elettrico regionale e, comunque, nessuno consuma l’energia elettrica che produce nella propria regione perché essa è immessa in rete, senza “bollini” di provenienza. Forse la benzina ed il gasolio che si raffinano a Falconara quando vengono venduti in Emilia Romagna o in Umbria hanno il “bollino” “made in Marche”? Evidentemente no, come non esiste che, per il totem del pareggio energetico, ogni regione italiana ospita una raffineria di petrolio per produrre la benzina ed il gasolio che serve localmente! Si trasporta e si commercia, come l’elettricità si mette in rete.
2) Inoltre la strada per una produzione elettrica pulita e fonte di nuova occupazione l’avete sotto casa: il solare! Beati Voi, pensiamo in molti da Falconara Marittima e dai Comuni limitrofi! Noi, al contrario, non riusciamo a far capire agli operai e alla Società API che il futuro energetico ed occupazionale è nelle energie rinnovabili e nella loro intera filiera: sole e vento! Anzi, l’API l’ha capito ma qui non investe in quella direzione, lo fa nel sud dell’Italia e altrove ma non qui.
3) E’ vero, il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) non prevede le grosse centrali termoelettriche come quella che Vi vogliono costruire sotto casa e come quella che vogliono costruire a Falconara (580 MWe). MA STATE MOLTO ATTENTI! Non fatevi prendere in giro come hanno fatto con noi a Falconara Marittima che ora saremo costretti ad un grosso impegno economico per contrastare in tutte le sedi legali (TAR ed, eventualmente, Commissione Europea) la Valutazione di Impatto Ambientale ministeriale. In particolare, proprio il virtù del PEAR, dovete pretendere - ora e subito, all’apertura della prima Conferenza dei Servizi - che la Regione Marche:
A) neghi da subito l’Intesa Stato - Regione con il Ministro delle Attività Produttive.
Questo la Giunta regionale lo può fare e non fidatevi dei se e dei ma. A noi di Falconara Marittima, nel 2006, ci hanno preso in giro con i se ed i ma mentre noi contestavamo che la Regione Veneto l’aveva fatto nel 2005 (Vi inviamo in allegato l’estratto del Decreto della Giunta veneta); tanto che poi nel corso della seduta del Consiglio regionale delle Marche del 12/6/2007 (che Vi alleghiamo) lo stesso Assessore Amagliani dichiarò che quella negazione in partenza non sarebbe stata assolutamente illegittima!
B) La Regione disponga la sospensione delle attività istruttorie della Commissione VIA.
Bloccare ora tutto l’iter autorizzativo è vitale poiché - almeno nel caso delle centrali API di Falconara - la VIA del Ministero dell’Ambiente è stata una burla in cui non è stato tenuto in nessun conto:
- l’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale;
- il Sito Inquinato di Interesse Nazionale da bonificare;
- nell’aria, il costante superamento dei livelli di Legge delle PM10 (che tra l’altro, secondo lo stesso Ministero dell’Ambiente, con la centrale aumenteranno!), degli Idrocarburi non Metanici, le alte concentrazioni di Nichel;
- il tasso più alto di ricoveri nella provincia per asma nei bambini falconaresi;
- lo Studio Epidemiologico che, pur da completare, ha già evidenziato il dato statisticamente significativo di una elevata percentuale di malati di LEUCEMIA per coloro che hanno vissuto molti anni nel raggio di due/tre chilometri dalla raffineria;
- un alta frequenza di tumori al cervello negli occupati in raffineria;
- un acqua di mare già interessata, in zona, dal riscaldamento degli scarichi della esistente centrale termoelettrica da 260 MWe i quali, verosimilmente secondo l’ARPAM, hanno determinato la fioritura di microalghe.
Voi che avete una situazione più salubre di Falconara Marittima sicuramente Vi beccherete una Valutazione di Impatto Ambientale positiva!
Infine un ultima cosa: più andrà avanti il procedimento e più il rischio di pesanti interferenze sarà probabile. Non sappiamo se quelli della EDISON abbiano “santi in paradiso”!
Per quanto riguarda la vicenda delle centrali termoelettriche dell’API di Falconara sappiate che - in maniera del tutto inusuale e fuori da ogni protocollo istituzionale - sulla posizione (finora negativa) della Regione Marche ha interferito perfino il Segretario alla Presidenza del Consiglio - Gianni Letta - che ha convocato in una riunione romana il Presidente Spacca, il Sindaco di Falconara e Ugo Brachetti Peretti, Presidente di API raffineria al cui matrimonio fu invitato l’amico di famiglia Gianni Letta!
Capito come funziona ?
Necessita unire gli sforzi tra cittadini sensibili.
Salute e saluti a tutti
I cittadini ed i portavoce dell’Assemblea Permanente No Centrali API.
Documenti per approfondire:
VISTO DA NOI (l’audizione con la Commissione Sanità della Regione Marche)
Quella che segue è la dichiarazione del Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Giacomo Bugaro.
Lo abbiamo ascoltato per un po’ e poi, sopraffatti dall’indignazione, lo abbiamo interrotto.
Non ci scuseremo certo con il Consigliere Bugaro dato che ha avuto la furbizia di parlare con il microfono spento - e dunque il suo intervento non è stato verbalizzato - …
Ma, sfortunatamente per il Consigliere furbetto, qualcuno dei cittadini aveva il cellulare acceso e, in maniera del tutto casuale, ha impresso le seguenti, sue parole:
“il mio partito le prevede quelle centrali e quel tipo di centrali, sono contrario al progetto Edison di centrali termoelettriche a gas a Corinaldo perchè li ancora è tutto incontaminato, mentre invece a Falconara oramai non è colpa mia se le persone scelgono di rimanere o addirittura comprare casa….che sia un disastro lo so e allora visto che è così costruiamole lì (…) Falconara mondezzaio delle Marche resterà tale per quanto mi riguarda…ma sono un ambientalista perchè eviterò si faccia altrove quello che si è fatto a Falconara…colpa del centro-sinistra“!
Che ne dite?…Siete senza parole o pensate a parole impronunciabili?
Invece vediamo che cosa ha detto il Presidente della Commissione Sanità, Marco Lucchetti (PD), anche Lui rigorosamente a microfono spento e quindi non verbalizzato!
Il falconarese Marco Lucchetti , al suo secondo mandato in Regione (8 anni) e in odore di ricandidatura per il terzo, di fatto, non ha voluto dare alcuna risposta in merito ai punti esplicitati nel documento che abbiamo pubblicato - L’Assemblea NO CENTRALI API alla Commissione consiliare Sanità della Regione Marche: NON AVETE INVIATO LO STUDIO EPIDEMIOLOGICO AL MINISTERO DELL’AMBIENTE! - e ci ha liquidati con un discorso di 700 parole evanescenti e pronunciate nell’imbarazzo generale dei suoi collaboratori…
Il Consigliere e Presidente di Commissione Marco Lucchetti ha delegato tutto a successive risposte che, a suo dire, ci perverranno presto dall’Assessore Mezzolani (PD pure lui ma almeno ha la scusante di essere del pesarese) … lo stesso Assessore che si era impegnato a riconvocarci entro Settembre…
Ci sorge il dubbio: Settembre di quale anno?
VISTA DA NOI, l’audizione con la Commissione Sanità della Regione Marche è stata comunque una bella esperienza … tanto non avevamo niente da fare (12 persone, donne e uomini che non avevano un cavolo da fare!)
Da cittadini/elettori di centro-sinistra abbiamo in mente una serie di domande che riguardano il Consigliere Lucchetti, Presidente della Commissione Sanità:
1. Ma da falconarese e Presidente della Commissione Sanità Regionale, non doveva già sapere tutto?
2. E’ molto diverso dalla dimostrata insensibilità e disinformazione del PdL e di Bugaro?
3. Eletto con i voti PD dei falconaresi, il Presidente Lucchetti in quali modalità si è occupato fino ad ora della sua città e del nostro territorio?
4. Sapendo con largo anticipo della nostra audizione non si era documentato? Oppure, semplicemente, ci sottovaluta?
5. Avrà forse pensato: li faccio venire … li ascolto e poi se ne ritornano a casa questi rompicoglioni?
6. Avrà contribuito anche lui all’idea balzana del “referendum consultivo” a Falconara Marittima sulle centrali termoelettriche API, referendum che scavalcherebbe il NO scritto nel Piano Energetico Ambientale Regionale?
Se SI con quali propositi?
Sappiano il Presidente Lucchetti ed i componenti della Commissione Sanità, che l’aver chiesto l’audizione è un atto di studio collettivo e fiducia verso le Istituzioni da parte dei cittadini, atto di fiducia che loro hanno frustrato!
Sappiano il Presidente Lucchetti ed i componenti della Commissione Sanità che abbiamo chiesto l’audizione per richiamarli tutti ai propri doveri … quelli che negli anni hanno mancato o peggio ancora dimenticati …. e lo abbiamo fatto da persone libere ed indipendenti.
Lo abbiamo fatto a “mani nude e piedi scalzi … esattamente come ci comportammo quando con altrettanta dignità manifestammo sotto la RAI per il diritto all’informazione su questa vicenda.
Abbiamo lasciato a casa i nostri rispettivi e privati problemi per aiutare una comunità intera che va ben oltre Falconara; per aiutare le Istituzioni chiedendo di preservare la credibilità delle stesse.
Ora, risparmiateci la predica sull’antipolitica o sul disfattismo, non siamo certo noi a ledere gli altri.
Giovedì scorso per alcuni è andata in scena una commedia, per altri una tragedia e per chi siede ai quei tavoli abitualmente, probabilmente, si è solo archiviata una “pratica”.
Per noi, invece, ancora una volta si è consumata un po’ di quella fiducia cui è nostro dovere e diritto appellarsi. Salute permettendo, quanto a memoria sarà quella di un elefante al momento opportuno …Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio ? Vedremo.
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