inopportuna entrata a gamba tesa

Pubblicato il 8 Maggio 2006 Nessun Commento »

In piena campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Falconara, l’Amministrazione uscente ha inviato ai falconaresi 11.000 copie di “INFORMARE LA CITTA’“, “Notiziario del Comune di Falconara”. La pagina 5 del notiziario è completamente dedicata al porto turistico, presentato come “progetto di riqualificazione urbana“. La volontà di costruire un porto turistico-commerciale a Falconara è, come dice l’articolo del notiziario, un argomento “al centro dell’attenzione a Falconara” e, aggiungiamo noi, con assoluta evidenza al centro anche del confronto elettorale! Nell’ultimo anno e mezzo l’argomento porto è stato “illustrato” svariate volte sul notiziario dei falconaresi, pagato dai falconaresi: ne abbiamo contate cinque.

Oggi, in piena campagna elettorale, l’argomento porto viene riproposto nuovamente ai falconaresi come un “progetto di riqualificazione urbana” ed accompagnato da un’informazione incompleta.

Infatti anche l’imprescindibile parere negativo espresso dalla Capitaneria di Porto di Ancona sul progetto preliminare presentato dalla Soc. Marina di Falconara s.p.a. presieduta dall’avv. Michele Boncristiano, nel notiziario viene eufemisticamente considerato e declassato come “preoccupazione“.

Il Sindaco uscente Carletti, direttore di “INFORMARE LA CITTA” e presente alle prossime elezioni con la “Lista Carletti“, conosce benissimo il parere che la Capitaneria di Porto di Ancona ha espresso nella recente Conferenza dei Servizi presieduta proprio dal Comune di Falconara: incompatibilità dell’attuale progettazione del porto turistico con le esigenze di sicurezza del traffico navale da e per le strutture della raffineria API! Non solo: la Capitaneria dice chiaramente che se si vuole parlare di porto bisogna progettarlo più a SUD fermo restando l’aggravio dei costi sia per il riposizionamento dei punti di fonda delle petroliere sia per un nuovo studio meteo e mareografico finalizzato alla sicurezza tecnico - nautica delle petroliere.

Perché il “Notiziario del Comune di Falconara”, pagato dai falconaresi per essere realmente informati, non pubblica gli stralci significativi del parere della Capitaneria di Porto?

Perché il “Notiziario del Comune di Falconara”, pagato dai falconaresi per essere realmente informati, non informa che la Regione Marche ha abbandonato la Conferenza dei Servizi e, tantomeno, informa sulle motivazioni dell’abbandono?

E’ corretto, in questo momento di campagna elettorale, non portare tali rilevanti aspetti all’attenzione delle 11.000 famiglie falconaresi a cui viene spedito “INFORMARE LA CITTA“?

Ma c’è dell’altro. In campagna elettorale la RAI, televisione di Stato, finanziata anche dal canone dei cittadini, si dota di un codice deontologico per il quale non vengono divulgate le sole ragioni del Presidente del Consiglio e del suo Governo, ma anche di chi sta all’opposizione.

Ci chiediamo se sia corretto che, in piena campagna elettorale comunale, il “Notiziario del Comune di Falconara”, finanziato anche con le tasse dei falconaresi, informi i cittadini soltanto sul punto di vista dell’Amministrazione comunale uscente e non dia alcuno spazio a chi nutre serie perplessità sul progetto del porto e sulla relativa idea di riqualificazione urbana della città! Riteniamo che esisteva un modo semplicissimo di evitare questa inopportuna “entrata a gamba tesa” di “INFORMARE LA CITTA’” e dell’Amministrazione Carletti: il notiziario poteva essere inviato subito dopo le elezioni!

… e continuavano a chiamarlo porticciolo

Pubblicato il 24 Aprile 2006 1Commento »

Il documento della Società Marina di Falconara s.p.a. - presieduta dal Consigliere comunale Michele Boncristiano - a firma degli ingegneri Solustri e Mancinelli ci spiega che cosa debbono aspettarsi dalla riqualificazione la zona di Villanova e Falconara Nord (via Flaminia, via Roma, via Fratti, ecc):

<< (…) riqualificazione dei quartieri che si affacciano sul mare, attraverso un rapporto diretto con il porto turistico.>>

Dunque non un’apertura della città al mare bensì un’apertura sul porto!
Al di là della rassicurante propaganda del Sindaco Carletti e della Società Marina di Falconara s.p.a. i falconaresi comprendono bene che se ora, affacciandosi dalle proprie abitazioni, vedono il mare, dopo vedranno una gettata di cemento sul mare: il porto.


L’ALLUNGAMENTO DEL PONTILE API!

Dallo stesso documento si desume un’altra importante e grave proposta di cui i falconaresi sicuramente ignoravano la possibilità. Rispondendo alle osservazioni della Capitaneria di Porto relative alla sicurezza della navigazione da e per le strutture a servizio della raffineria API, gli ingegneri Solustri e Mancinelli ipotizzano la soluzione de

l’ALLUNGAMENTO DEL PONTILE DELL’API!

Verrebbe da esclamare: sogno o son desto?
Ci troviamo di fronte al progetto di un porto a Falconara M.ma sostenuto apertamente dall’Amministrazione Carletti per la realizzazione del quale non si esita a proporre l’ALLUNGAMENTO DEL PONTILE API cioè una ULTERIORE ESPANSIONE ED OCCUPAZIONE delle strutture della raffineria API sul mare!
Hanno un bel dire i sostenitori del porto che con esso, intanto, si cominciano a creare le alternative produttive all’API.
INTANTO, diciamo noi, non si esiterebbe a far occupare alla raffineria un’ulteriore zona di mare che si aggiungerebbe ai circa tre ettari che la stessa raffineria si annetterebbe con la realizzazione dello sciagurato by-pass ferroviario sponsorizzato anche dal Sindaco Carletti!


SERVIZIO TRAGHETTI DA E PER LA CROAZIA!

Infine lo stesso documento della Società Marina di Falconara s.p.a. e la Relazione con le motivazioni del parere negativo della Capitaneria di Porto di Ancona ci forniscono le reali funzioni del porto falconarese:
<<traghetti veloci>> e <<compiti commerciali diversi dalla nautica da diporto, quali l’attivazione di collegamenti da e per la Croazia con servizio traghetti e catamarani>>!

Non solo:
il documento della Società Marina di Falconara s.p.a. presieduta dal Consigliere comunale avv. Michele Boncristiano ci informa che << (…) la possibilità di utilizzare una banchina per l’attracco di traghetti veloci (…) è scelta esclusiva dell’Autorità Portuale di Ancona l’unico ente in grado di pianificare le esigenze dei trasporti passeggeri all’intero del porto di Ancona (…)>>.

Dunque il futuro del cosiddetto “PORTICCIOLO” riserverà ai falconaresi:

1] la dipendenza dalle esigenze e dalla pianificazione del traffico del porto di Ancona!
2] La concreta possibilità di un traffico non soltanto diportistico ma anche commerciale che si ripercuoterà sia sul traffico e l’inquinamento a terra (imbarchi, ecc.) che sul traffico e l’inquinamento a mare!

Domande:

CHI STA RIPORTANDO FALCONARA IN UNA
CONDIZIONE DI PERIFERIA SUBORDINATA?

CHI HA INTERESSE A NON INFORMARE CORRETTAMENTE
I FALCONARESI SULLA REALE NATURA DEL PORTO?

IL PORTO DI FRONTE A PALOMBINA VECCHIA?

Ma la Relazione della Capitaneria di Porto di Ancona dice una cosa difficilmente ignorabile, e cioè che la soluzione più idonea a risolvere i problemi connessi alla sicurezza della navigazione è costituita da una traslazione del porto ad una distanza maggiore dalla radice del pontile API!
In termini più “crudi” se si vuole continuare a ragionare sul porto esso va progettato qualche centinaio di metri più a SUD, cioè nella zona Disco - Palombina Vecchia!


LA VISIBILITA’ DEL BENE MARE

Infine sottolineiamo un aspetto del parere espresso dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Ufficio Opere Marittime di Ancona:

<<(…) l’impatto dei 150.000 metri cubi di nuova edificazione (ndr: i 364 appartamenti previsti in 6 blocchi sul fronte da Villanova a via Fratti!) sulla fruizione del bene mare da parte del pubblico. Tale cubatura non deve creare una cortina, un sipario, lungo la linea della riva del mare e deve consentire la visione (visibilità) del bene inteso come mare>>.
Una ulteriore conferma di quanto andiamo da tempo sostenendo circa l’invasività e dannosità sociale - oltre che ambientale - dell’edificato progettato!


IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

La parola porticciolo sui vocabolari viene soltanto indicata come diminutivo della parola porto. Non esiste nulla di formale, visuale e/o progettuale riferito a porticciolo.
Pertanto ciò che è stato progettato a Falconara e ciò che si prevederà in futuro se quel progetto Carletti/Marina di Falconara s.p.a. verrà cestinato può essere inquadrato soltanto nelle categorie che il DPR 509/1997 prevede e descrive:

porto turistico: complesso di strutture amovibili ed inamovibili realizzate con opere a terra e a mare allo scopo di servire unicamente o precipuamente la nautica da diporto ed il diportista nautico, anche mediante l’apprestamento di servizi complementari.;

approdo turistico: porzione dei porti polifunzionali aventi le funzioni di cui all’art. 4, comma 3, della Legge 28 Gennaio 1994, n. 84, destinata a servire la nautica da diporto e il diportista nautico, anche mediante l’apprestamento di servizi complementari;

punti d’ormeggio: aree demaniali marittime e gli specchi acquei dotati di strutture che non importino impianti di difficile rimozione, destinati all’ormeggio, alaggio, varo, e rimessaggio di piccole imbarcazioni e natanti da diporto.

Progetto del porto turistico a Falconara

Pubblicato il 17 Marzo 2006 Nessun Commento »

Il progetto del porto turistico a Falconara che il Sindaco Carletti ed i suoi sostenitori hanno descritto come un progetto « a favore di uno sviluppo eco-compatibile ed ecosostenibile che privilegi il recupero del rapporto tra città e mare, la salvaguardia dell’ambiente », un progetto mirato ad una«città a misura d’uomo» prevede:

PARTE A TERRA

autorimesse per 6 isolati e un albergo con
posti auto n° 438
(escluso albergo)

parcheggi di superficie a terra 10.296 mq
posti auto n° 716

PARTE A MARE

parcheggi in superficie e in box mq 20.264
posti auto n° 929

TOTALE

circa 2083 posti auto in più che, in estate, potrebbero entrare a Falconara!

(fonte Relazione Integrativa Soc. IN.A.VE S.r.l progettista del porto turistico)


E’ veramente singolare l’interpretazione di “sviluppo eco-compatibile/ecosostenibile” e di “città a misura d’uomo” del Sindaco Carletti e dei sostenitori del porto turistico!

 

Problemini di aritmetica:

  1. Se nel quartiere Villanova, via Flaminia, nelle ore di punta circolano 886 veicoli - dati ARPAM - quanti veicoli circoleranno con la realizzazione del porto turistico?

  2. Se nella stessa via Flaminia, zona Stazione FS, nelle ore di punta circolano 1335 veicoli - dati ARPAM - quanti veicoli circoleranno con la realizzazione del porto turistico?

  3. Se nell’incrocio tra via Roma e via Elia nelle ore di punta circolano 582 veicoli - dati ARPAM - quanti veicoli circoleranno con la realizzazione del porto turistico?