Metanodotto del rigassificatore di API Nòva Energia e rischio terremoto con rottura del suolo: non esiste alcuna valutazione di rischio! Ondaverde e Comitato Villanova diffidano Ministero dell’Ambiente, Regione e Comune!

pubblicato il 21 Gennaio 2013 0

L’Ondaverde ONLUS ed il Comitato quartiere Villanova hanno inviato al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Marche e al Comune di Falconara Marittima una Diffida ad autorizzare la realizzazione del metanodotto a servizio del terminale di rigassificazione del GNL di API Nòva Energia in assenza di una approfondita valutazione del rischio sismico poiché l’area di Falconara M. potrebbe essere soggetta non solo a terremoti di magnitudo superiore a 6 ma, soprattutto, a fenomeni di fagliazione superficiale potenzialmente in grado di rompere il suolo nella porzione a terra o il fondo marino nell’immediato off shore.

E’ noto che nessuna installazione, anche la più avanzata dal punto di vista ingegneristico, è in grado di reggere una rottura al suolo associata alla propagazione in superficie di una faglia attiva. la diffida

La presenza di importanti faglie attive capaci di generare terremoti di magnitudo medio-alta con rottura del suolo è semplicemente ricavabile - già dal 2006 - dal sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ma nonostante che le osservazioni delle Associazioni nel 2008 al progetto di API Nòva Energia avessero sottolineato <<la pericolosità sismica lungo il tracciato del metanodotto non adeguatamente valutata in termini di eventuali conseguenze>>, la problematica non è stata valutata da nessuno!

http://zonesismiche.mi.ingv.it

http://zonesismiche.mi.ingv.it/mappa_ps_apr04/marche.html

http://diss.rm.ingv.it/dissNet/

http://diss.rm.ingv.it/GFMaplet3_INGV/GFMaplet/Default

Il progetto di rigassificazione del GNL di API Nòva Energia prevede il percorso del metanodotto (del diametro di 32″ = 81,28cm) dal punto di rigassificazione in mare - a 14 Km dalla costa - all’interno del sito industriale API a rischio di incidente rilevante e all’esterno del sito nel territorio del comune di Falconara M. (SS16 - orto botanico - parco Cormorano - fiume Esino).

Ad Ottobre 2012, è stata apportata la terza modifica dell’approdo del metanodotto per la quale API Nòva Energia ha chiesto l’esclusione della Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell’Ambiente.

Proprio la valutazione della nuova modifica da parte delle Associazioni ha portato alla luce la mancanza di valutazioni riguardo il rischio sismico nel progetto complessivo da parte del Ministero dell’Ambiente, della Regione Marche e del Comune di Falconara M. nonché una richiesta di approfondimento rivolta ad API Nòva Energia.

La Diffida è stata portata alla conoscenza anche della Procura della Repubblica di Ancona e della Direzione della Protezione Civile delle Marche.

Staff l’Ondaverde e Comitato Villanova



approdo metanodotto progettato da API

approdo metanodotto progettato da API






faglie attive e sismogenetiche nelle marche

faglie attive e sismogenetiche nelle marche






sorgenti sismogeniche

sorgenti sismogeniche





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