SICUREZZA: il Comitato del quartiere Villanova scrive al Prefetto di Ancona e al Sindaco di Falconara Marittima riguardo alla sosta delle ferro cisterne contenenti sostanze pericolose a pochi metri dalle abitazioni!

Pubblicato il 14 Ottobre 2014 Nessun Commento »

SICUREZZA: il Comitato del quartiere Villanova scrive al Prefetto di Ancona e al Sindaco di Falconara Marittima riguardo alla sosta delle ferro cisterne contenenti sostanze pericolose a pochi metri dalle abitazioni!

La sosta delle ferro cisterne contenenti sostanze pericolose nello scalo merci a pochi metri dalle abitazioni del quartiere Villanova di Falconara Marittima è un problema insoluto dal 2000.

Periodicamente si ripropone il rischio (come nello lo scorso 2 ottobre) e il Comitato del quartiere Villanova ha ripreso carta e penna per segnalare che almeno una ferro cisterna contenente TRICLOROSILANO era stata lasciata in sosta molte ore - di notte - su un binario a 10 metri dalle abitazioni.

Il TRICLOROSILANO - come segnalato dai codici evidenziati sulla stessa ferro cisterna - è un liquido INFIAMMABILE che A CONTATTO CON L’ACQUA EMANA GAS INFIAMMABILE e CORROSIVO.

Il ricordo del terrificante incendio alla stazione di Viareggio (2009) che da una ferro cisterna di GPL (gas propano liquido) coinvolse abitazioni distanti oltre 100 metri, ha indotto il Comitato Villanova a porre il seguente quesito a Prefetto, Sindaco e Comandante Provinciale del Vigili del Fuoco: “Dato che nello stesso scalo merci di Falconara M. le esercitazioni per fronteggiare una eventuale perdita di GPL da una ferro cisterna vengono svolte su un binario distante almeno 50 metri dalle abitazioni, come mai non si vieta ad RFI SpA di organizzare il parcheggio di ferro cisterne pericolose a pochi metri dalle abitazioni?

Non solo: appena 4 giorni dopo - il 6 ottobre - alcune ferro cisterne di GPL sono state lasciate in sosta ad una distanza di oltre 50 metri dalle abitazioni.

Perchè non farlo sistematicamente per tutte le merci infiammabili e tossiche?

Le immagini seguenti illustrano la situazione:

Visualizzazione dei punti di sosta e di esercitazione riguardo le ferro cisterne con liquidi pericolosi

la ferro cisterna del 2 ottobre 2014


le ferro cisterne di GPL del 6 ottobre 2014



esercitazione 2013 dei Vigili del Fuoco di intervento per perdita di GPL da ferro cisterna

Associazione Comitato quartiere Villanova - Falconara Marittima

“Blocca lo Sblocca Italia”, difendi la tua terra! L’Ondaverde ONLUS ed il Comitato quartiere Villanova di Falconara Marittima aderiscono alla campagna contro il decreto che distrugge il belpaese! Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre (ore 10-14) a Roma (P.zza Montecitorio) due giorni di presidio di comitati e cittadini davanti al Parlamento.

Pubblicato il 11 Ottobre 2014 Nessun Commento »



“Blocca lo Sblocca Italia”, difendi la tua terra! L’Ondaverde ONLUS ed il Comitato quartiere Villanova di Falconara Marittima aderiscono alla campagna contro il decreto che distrugge il belpaese! Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre (ore 10-14) a Roma (P.zza Montecitorio) due giorni di presidio di comitati e cittadini davanti al Parlamento.


Un attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle al mare che fa vivere milioni di persone con il turismo; alle colline dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo; addirittura alle montagne e ai paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio. Basti pensare che il Governo Renzi rilancia le attività petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli e in quello di Salerno tra Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi e la costiera Cilentana, dell’omonimo Parco Nazionale”.

Si arriva al paradosso che le produzioni agricole di qualità, il nostro paesaggio e i tanti impianti e lavorazioni che non provocano inquinamento, compresi quelli per la produzione energetica da fonti rinnovabili quando realizzati in maniera responsabile e senza ulteriore consumo di territorio, non sono attività strategiche a norma di legge. Lo sono, invece, i pozzi e l’economia del petrolio che, oltre a costituire fonti di profitto per poche multinazionali, sono causa dei cambiamenti climatici e di un pesante inquinamento.

Mentre il mondo intero sta cercando di affrancarsi da produzioni inquinanti, il Governo Renzi per i prossimi decenni intende avviare la nostra terra su un binario morto dell’economia. Eppure l’industria petrolifera non ha portato alcun vantaggio ai cittadini ma ha costituito solo un aggravamento delle condizioni sociali ed ambientali rispetto ad altre iniziative legate ad un’economia diffusa e meno invasiva.

Nel Decreto la gestione dei rifiuti è affidata alle ciminiere degli inceneritori, mentre l’Italia dovrebbe puntare sulla necessaria riduzione dei rifiuti e all’economia del riciclo e del riutilizzo delle risorse. Tanti comuni italiani hanno raggiunto percentuali del 70-80% di raccolta differenziata coinvolgendo intere comunità di cittadini. Bruciare i rifiuti significa non solo immettere nell’ambiente pericolosissimi inquinanti producendo ceneri dannose alla salute e all’ambiente ma trasforma in un grande affare, concentrato in poche mani, quello che potrebbe essere una risorsa economica per molti.

Le grandi opere con il loro insano e corrotto “ciclo del cemento” continuano ad essere il mantra per questo tipo di “sviluppo” mentre interi territori aspettano da anni il risanamento ambientale. Chi ha inquinato deve pagare. Servono però bonifiche reali, non affidate agli stessi inquinatori e realizzate con metodi ancora più inquinanti; l’esatto opposto delle recenti norme con cui si cerca di mettere la polvere tossica sotto al tappeto. Addirittura il “sistema Mose” diventa la regola, con commissari e “general contractor” che gestiranno grandi aree urbane in tutto il Paese, partendo da Bagnoli.

Questo Decreto anticipa nei fatti le peggiori previsioni della modifica della Costituzione accentrando il potere in poche mani ed escludendo le comunità locali da qualsiasi forma di partecipazione alla gestione del loro territorio.

Il provvedimento si configura come un primo passaggio propedeutico alla piena realizzazione del piano complessivo di privatizzazione e finanziarizzazione dell’acqua e dei beni comuni che il Governo sembra voler definire compiutamente con la legge di stabilità.

Riteniamo che il Parlamento debba far decadere le norme di questo Decreto chiarendo che le vere risorse strategiche del nostro paese sono il nostro sistema agro-ambientale con forme di economia diffusa, dal turismo consapevole all’agricoltura, dalle rinnovabili diffuse alle filiere del riciclo e del riutilizzo.

Contrastare questo Decreto è un impegno affinché la bellezza del paese non sfiorisca definitivamente sacrificata sull’altare degli interessi di pochi petrolieri, cementificatori e affaristi dei rifiuti e delle bonifiche.


COSA PUOI FARE DA CITTADINO, COMITATO O ASSOCIAZIONE?

PARTECIPARE AL PRESIDIO A ROMA a Piazza Montecitorio, un sit-in “a staffetta” tra cittadini che difenderanno la loro terra per i giorni:

MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE, ore 10-14

GIOVEDI’ 16 OTTOBRE, ore 10-14

(giovedì sarà presente una rappresentanza de l’Ondaverde. Se qualche marchigiano - individualmente o come Associazione - volesse condividere il PRESIDIO, può contattare londaverde@gmail.com )

 

oppure

 

l’evento facebook a cui invitare https://www.facebook.com/events/362293050598523/


oppure


INVIARE UN’EMAIL “BLOCCA LO “SBLOCCA-ITALIA” A PARTIRE DA MARTEDI’ 7 OTTOBRE ai parlamentari. Vai a questa pagina per tutte le informazioni.

www.acquabenecomune.org per testo ed indirizzi dei parlamentari


Adesioni giunte ad oggi a nosbloccaitalia@gmail.com

Coordinamento nazionale NO TRIV, Forum Italiano Movimenti per l’Acqua Coordinamento Nazionale Siti Contaminati, Abruzzo Social Forum, Forum Abruzzese Movimenti per l’Acqua, Rete per la Tutela della Valle del Sacco, Associazione A SUD, Stop Biocidio Lazio, Taranto Respira, Peacelink, WWF Taranto, NO Carbone Brindisi, Confederazione COBAS, Ambiente e Salute nel Piceno, Comitato Stoccaggio Gas S. Martino (CH), Comitati Cittadini per l’Ambiente di Sulmona, Associazione Nuovo Senso Civico, Comitato No TAP, Coordinamento nazionale No Triv-sez Basilicata, Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero, Onda rosa, comitatino di mamme e donne del centro olio (ENI) di Viggiano, No Triv Sannio, Altragricoltura, Comitato per la Difesa delle Terre Joniche, Rete Forum Ambientale dell’Appennino, Comitato No Powercrop Avezzano (AQ), Circolo culturale “Ambientescienze” - Cremona, Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano (SA), Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”, Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni (Tortoreto, TE), Comitato Opzione Zero - Riviera del Brenta, Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico di Brescia, Forum Ambientalista di Grosseto, Associazione Made in Taranto, Ola (Organizzazione lucana ambientalista), Rete dei comitati in Difesa del Territorio, Medicina Democratica Onlus, Associazione AmbienteVenezia, Cambiamo Abbiategrasso, Circolo culturale “AmbienteScienze” di Cremona, Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera, Comitato sardo Gettiamo le Basi, Radio AUT per l’antimafia sociale, Comitato NOil Puglia, Rete della Conoscenza, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Comitato SpeziaViaDalCarbone (La Spezia), WWF Potenza e Aree Interne, MEDITERRANEO NO TRIV, Comitato Verità per Taranto, Comitato 12 giugno Familiari delle vittime del lavoro di Taranto, Associazione ambientalista “Clan-Destino O.N.L.U.S.”, Ass. Ravenna virtuosa, A.N.P.I. Sezione di Nova Milanese (Monza e Brianza), Assotziu Consumadoris Sardigna - Onlus. Comitato NO TUNNEL TAV Firenze, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, AmicoAlbero - Venezia, Movimento dei Consumatori, Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della BASSA - RE- Guastalla, L.O.C. - Lega Obiettori di Coscienza alle spese militari e nucleari, Milano, Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua, Brindisi Bene Comune, ATTAC Italia, Associazione ZeroWasteLazio, Associazione Alternativa@Mente, Rete Campana della Civiltà del Sole e della Biodiversità, Coordinamento regionale dei comitati NoMuos, Osservatorio sulla Repressione, Fondazione Lorenzo Milani, Associazione RAP Molise, Coordinamento No Triv - Terra di Bari, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Mountain Wilderness Abruzzo, Associazione TILT!, Coordinamento Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia, Legambiente Italia, Comitato FuoriPista, Associazione Bianchi Bandinelli, Forum Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori, Rete civica italiana, Consiglio Metropolitano Partecipato, Era Onlus - Associazione Radicale Esperanto, Laboratorio sociale “La città di sotto” - Biella, Associazione Rita Atria, L’Albero Vagabondo, Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, Fronte Sannita per la Difesa della Montagna, Forum Paesaggio Marche, perUnaltracittà-laboratorio politico Firenze, Associazione Oltre La Crescita, Comitato San Giorgio a Cremano, Coordinamento lavoratori autoconvocati - contro la crisi, Comitato La Difesa di Civitaluparella (CH), Fondazione Capta onlus, CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali), Ass InFormazione InMovimento Legnano, Salviamo il Paesaggio Legnano Villa Cortese San Giorgio su Legnano e Canegrate, Movimento Legge Rifiuti Zero Legnano Altomilanese, Acqua Bene Comune per Legnano Altomilanese, Attac Legnano, Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, Quorum Zero Piu Democrazia per Legnano AltomilaneseConsulta per l’Ambiente di Ferentino, Associazione di Bed and Breakfast “Parco Maiella Costa Trabocchi” - Abruzzo, Action, CSOA La Strada, Federazione nazionale Pro Natura, WWF Forlì, Comitato Difensori della Toscana, Associazione”un Ponte per”, Movimento nazionale “Legge Rifiuti Zero”, Greenpeace Italia, Assise di Bagnoli, Associazione Vivai ProNatura, Associazione Ecomuseo Borgo La Selva (Casole d’Elsa, Siena), Legambiente Circolo Le Cesane di Urbino, Sinistra per Urbino, Pro Natura Abruzzo, Comunità Emmaus Ferrara, Pro Natura Torino, Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, Comitato InBosa, Comitato WWF Montello-Piave, Comitato acquabenecomune Planargia Montiferro, Associazione “La Casa del Nespolo”, Coordinamento Comitati Fuochi, Comitato NoTriv Val di Noto, Animalisti Italiani, Associazione LEM Italia, Coord. Agro Romano Bene Comune, Terra Nuova, mensile di ecologia, Centro Donna di Grosseto, ATTAC Grosseto, Associazione “Comitato SOS275″, ISDE Campania, Comitato cittadini liberi della Valle Galeria di Roma - Malagrotta, Comitato di quartiere Roma (ex) XVI Pisana Estensi, Coordinamento Comitati Sardi, WWF Villorba (TV) Confederazione Sindacale Sarda-CSS; Associazione Posidonia Porto Venere  (La Spezia); Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Pesaro-Urbino; Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune ATO 1 Marche nord;  Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ONLUS; Associazione Comitato quartiere Villanova di Falconara Marittima (AN); ONDAVERDE ONLUS - Movimento ecologista di Falconara Marittima (AN); Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante;  Rete STOP BIOCIDIO Campania.

Grandi piogge e acque di balneazione: serve maggiore informazione! Gravissimo il silenzio del Comune di Ancona!

Pubblicato il 29 Luglio 2014 Nessun Commento »











Grandi piogge e acque di balneazione: serve maggiore informazione.

Gravissimo il silenzio del Comune di Ancona.

Gli eccezionali eventi atmosferici di questi giorni portano di nuovo alla luce il problema degli sversamenti in mare di acqua fognaria causati dall’intervento dagli scolmatori posti lungo il litorale a protezione della rete fognaria.

Rispetto a questi eventi il Comune di Falconara Marittima ha emesso un’Ordinanza di divieto di balneazione, così come era successo lo scorso 22 luglio.

Ora sarà importante darne adeguata informazione ai cittadini: non è certo sufficiente affiggere un cartello ogni 200 metri in spiaggia e pubblicare l’Ordinanza sul sito internet del Comune.

Il problema degli scolmatori tuttavia non è presente solo nel Comune di Falconara, ma anche in altri comuni, come quello di Ancona.

A Palombina Nuova, a Collemarino, a Ponte Manarini ci sono scarichi che portano in mare acque luride durante gli acquazzoni, ma il Comune di Ancona su questo non prende nessun provvedimento e non informa i cittadini.

C’è un problema di tutela della salute delle persone e di trasparenza dell’informazione.

L’ARPAM nella sua “Relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione - anno 2013″ ha evidenziato, nelle pagine dedicate ai Comuni di Falconara (pag.29) e Ancona (pag. 32) “la necessità, da parte delle autorità competenti, di metter mano al problema dei troppo pieni. Essi creano sistematicamente, in caso di piovaschi massicci, spiacevoli effetti conseguenti al travaso in mare di acque reflue, mettendo a rischio la balneazione dei tratti di spiaggia dei comuni sopracitati con conseguenti danni per bagnanti ed operatori economici“.

Con una recente nota e un dossier fotografico (15 luglio scorso) abbiamo trasmesso una informativa ai Sindaci di Ancona e Falconara, ma  anche ad ARPA, ASUR e Capitaneria di Porto perché ognuno, per la propria parte, si attivi per il pieno rispetto della legge che prevede la massima trasparenza e diffusione nelle informazioni riguardanti le acque di balneazione.

L’art.15 comma 2 del D.Lgs.116/2008 afferma infatti che  “Le autorità competenti, ciascuna per la propria competenza, utilizzano adeguati mezzi e tecnologie di comunicazione, tra cui Internet, per promuovere e divulgare con tempestività le informazioni sulle acque di balneazione [...]  , nonché, ove opportuno, in varie lingue, le seguenti informazioni: [...] e): nel caso di acque di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata, informazioni generali relative a:        1) condizioni che possono condurre a inquinamento di breve durata; 2) grado di probabilità di tale inquinamento e della sua probabile durata; 3) cause dell’inquinamento e delle misure adottate per prevenire l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento e per affrontarne le cause” [...].

Il Comune di Ancona non può continuare a ignorare il problema non applicando la legge.

Dove sono  i cartelli che devono informare?

Quante persone che frequentano le spiagge sono consapevoli di questi aspetti?

Girarsi dall’altra parte rispetto ai problemi non è certamente un buon modo di amministrare.

La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati comunica a l’Ondaverde e Comitati falconaresi: a Settembre 2014 vi convocheremo in audizione sul bypass ferroviario! In attesa della data, i cittadini denunciano l’ostruzionismo all’accesso di importanti documenti da parte del Ministero delle Infrastrutture, di RFI SpA, di ENAV ed ENAC!

Pubblicato il 28 Luglio 2014 Nessun Commento »

La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati scrive a l’Ondaverde e Comitati falconaresi: a Settembre 2014 vi convocheremo in audizione sul bypass ferroviario! In attesa della data, i cittadini denunciano l’ostruzionismo all’accesso di importanti documenti da parte del Ministero delle Infrastrutture, di RFI SpA, di ENAV ed ENAC!

Due notizie sul fronte del bypass ferroviario di Falconara Marittima.

La buona notizia

L’8 luglio scorso, l’Ufficio di presidenza della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha comunicato ai Comitati dei quartieri Villanova e Fiumesino e a l’Ondaverde ONLUS che a Settembre prossimo (all’inizio della ripresa dei lavori) la Commissione procederà:

  1. > all’esame della PETIZIONE sul progetto di collegamento della linea ferroviaria Orte-Falconara con la linea Falconara-Bologna depositata dalle associazioni falconaresi il 24 ottobre 2013;

> allo svolgimento dell’ AUDIZIONE delle associazioni stesse;

> all’esame delle risoluzioni dei Deputati sull’argomento.

Le Associazioni sono in attesa della comunicazione della data di convocazione!

La brutta notizia

Una serie di rimpalli di responsabilità, rifiuti veri e propri, richieste ripetutamente ignorate, stanno impedendo ai cittadini falconaresi e alle loro associazioni di conoscere alcuni importanti documenti strettamente inerenti al progetto del bypass ferroviario.

I soggetti di questi comportamenti che sentiamo inqualificabilmente OSTRUZIONISTICI sono:

Ministero delle Infrastrutture

Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo (ENAV)

Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC)

i quali - nonostante le reiterate richieste da gennaio 2014 - non ci permettono di conoscere

> lo “Studio aeronautico relativo alla valutazione di impatto dell’infrastruttura ferroviaria con le operazioni aeronautiche condotte sull’aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona - Falconara

> il Verbale della seduta della Conferenza dei Servizi del 16 luglio 2009“.

RFI SpA -  Direzione Compartimentale Infrastruttura di Ancona

ha negato l’accesso al quadro economico dell’opera, ovvero al documento riassuntivo dei costi dell’opera medesima.

Quì trovi la rassegna dei documenti di riferimento.

Staff Comitati Cittadini

Falconara Marittima: un temporale e ci risiamo … Si aprono gli scolmatori e i liquami fognari finiscono in mare!

Pubblicato il 22 Luglio 2014 2 Commenti »

FALCONARA MARITTIMA: UN TEMPORALE E CI RISIAMO … SI APRONO GLI SCOLMATORI E I LIQUAMI FOGNARI FINISCONO IN MARE !

Da diversi mesi, come Ondaverde ONLUS di Falconara M ed insieme alle Associazioni Italia Nostra e Mezzavalle Libera, stiamo seguendo il problema degli scolmatori (acqua di fogna che finisce direttamente in mare in occasione dei temporali). A maggio scorso abbiamo scritto una lettera ai Sindaci di Ancona e Falconara per chiedere maggiore trasparenza nelle informazioni come previsto dalla legge (d.lgs.116/2008). Insoddisfatti delle risposte ottenute e soprattutto dal comportamento dei Comuni (non è chiaro come vengano attivati i divieti di balneazione - a Falconara in passato sono stati affissi dei cartelli poco visibili e poco chiari, mentre nel tratto di spiaggia del Comune di Ancona manca anche questo) la settimana scorsa abbiamo inviato una ulteriore comunicazione, questa volta indirizzata anche ad ARPAM, ASUR e Capitaneria di Porto oltre che ai Sindaci di Falconara M. ed Ancona.

Abbiamo anche chiesto di avere l’esatta mappatura di questi scolmatori per avere tutti gli elementi di conoscenza.

Aspettiamo riscontri per poi eventualmente intraprendere altre azioni.

Nel frattempo documentiamo e segnaliamo ufficialmente con delle foto e un video quanto accaduto - a seguito del temporale - in data 21 luglio 2014, attorno alle ore 13.30 sul tratto di spiaggia falconarese.

Ringraziamo tutti i cittadini falconaresi che con senso civico (e la pena nel cuore!) ci hanno inviato ed autorizzato a pubblicare le foto da loro realizzate i quali, come noi, amano disinteressatamente il mare e la spiaggia di Falconara M.

Ci piacerebbe che queste fossero le ultime immagini di denuncia civica che siamo costretti a pubblicare, sperando che la sonnacchiosa coscienza della maggioranza dei falconaresi si desti per far cessare questa indecenza.
l’Ondaverde Onlus Falconara M.

http://www.youreporter.it/video_vergogna_a_falconara

































































Scrivi anche tu ai Senatori: “Si alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori”! STOP AL DECRETO “INQUINATORE PROTETTO” Alzano i limiti per gli inquinanti, privatizzano le bonifiche!

Pubblicato il 12 Luglio 2014 2 Commenti »

Scrivi anche tu ai Senatori: “Si alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori”.

L’Ondaverde Onlus e il Comitato quartiere Villanova di Falconara M. sostengono l’appello promosso da

FORUM ITALIANO dei MOVIMENTI per l’ACQUA

COORDINAMENTO NAZIONALE SITI CONTAMINATI

STOP BIOCIDIO LAZIO e ABRUZZO

http://www.retuvasa.org/

www.acquabenecomune.org

FIRMIAMO: STOP AL DECRETO “INQUINATORE PROTETTO”

Alzano i limiti per gli inquinanti, privatizzano le bonifiche.

ll Governo Renzi sta varando un regalo per gli autori di disastri ambientali. Il decreto “Competitività e tutela ambientale” (n. 91/2014) scaricabile al seguente link, ora in discussione in Parlamento, è di fatto una sanatoria per chi ha inquinato. Al seguente link il comunicato condiviso e poi diffuso lo scorso 03 luglio “Siti inquinati e bonifiche: Chi ha avut’ ha avut’ chi ha dat’ ha dat’ scurdammc’o passat’ con il Decreto “Inquinatore_protetto”. Sostanzialmente si demanda tutto al privato in un vero e proprio “far west” dove a rimetterci sono solo le comunità che vivono nelle migliaia di luoghi inquinati del paese.

Da una nostra valutazione, SEMBREREBBE che il SIN di Falconara M. non rientri in questa involuzione normativa in quanto i procedimenti di approvazione degli interventi di bonifica e messa in sicurezza furono avviati con la Conferenza dei Servizi del gennaio 2005, cioè prima dell’entrata in vigore del D.Lgs 152/2006. Al contrario il contestato Decreto del Governo Renzi riguarda sicuramente le aree falconaresi della ex Caserma Saracini e della ex polveriera dell’Aeronautica che, dalla seguente valutazione, potrebbe risultare non più conveniente acquisire da parte del Comune se fosse necessaria una bonifica!

A partire da venerdì 11 luglio il decreto sarà in discussione al Senato.

Diviene, dunque, urgente FARE COMUNQUE PRESSIONE su tutte le Senatrici e i Senatori affinché si adoperino modificare radicalmente tali norme.

Per questo si propone di scrivere da subito alle/ai senatrici/ori inviando il testo di seguito (quì trovi le mail di tutti i Senatori e Senatrici, quì le mail degli eletti/e nelle Marche).

Testo mail:

Oggetto:(inserire parole come decreto, bonifiche, ambiente)

Gentile Senatrice/ore,

Le scrivo in merito al Decreto 91/2014 ora in discussione in Parlamento.

Partito con il positivo intento di semplificare le farraginose procedure delineate dal Testo Unico dell’Ambiente (D.lgs.152/2006) si è trasformato in un vero e proprio invito a nascondere la polvere inquinata sotto il tappeto.

Infatti, con tale decreto, dal punto di vista sanitario e giudiziario, si perderebbe la sicurezza sul reale stato di contaminazione a cui sono stati esposti magari per decenni i cittadini. La popolazione che vive in un’area inquinata (ma anche i ricercatori che devono valutare l’esposizione ad inquinanti e le eventuali conseguenze) dovranno basarsi sui dati dei privati per capire se sono stati esposti a pericoli per la salute!

Inoltre, una volta avvenuta la bonifica faranno fede solo i dati “autocertificati” dei privati. Ma viene spontaneo chiedersi: quale privato, quale multinazionale autocertificherà mai l’esistenza di uno stato di inquinamento per il quale potrebbe essere chiamata a rispondere per danni nelle aule dei tribunali?

Per queste ragioni Le chiedo di intervenire in sede di conversione in legge al fine di superare le criticità che evidenziamo:

- sulla trasparenza e informazione dei cittadini durante il procedimento;

- sulla definizione di criteri minimi rispetto ai dati di partenza necessari per redigere il progetto di bonifica e il piano di caratterizzazione;

- sull’incredibile innalzamento dei limiti di legge per la contaminazione nelle aree militari;

- sulla certificazione a campione di questi dati di contaminazione di partenza da parte delle agenzie regionali;

- sulla modifica del criterio del silenzio/assenso per l’approvazione dei piani di caratterizzazione.

Solo in questo contesto potrebbe giustificarsi un intervento per semplificare le procedure, intervento che così come configurato ad oggi nel Decreto 91/2014 si tradurrebbe in una potenziale sanatoria regalata agli inquinatori contraria al principio “Chi inquina paga”.

La ringrazio in anticipo per la disponibilità.

Io sottoscritta/o.” (suggerimento: se scrivi da Falconara M., dopo la Tua firma scrivi “dal SIN di Falconara Marittima“).