UNLEARNING: giovedì 28 luglio (ore 21,30) al Cinema Excelsior di Falconara M. proiezione promossa dai volontari dell’Ondaverde Onlus Falconara e dagli amici de LO STANZI’.

Pubblicato il 24 Luglio 2016 Nessun Commento »

UNLEARNING: giovedì 28 luglio (ore 21,30) al Cinema Excelsior di Falconara M. proiezione promossa dai volontari dell’Ondaverde Onlus Falconara e dagli amici de LO STANZI’.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus - Falconara M.

L’Ondaverde Onlus ha fatto analizzare le acque che fuoriescono dal Fosso Manarini di Ancona, zona di libero accesso ai bagnanti. Ecco i risultati!

Pubblicato il 22 Luglio 2016 Nessun Commento »

Gli Enti o le Agenzie preposte ai controlli non rispondono, tardano o per altri motivi non danno risposte? L’Ondaverde Onlus ha deciso di farlo in proprio utilizzando quanto generosamente destinatogli dai cittadini con il 5×1000.

Giorni fa è accaduto con le acque che fuoriescono in corrispondenza dello scolmatore di Ponte Manarini (Ancona).

E’ dal 24 maggio 2016 che, ai fini della tutela della salute delle persone, l’Ondaverde Onlus ha chiesto notizia, in particolare ad ARPAM ed ASUR, su “eventuali valutazioni effettuate sulla qualità di quelle acque che fuoriescono, pressoché continuamente, in un punto di libero accesso“.

A riscontro di quella richiesta è pervenuta dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASUR una nota (prot.109807 del 18/6/2016) dove si descrive la qualità dell’acqua del mare antistante lo sbocco di Fosso Manarini e si afferma che dovrebbero essere effettuati degli interventi di adeguamento delle infrastrutture fognarie presenti in quella zona.

A giudizio dell’Ondaverde Onlus, l’ASUR non ha espresso valutazioni delle acque di fosso presenti in quel tratto di spiaggia e con cui possono entrare in contatto tutti coloro che si trovino in quel punto di libero accesso.

Così, al fine di contribuire a fare chiarezza su questo punto abbiamo fatto analizzare quell’acqua da un laboratorio certificato ed è emerso che si tratta sicuramente di acque non pulite, anche con presenza di indicatori di inquinamento fecale. Vi sono infatti decine di migliaia di unità formanti colonia (all’interno delle quali potrebbero esserci anche agenti patogeni) e vi è presenza di coliformi fecali, come si evince dalla tabella sotto riportata.

Per correttezza indichiamo anche i valori del D.Lgs 116/2008 relativo alla qualità delle acque di balneazione ma va detto che non può essere fatto un confronto poiché l’analisi commissionata dall’Ondaverde Onlus è sull’acqua all’uscita del fosso Manarini la quale non può essere considerata acqua costiera o di transizione (balneabile).

Rimane il fatto che appare assurdo che debbano essere le associazioni di cittadini a fare eseguire delle indagini nell’interesse della popolazione e per conoscere la realtà.

Ribadiamo quindi la richiesta, rivolgendola anche al Sindaco di Ancona (autorità in materia di salute), di conoscere con chiarezza se un eventuale contatto con le acque di scolo presenti nella spiaggia in corrispondenza di Ponte Manarini possa costituire un rischio per la salute, invitando a fornire risposte più precise di quella pervenuta dall’ASUR.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus - Falconara Marittima

Ciao MASSIMO! Se ne è andato un grande uomo, libero, dal generoso impegno civile. Rimarrai un punto di riferimento!

Pubblicato il 20 Luglio 2016 Nessun Commento »

Tutti noi attivisti volontari de l’Ondaverde Onlus ci uniamo al dolore della famiglia e rivolgiamo sentite condoglianze per la scomparsa di MASSIMO FANELLI, persona di grande e generoso impegno civile.

Lo vogliamo ricordare e ringraziare in particolare per il suo impegno per l’ambiente.

Negli anni Novanta fondò a Falconara l’associazione Falco Azzurro con la quale, tra l’altro, si impegnò per la difesa del nostro mare, denunciando l’assurdità di un sistema fognario che danneggia il nostro mare e chi ne vorrebbe pienamente godere.

Riuscì a portare l’argomento alla ribalta nazionale (Radio Zorro di Oliviero Beha gli dedicò una puntata) e per quel suo impegno dovette subire anche minacce e ritorsioni, subendo il danneggiamento del suo gommone che gli fu irreparabilmente danneggiato.

Il modo migliore di rendergli omaggio è continuare a considerare i suoi ideali, il suo essere uomo libero e costruttore e tutto il suo agire, un punto di riferimento per continuare a lottare per un mondo migliore, come MAX ha fatto fino alla fine, nella sua vita.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus

Falconara Marittima. Ecco le testimonianze che dimostrano ciò che nessuno ha voluto vedere: le esalazioni sprigionatesi dall’incendio della ditta Casali Srl ammorbarono per almeno 3 ore quartieri di Falconara in cui nessuno analizzò la qualità dell’aria e dove non esiste alcuna centralina di rilevamento! Se il telefono del Comune dedicato alle emergenze ambientali fosse stato presidiato, le segnalazioni dei cittadini avrebbero potuto far capire dove controllare la ricaduta della nube inquinante!

Pubblicato il 18 Luglio 2016 Nessun Commento »

Pubblichiamo - opportunamente oscurate - le conversazioni facebook contenute nell’ESPOSTO consegnato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona da parte di un gruppo di Cittadini e da l’Ondaverde Onlus di Falconara Marittima affinché siano individuate eventuali responsabilità penali a carico di amministratori, dirigenti e/o funzionari pubblici intervenuti durante l’incendio presso la ditta Casali Srl.

Accanto delle conversazioni facebook di quelle concitate ore del 17 luglio 2015, pubblichiamo anche la mappa dedotta da quelle conversazioni che visualizza la reale diffusione della nube inquinante sviluppatasi dalla combustione ad alta temperatura di una grande massa di rotoli di membrane costituite da una miscela di Bitume Distillato e Polimeri Poliolefinici e/o Elastomerici. Le esalazioni si insinuarono all’interno delle abitazioni.

Guarda anche servizio di VERA TV che ringraziamo:

https://www.youtube.com/watch?v=6jGWRqpwg-E#t=15

L’Ondaverde Onlus e i cittadini di Falconara M. depositano un ESPOSTO alla Procura della Repubblica di Ancona per l’incendio del 17 luglio 2015 alla ditta Casali Srl. Si chiede di accertare le eventuali responsabilità per le oltre 4 ore di ritardo con cui fu comunicato ai cittadini di chiudersi in casa, per il malfunzionamento di una delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria, per la mancata attivazione del telefono comunale per le emergenze ambientali, per non aver rilevato la qualità dell’aria in zone della città ammorbate dalle esalazioni!

Pubblicato il 15 Luglio 2016 Nessun Commento »

Guarda il servizio del TGRMarche https://www.youtube.com/watch?v=7wzuuJZje68

Nell’Esposto depositato, alcuni residenti di Falconara Marittima e l’Ondaverde Onlus hanno chiesto alla Procura della Repubblica di verificare l’esistenza di omissioni commesse dall’Amministrazione comunale e dalle Agenzie di controllo intervenute nell’affrontare l’emergenza dell’incendio alla ditta Casali Srl del 17 luglio 2015 (IMMAGINI INCENDIO https://www.facebook.com/monia.piccinini.1/videos/o.43607739690/10205012673017357/?type=2&theater ) . Ricordiamo che quell’incendio determinò la combustione ad alte temperature di una grande massa di rotoli di membrane costituite da una miscela di Bitume Distillato e Polimeri Poliolefinici e/o Elastomerici. I fumi della combustione contengono anche sostanze pericolose per la salute.

Non per niente alle ore 6.40, nonostante il ritardo di oltre quattro ore rispetto allo sviluppò dell’incendio avvenuto poco dopo le 2, l’ASUR consigliò precauzionalmente che la popolazione rimanesse in casa con i serramenti chiusi per evitare le esalazioni!

In particolare, l’esposto chiede di accertare le eventuali responsabilità:

Ø  Per il notevole ritardo con cui la popolazione di Falconara M. è stata avvertita e consigliata ad adottare le misure precauzionali a tutela della salute;

Ø  Per il mancato funzionamento del telefono comunale per le emergenze ambientali e la mancata predisposizione dell’organizzazione tecnologica e del personale tale da ricevere e valutare le segnalazioni dei cittadini sull’emergenza in atto;

Ø  Sul perché non sono stati misurati né è stata presa in considerazione la possibilità della diffusione nell’aria ambiente di inquinanti pericolosi per la salute come i METALLI PESANTI, le DIOSSINE e i POLICLOROBIFENILI.

Ø  Sul perché la centralina di rilevamento della qualità dell’aria di Falconara Alta non rilevò alcun dato relativo al BENZENE e alle PM10

Ø  Sulla mancanza di uno dei due certificati redatti dal Pronto soccorso dell’Ospedale regionale a causa delle esalazioni che ammorbarono le abitazioni di due residenti falconaresi.

Ø  Sul perché non fu eseguita alcuna rilevazione della qualità dell’aria nella zona Centro-Sud e Palombina Vecchia di Falconara M. nonostante nelle prime ore dell’incendio vi si fossero diffuse le esalazioni.


L’esposizione dei fatti alla Procura si è avvalsa della riproduzione delle numerose conversazioni su facebook tra cittadini/e avvenute nelle prime ore dell’incendio. Quelle conversazioni - oggetto sia di liberatoria per l’utilizzo sia di autorizzazione al trattamento dei dati personali - sono state una preziosa testimonianza sulla reale diffusione delle esalazioni e la mancanza di controlli sulla qualità dell’aria.


Altra documentazione dimostrativa consegnata alla Procura è stata reperita dal sito web istituzionale dell’ARPA Marche, dal sito web dell’azienda Casali Srl, da quello del Comune di Falconara M..


Infine sono stati utilizzati i documenti reperiti e pubblicati dal Consigliere comunale delle liste civiche Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune di Falconara Marittima, tra i quali spicca la lettera autografa dell’ex Comandante della Polizia Municipale di Falconara M. il quale il 6 luglio 2015, 11 giorni prima dell’incendio, informava l’Amministrazione comunale di Falconara M. che “nel periodo compreso tra il 10 ed il 28 luglio (…) le chiamate dirette alla Centrale Operativa in orario in cui non c’era presidio, non avrebbero trovato nessuna risposta e sarebbero rimaste inevase (…) non avendo a disposizione tecnologie risolutive“!


Tutti gli esponenti e coloro che hanno acconsentito all’utilizzo delle conversazioni facebook - complessivamente 15 cittadine/i tra cui anche una delle residenti che è ricorsa alle cure del Pronto soccorso per intossicazione da Monossido di Carbonio - hanno dichiarato la loro disponibilità a testimoniare su quanto vissuto il 17 luglio 2015.

Staff comunicaziione de l’Ondaverde Onlus


Articoli precedenti sullo stesso argomento:

http://www.comitati-cittadini.org/2015/09/incendio-ditta-casali-del-17-luglio-2015-l%e2%80%99ondaverde-falconara-m-i-comitati-mal%e2%80%99aria-e-dei-quartieri-fiumesino-e-villanova-legambiente-falconara-m-hanno-inviato-ai-ministri-dell/


http://www.comitati-cittadini.org/2015/07/incendio-alla-casali-spa-di-falconara-m-intossicazione-da-monossido-di-carbonio-scrive-il-pronto-soccorso-dellospedale-regionale-quante-intossicazioni-da-co-ci-sono-state-tra-i-cittadini-che/


http://www.comitati-cittadini.org/2015/07/falconara-marittima-lodierno-incendio-alla-casali-spa-dice-che-lintera-citta-e-a-rischio-le-esalazioni-sprigionatesi-dallincendio-respirate-per-ore-dai-cittadini-di-tutti-i-quartieri-ritardi/

Ciao KATIA! Ci ha lasciato un’amica libera, indomita e sincera.

Pubblicato il 8 Luglio 2016 Nessun Commento »

Si è spenta l’amica KATIA LUMACHI.

Per ricordaLa pubblichiamo il saluto che Roberto Cenci ha dedicato a KATIA ieri, durante la funzione religiosa svoltasi a Metaurilia.

In questi anni ho conosciuto molte persone impegnate nella difesa dell’ambiente, ma poche capaci di farlo con l’intensità di cui era capace Katia Lumachi. Katia viveva ogni aggressione all’acqua, all’aria e alla terra, come fosse su di lei, si rapportava in maniera davvero viscerale in opposizione ad interessi speculativi che generano aggressioni all’ambiente, spesso fino ad esserne travolta, sfinita. Katia considerava la Terra come una vera e propria madre, la Madre di tutta l’umanità.

Ma il ricordo che voglio lasciare alla comunità locale oggi qui presente a questa celebrazione e alla sua famiglia è un ricordo personale, non potrei del resto riepilogare i tanti temi per cui ella si è spesa, fino ad essere in punto di riferimento anche per altri attivisti civili, come lei liberi e indipendenti.

A febbraio di quest’anno, poco prima del suo ultimo e prolungato ricovero, io e Katia ci eravamo dedicati una giornata, la trascorremmo insieme, in parte nella mia Falconara, dove per l’occasione avevo immaginato le facesse piacere scoprire un angolo di mondo a me caro e che lei non conosceva. Il Parco Kennedy di Falconara. Inizialmente lei aveva provato una grande soddisfazione nell’ascoltare da me che anni prima in molte famiglie avevamo provveduto a difendere quello spazio pubblico dall’idea speculatrice di trasformarne una parte in maxi parcheggio multipiano, poi le raccontai che decidemmo di proseguire prendendoci cura di quell’area pubblica, contribuendo, con altri, a farla tornare frequentata, contrastando il degrado, riportando la comunità ad accorgersi di quel bene, per il bene prezioso e pubblico che era ed è. La cosa che più colpì me fu vederla strafelice per quei racconti, inoltre rapita dalle varietà di alberi e dal canto degli uccelli. Era incredibile Katia, conosceva le caratteristiche e me ne spiegava la storia, le proprietà, la provenienza.

L’avevo poi portata al Passetto di Ancona, che non conosceva ed anche qui fu rapita dall’immensità del mare che da quel luogo si apre alla vista .

Fu una giornata in gran parte piacevolmente dedicata all’amicizia, come ci accadeva da un po’ di tempo, quando ci sentivamo più per il gusto di parlare insieme e condividere qualcosa che dentro di noi era profondo, forse nascosto ai più.

In precedenza ci scambiavamo considerazioni sul fatto che i problemi in cui ci dibattiamo oggi, forse avremmo potuto evitarli e concordavamo che dovessimo affrontarli con scienza e coscienza, prima che fosse troppo tardi e che bisognasse impegnarsi in un lavoro anche di crescita collettiva, in consapevolezza dei diritti e dei doveri.  Io forse a volte l’ho aiutata in momenti in cui il senso di impotenza nel condizionare i forti poteri finanziari, economici e politici speculativi prendevano su di lei il sopravvento, fino a sfinirla.

Potrei dire molte altre cose, ma vado a concludere con tre brevi pensieri, con i quali vorrei sintetizzare lei e il rapporto di amicizia che si era creato fra di noi:

il primo è una frase che le era piaciuta molto, tratta da un libro di cui le avevo parlato e che riporto:
“…Durante il viaggio ci capitò due volte di onorare con una festa qualcuno. Non c’è membro della tribù che non venga ritenuto degno di una speciale celebrazione, che però non ha nulla a che fare con l’età e il compleanno: è semplicemente un riconoscimento della sua unicità e del suo contributo alla vita…”

Questo passo di lettura mi tornò alla mente proprio dopo quella giornata trascorsa insieme, Katia aveva una sua unicità, ed è stata davvero unica nel contributo a difesa della Vita.

La seconda frase con cui le rivolgo un saluto (anche a nome di altri della zona di Falconara, Ancona, Osimo che oggi non sono potuti essere presenti a questa celebrazione), è di S. Francesco di Assisi, l’ho scelta perché sono certo lei l’apprezzerà:

“Cominciate col fare ciò che è necessario; poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”

L’ultimo pensiero invece è il mio, ed è questo:

“Ciao Katia. Difficile non essere tristi quando ci lascia un amico, in questo caso un’amica, ma anche persona libera, indomita, sincera. Ora vola libera in quelle immensità che amavi difendere e di cui sono certo sarai parte, per sempre. In questi luoghi torneremo ancora a parlare insieme.”


Metaurilia, 07/07/2016