Esalazioni a Falconara Marittima: l’Ondaverde ha chiesto alla Capitaneria di Porto di Ancona, alla Prefettura, all’ARPA Marche e al NOE dei Carabinieri di verificare i registri di carico e scarico di ogni nave attraccata ai moli di API raffineria la mattina del 28 agosto. Chiesto anche di verificare i registri di carico/scarico di API raffineria!

Pubblicato il 31 Agosto 2016 Nessun Commento »

L’Agenzia per la Protezione Ambientale delle Marche ha diffuso il seguente breve comunicato che riproduciamo

In attesa di prendere visione del verbale di sopralluogo dell’ARPA Marche, il comunicato dell’Agenzia fornisce elementi da approfondire per verificare da dove si siano sprigionate le esalazioni di idrocarburi, a tratti agliacee, che i cittadini falconaresi hanno dovuto respirare per quasi 2 ore domenica 28 agosto 2016.

E’ per questo che l’Ondaverde Onlus questa mattina ha inviato (a mezzo p.e.c.) alla Capitaneria di Porto di Ancona, al Prefetto, all’ARPAM e ai Carabinieri del N.O.E. la richiesta di

Ø  estendere la verifica della Capitaneria di Porto di Ancona anche presso le navi in carico/scarico ormeggiate in data 28 agosto 2016 presso l’isola e la piattaforma SPM di API raffineria di Ancona;

Ø  reperire copia dei registri di carico/scarico delle navi interessate alle operazioni il 28/08/2016;

Ø  reperire copia dei registri di carico/scarico della raffineria API e di ogni altro documento utile ad individuare i serbatoi interessati dalle operazioni con le navi.

Per visione diretta abbiamo visto che la mattina del 28 agosto erano attraccate al pontile e all’isola di API raffineria 2 petroliere: ci sembrano FT ALBARO e FT QUINTO della compagnia FURTRANS.

Abbiamo notizia della presenza di una petroliera anche alla monoboa SPM non visibile dalla costa.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus

Falconara Marittima: 2 ore di esalazioni nauseabonde ammorbano la domenica estiva dei falconaresi! Chiamata direttamente dai cittadini in spiaggia, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche entra in raffineria API e comunica loro: il problema è qui!

Pubblicato il 28 Agosto 2016 3 Commenti »

Domenica 28 agosto poteva essere una piacevole giornata estiva ma i cittadini di Falconara M. hanno dovuto tempestare di chiamate il telefono per le emergenze ambientali del Comune di Falconara M., quello dei Vigili del Fuoco di Ancona, dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, dei Carabinieri della Tenenza di Falconara M. per le nauseabonde esalazioni di idrocarburi - a tratti agliacee, simili a gas - che si sono diffuse in città a partire dalle ore 10.

All’inizio le esalazioni hanno ammorbato la zona del quartiere Fiumesino, di fronte alla raffineria API; poi sono state sospinte dalla brezza verso la spiaggia e la città.

A Villanova, in spiaggia, i bagnanti le hanno avvertite intensamente verso le 10,30 ed hanno cercato di telefonare alla Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri.

Il telefono per le emergenze ambientali è stato annientato dalle chiamate: “appena si digita 1, dopo la comunicazione preregistrata, cade la linea” hanno testimoniato i cittadini sul social Segnalazioni Aria Maleodorante https://www.facebook.com/groups/307225189428061/?fref=ts

Ma la situazione era insopportabile, da perdere la pazienza!

I cittadini volevano segnalare a tutti i costi i bruciori alla gola e agli occhi e, dunque, hanno saltato i protocolli e si sono rivolti direttamente ai Vigili del Fuoco di Ancona e al telefono del servizio di reperibilità dell’ARPAM.

Il tam tam sui social media, le telefonate dirette ai volontari di Ondaverde e del Comitato Malaria hanno permesso di capire immediatamente la reale ed ampia diffusione delle esalazioni: via Emilia, Volturno, Sardegna, Galilei, dei Mille, Flaminia, Italia, Canonico, Falconara A., Palombina Vecchia, De Bosis, Martiri della Resistenza, Campania, Colombo, S. Martino, Trieste, L. da Vinci, Liguria, Piazza Mazzini, Tesoro, Donaggio, Don Minzoni, Rosselli, XX Settembre, Ville, Repubblica.

Ad alcune cittadine i Vigili del Fuoco hanno consigliato di chiudere le finestre delle case; troppo tardi per la stragrande maggioranza che si sono ritrovati la nauseabonda puzza in ogni stanza!

Ci è stato segnalato il pesante disagio vissuto dai degenti e dal personale in servizio al Centro E. Bignamini situato tra via Matteotti e via Galilei.

Il Sindaco di Falconara M. si sarebbe distinto per la solita superficialità quando si tratta di esalazioni industriali, argomento che rischia sempre di mettergli a rischio i “buoni rapporti” che vanta con i proprietari delle industrie insalubri che circondano Falconara M. Scrive A. su fb: “A casa mia devo stare con le finestre chiuse; dato che il numero verde (ndr.: quello per le emergenze ambientali del Comune) non risponde, sono andato a parlare con il Sindaco che abita nel mio stesso condominio … Lui non ha sentito niente e comunque mi ha risposto: cosa ci posso fare? Vengo a casa tua con il ventaglio?

Poi la spiaggia affollata e ammorbata, da Villanova agli stabilimenti balneari del centro sud. In un balneare del centro alcuni giovani che stavano disputando una partita di beach volley hanno dovuto smettere per la difficoltà a respirare.

Dalla spiaggia è partita la telefonata che ha attivato l’ARPAM: alle ore 11,19, dopo vari tentativi, R. riesce a parlare con il reperibile dell’Agenzia ed ottiene la garanzia che passerà in spiaggia a raccogliere le decine di testimonianze sulla situazione vissuta.

Più o meno alla stessa ora i Vigili del Fuoco giunti da Ancona hanno iniziato una serie di sopralluoghi con i rilevatori di gas poiché le segnalazioni concitate dei cittadini parlavano di puzza di gas, di metano. Hanno cominciano dal sottopasso pedonale che collega alla spiaggia di fronte a via Trieste. Poi sono passati a quello di fronte a via Mameli.

Alla fine si sono ritrovati alla raffineria API insieme ai tecnici dell’ARPAM.

Intanto in spiaggia, non vedendo arrivare il tecnico dell’ARPAM, R. e i cittadini disponibili a testimoniare non avevano alcuna intenzione di mollare e gli hanno ritelefonato. Sono le 12,31 e dall’interno della raffineria API il tecnico ARPAM risponde che il problema è stato individuato proprio lì e non c’è alcun bisogno di raccogliere le testimonianze per avvallare che ci sono state 2 ore di esalazioni.

Su quanto accaduto l’Ondaverde Onlus ha inviato al Prefetto, ai Vigili del Fuoco, alla Regione Marche, al Sindaco di Falconara M. e al Comando Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri una informativa dettagliata di quanto sopportato dai falconaresi chiedendo di essere informati sulle cause di quanto accaduto.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus

Aiuti alle popolazioni terremotate: sospensione della raccolta di alimenti ed indumenti per le popolazioni colpite dal sisma.

Pubblicato il 25 Agosto 2016 Nessun Commento »

Rilanciamo ai lettori di questo sito due importanti comunicazioni.

1) In riferimento al  punto di raccolta di aiuti per i terremotati allestito ieri dai volontari della Protezione Civile e di altre associazioni del territorio falconarese presso la Scuola Marconi, zona Stadio, rilanciamo il seguente Comunicato del Comune di Falconara M.:


2) In relazione alle donazioni di sangue, rilanciamo il seguente comunicato della sezione AVIS di Falconara Marittima

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus - Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova

Esondazioni e alluvioni: i Cittadini di Castelferretti, Fiumesino e Villanova continueranno ad essere a rischio per almeno altri 4 anni a causa del ritardo nella realizzazione delle casse di espansione. Regione Marche e Provincia di Ancona non rispondono alla domanda se il previsto bypass ferroviario impedirà la messa in sicurezza del fosso Rigatta!

Pubblicato il 29 Luglio 2016 Nessun Commento »

Oggi abbiamo capito che i rischi di esondazione dei fossi rimangono tali e quali a quelli della prima alluvione del 1991! “. E’ questo il commento lapidario dei rappresentanti dei Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova  e dell’Ondaverde Onlus dopo il Consiglio comunale di Falconara Marittima del 27 luglio u.s. al quale erano stati invitati a porre domande (per rogatoria, senza poter interloquire) dalla Presidente del Consiglio comunale.

Le associazioni hanno consegnato le seguenti osservazioni e domande alla Presidente alle quali avrebbero dovuto dare risposta l’Ingegnere della Provincia di Ancona e l’Ingegnere della Regione Marche inviati al Consiglio. Il tecnico della Provincia - Ing. Massimo Sbriscia - se ne è andato dopo avere interloquito soltanto alle domande dei Consiglieri comunali, mentre il tecnico della Regione - l’Ing. Stefania Tibaldi - è rimasta fino alla fine ma ha mostrato molte lacune di conoscenza.

Le casse di espansione a protezione dell’abitato di Castelferretti - progetto approvato e finanziato e che sembrava dovesse essere appaltato entro il 2017 - non si realizzeranno prima del 2020 a causa della nefasta convergenza di alcuni comportamenti e modifiche normative. Infatti sulla ingiustificabile lentezza della Provincia di Ancona e della Regione Marche si è innestato sia il caotico passaggio di competenze tra i due Enti (Legge 13/2015) sia la nuova normativa antimafia riguardante le gare di appalto. A parte quest’ultima - di cui condividono l’indispensabile rigore e aggiornamento - i Comitati Fiumesino e Villanova e l’Ondaverde Onlus “ritengono particolarmente grave che nel passaggio delle competenze imposte dalla Legge 13/2015 la Regione Marche e la Provincia di Ancona non abbiano creato corsie preferenziali, speditive per tutti i progetti di protezione e prevenzione che riguardano i cittadini, le attività produttive ed il territorio. Inoltre le associazioni dei cittadini si chiedono: “Dato che per i rischi determinati dal fosso Rigatta (ndr.: a ridosso dei quartieri Fiumesino e Villanova) è stata individuata la necessità di uno scolmatore che ne devii le acque verso il parallelo fosso Castellaraccia, come mai quell’intervento tarda? Forse perché il fosso Rigatta sarà “tagliato” dal progetto del bypass ferroviario che, come più volte abbiamo denunciato, complicherà non poco la situazione idraulica della zona? La sicurezza dei cittadini è sacrificata per dare priorità al bypass ferroviario? “.

Staff comunicazione Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova e l’Ondaverde Onlus


Raffineria API: il 28 giugno scorso ci fu un incidente minore dovuto ad una “piccola perdita di gas” per il malfunzionamento di una valvola di un’autocisterna al carico. Prefettura di Ancona, VVF e Comune di Falconara M. lo hanno saputo solo dopo la segnalazione de l’Ondaverde Onlus. Qual è la logica per cui l’API comunica al Sindaco le esercitazioni antincendio mentre tace sugli incidenti minori? Pubblichiamo la risposta del Comune sollecitata dalla Prefettura di Ancona.

Pubblicato il 27 Luglio 2016 Nessun Commento »

Dunque le fonti che hanno informato l’Ondaverde Onlus su quanto accaduto il 28 giugno scorso al carico del gas propano liquido (GPL) della raffineria API erano e sono attendibili: “incidente minore” al carico del gas propano liquido.

La risposta alla segnalazione dell’Ondaverde - sollecitata al Comune di Falconara M. dalla Prefettura di Ancona ( leggi doc ) - ha prodotto la versione della Dirigenza della raffineria comunicata al Comune (che pubblichiamo quì ).

Riportiamo lo stralcio che ci è stato fatto conoscere:




Sottolineiamo due elementi:

1) Il fatto che si dichiari che “non si sono verificate condizioni critiche e/o di pericolo per il personale presente in impianto” non esclude che sia stato disposto l’allontanamento di tutti gli operatori presenti nell’area e la sospensione di tutte le operazioni di carico delle autocisterne in raffineria. Su questo aspetto segnalato dalle fonti dell’Ondaverde non viene data risposta.  Dopotutto sarebbe rientrato nella logica delle precauzioni dato che nella dispensa GPL” del Corpo Nazionale dei VVF - Ispettorato per la formazione professionale è scritto: “Nell’ipotesi di piccole perdite di GPL (trafilamento da flange o da valvole secondarie) il personale del deposito, avvisato tramite allarme interno, allontana dalla zona i non addetti ai lavori e seguendo il piano di emergenza interna, aziona le valvole pneumatiche di blocco, attiva i sistemi di irrorazione a pioggia (impianti di raffreddamento) nei punti critici, elimina qualunque fiamma libera, esclude l’energia elettrica nelle unità critiche”.

2) E’ vero che per gli incidenti minori API raffineria non è obbligata ad informare né la Prefettura, né i Vigili del Fuoco, né il Comune di Falconara Marittima. Ma considerato che ogni qualvolta che in raffineria si effettua l’esercitazione antincendio (che non comporta alcun pericolo interno ed esterno) il Comune ne è preventivamente informato dalla Dirigenza API e, puntualmente, rigira l’informazione alla popolazione tramite quotidiani cartacei e online, ci chiediamo come mai questa volta “l’interscambio di informazioni in maniera tempestiva” del Sindaco con l’Amministratore Delegato dell’API abbia avuto la necessità di una “lubrificata” (per rimanere in tema!) con la segnalazione dell’Ondaverde Onlus e della Prefettura di Ancona.

Leggi la segnalazione dell’Ondaverde Onlus

http://www.comitati-cittadini.org/2016/06/raffineria-api-falconara-m-fuoriuscita-di-gpl-gas-propano-liquido-ieri-pomeriggio-28-giugno/

Staff comunicazione de l’Ondaverde Onlus - Falconara Marittima

UNLEARNING: giovedì 28 luglio (ore 21,30) al Cinema Excelsior di Falconara M. proiezione promossa dai volontari dell’Ondaverde Onlus Falconara e dagli amici de LO STANZI’.

Pubblicato il 24 Luglio 2016 Nessun Commento »

UNLEARNING: giovedì 28 luglio (ore 21,30) al Cinema Excelsior di Falconara M. proiezione promossa dai volontari dell’Ondaverde Onlus Falconara e dagli amici de LO STANZI’.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus - Falconara M.