Falconara Marittima: un temporale e ci risiamo … Si aprono gli scolmatori e i liquami fognari finiscono in mare!

Pubblicato il 22 Luglio 2014 1Commento »

FALCONARA MARITTIMA: UN TEMPORALE E CI RISIAMO … SI APRONO GLI SCOLMATORI E I LIQUAMI FOGNARI FINISCONO IN MARE !

Da diversi mesi, come Ondaverde ONLUS di Falconara M ed insieme alle Associazioni Italia Nostra e Mezzavalle Libera, stiamo seguendo il problema degli scolmatori (acqua di fogna che finisce direttamente in mare in occasione dei temporali). A maggio scorso abbiamo scritto una lettera ai Sindaci di Ancona e Falconara per chiedere maggiore trasparenza nelle informazioni come previsto dalla legge (d.lgs.116/2008). Insoddisfatti delle risposte ottenute e soprattutto dal comportamento dei Comuni (non è chiaro come vengano attivati i divieti di balneazione - a Falconara in passato sono stati affissi dei cartelli poco visibili e poco chiari, mentre nel tratto di spiaggia del Comune di Ancona manca anche questo) la settimana scorsa abbiamo inviato una ulteriore comunicazione, questa volta indirizzata anche ad ARPAM, ASUR e Capitaneria di Porto oltre che ai Sindaci di Falconara M. ed Ancona.

Abbiamo anche chiesto di avere l’esatta mappatura di questi scolmatori per avere tutti gli elementi di conoscenza.

Aspettiamo riscontri per poi eventualmente intraprendere altre azioni.

Nel frattempo documentiamo e segnaliamo ufficialmente con delle foto e un video quanto accaduto - a seguito del temporale - in data 21 luglio 2014, attorno alle ore 13.30 sul tratto di spiaggia falconarese.

Ringraziamo tutti i cittadini falconaresi che con senso civico (e la pena nel cuore!) ci hanno inviato ed autorizzato a pubblicare le foto da loro realizzate i quali, come noi, amano disinteressatamente il mare e la spiaggia di Falconara M.

Ci piacerebbe che queste fossero le ultime immagini di denuncia civica che siamo costretti a pubblicare, sperando che la sonnacchiosa coscienza della maggioranza dei falconaresi si desti per far cessare questa indecenza.
l’Ondaverde Onlus Falconara M.

http://www.youreporter.it/video_vergogna_a_falconara

































































Scrivi anche tu ai Senatori: “Si alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori”! STOP AL DECRETO “INQUINATORE PROTETTO” Alzano i limiti per gli inquinanti, privatizzano le bonifiche!

Pubblicato il 12 Luglio 2014 1Commento »

Scrivi anche tu ai Senatori: “Si alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori”.

L’Ondaverde Onlus e il Comitato quartiere Villanova di Falconara M. sostengono l’appello promosso da

FORUM ITALIANO dei MOVIMENTI per l’ACQUA

COORDINAMENTO NAZIONALE SITI CONTAMINATI

STOP BIOCIDIO LAZIO e ABRUZZO

http://www.retuvasa.org/

www.acquabenecomune.org

FIRMIAMO: STOP AL DECRETO “INQUINATORE PROTETTO”

Alzano i limiti per gli inquinanti, privatizzano le bonifiche.

ll Governo Renzi sta varando un regalo per gli autori di disastri ambientali. Il decreto “Competitività e tutela ambientale” (n. 91/2014) scaricabile al seguente link, ora in discussione in Parlamento, è di fatto una sanatoria per chi ha inquinato. Al seguente link il comunicato condiviso e poi diffuso lo scorso 03 luglio “Siti inquinati e bonifiche: Chi ha avut’ ha avut’ chi ha dat’ ha dat’ scurdammc’o passat’ con il Decreto “Inquinatore_protetto”. Sostanzialmente si demanda tutto al privato in un vero e proprio “far west” dove a rimetterci sono solo le comunità che vivono nelle migliaia di luoghi inquinati del paese.

Da una nostra valutazione, SEMBREREBBE che il SIN di Falconara M. non rientri in questa involuzione normativa in quanto i procedimenti di approvazione degli interventi di bonifica e messa in sicurezza furono avviati con la Conferenza dei Servizi del gennaio 2005, cioè prima dell’entrata in vigore del D.Lgs 152/2006. Al contrario il contestato Decreto del Governo Renzi riguarda sicuramente le aree falconaresi della ex Caserma Saracini e della ex polveriera dell’Aeronautica che, dalla seguente valutazione, potrebbe risultare non più conveniente acquisire da parte del Comune se fosse necessaria una bonifica!

A partire da venerdì 11 luglio il decreto sarà in discussione al Senato.

Diviene, dunque, urgente FARE COMUNQUE PRESSIONE su tutte le Senatrici e i Senatori affinché si adoperino modificare radicalmente tali norme.

Per questo si propone di scrivere da subito alle/ai senatrici/ori inviando il testo di seguito (quì trovi le mail di tutti i Senatori e Senatrici, quì le mail degli eletti/e nelle Marche).

Testo mail:

Oggetto:(inserire parole come decreto, bonifiche, ambiente)

Gentile Senatrice/ore,

Le scrivo in merito al Decreto 91/2014 ora in discussione in Parlamento.

Partito con il positivo intento di semplificare le farraginose procedure delineate dal Testo Unico dell’Ambiente (D.lgs.152/2006) si è trasformato in un vero e proprio invito a nascondere la polvere inquinata sotto il tappeto.

Infatti, con tale decreto, dal punto di vista sanitario e giudiziario, si perderebbe la sicurezza sul reale stato di contaminazione a cui sono stati esposti magari per decenni i cittadini. La popolazione che vive in un’area inquinata (ma anche i ricercatori che devono valutare l’esposizione ad inquinanti e le eventuali conseguenze) dovranno basarsi sui dati dei privati per capire se sono stati esposti a pericoli per la salute!

Inoltre, una volta avvenuta la bonifica faranno fede solo i dati “autocertificati” dei privati. Ma viene spontaneo chiedersi: quale privato, quale multinazionale autocertificherà mai l’esistenza di uno stato di inquinamento per il quale potrebbe essere chiamata a rispondere per danni nelle aule dei tribunali?

Per queste ragioni Le chiedo di intervenire in sede di conversione in legge al fine di superare le criticità che evidenziamo:

- sulla trasparenza e informazione dei cittadini durante il procedimento;

- sulla definizione di criteri minimi rispetto ai dati di partenza necessari per redigere il progetto di bonifica e il piano di caratterizzazione;

- sull’incredibile innalzamento dei limiti di legge per la contaminazione nelle aree militari;

- sulla certificazione a campione di questi dati di contaminazione di partenza da parte delle agenzie regionali;

- sulla modifica del criterio del silenzio/assenso per l’approvazione dei piani di caratterizzazione.

Solo in questo contesto potrebbe giustificarsi un intervento per semplificare le procedure, intervento che così come configurato ad oggi nel Decreto 91/2014 si tradurrebbe in una potenziale sanatoria regalata agli inquinatori contraria al principio “Chi inquina paga”.

La ringrazio in anticipo per la disponibilità.

Io sottoscritta/o.” (suggerimento: se scrivi da Falconara M., dopo la Tua firma scrivi “dal SIN di Falconara Marittima“).

Pressing dei Comitati di Falconara M. sulla Commissione Trasporti della Camera: “ascoltateci in audizione, abbiamo documenti importanti da illustrare sul progetto del bypass ferroviario”!

Pubblicato il 7 Luglio 2014 Nessun Commento »

Dal 13 novembre 2013 la Petizione e la richiesta di Audizione sul bypass ferroviario di Falconara M.ma firmata dai Comitati Fiumesino e Villanova e da l’Ondaverde ONLUS è stata assegnata alla competenza della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Il 29 maggio 2014 abbiamo sollecitato gli On.li Componenti della Commissione di tutti i partiti e movimenti politici alla convocazione dell’audizione poiché abbiamo acquisito documentazione da cui, a nostro parere, risultano elementi che potrebbero evidenziare comportamenti e procedure irregolari nonché omissioni.

La RISOLUZIONE depositata nei giorni scorsi in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati dall’On. Donatella Agostinelli (M5Stelle) - che ringraziamo - sostiene la necessità dell’AUDIZIONE dei Comitati e l’Ondaverde di Falconara M.ma e la necessità di “attivare un diverso decision making process ed una nuova istruttoria con una più profonda analisi del rapporto costi-benefici“.

Il parere dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) del 19 aprile 2009 - che valutò l’attuale progetto del bypass ferroviario come la SOLUZIONE NON MIGLIORE per risolvere l’interazione del bypass ferroviario di RFI SpA con l’aeroporto delle Marche ed il suo futuro sviluppo - rappresenta la punta dell’iceberg di problematiche, valutazioni e conseguenti soluzioni incomprensibili!

Infatti nessuno ha mai spiegato e giustificato l’oblio in cui è stato relegato il parere dell’ENAC che indicava la necessità dell’INTERRAMENTO dell’opera ferroviaria che passa trasversalmente alla pista dell’aeroporto delle Marche quale SOLUZIONE PROGETTUALE MIGLIORE !!

Lo ribadiamo ancora una volta: l’Ondaverde Onlus e i Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova ritengono che:

Ø      debba essere completato il raddoppio della linea ferroviaria Orte - Falconara M.;

Ø      il progetto del bypass ferroviario di Falconara M. deve essere rifatto completamente, collocandolo fuori da qualsiasi interferenza con l’aeroporto delle Marche e fuori dall’area di massimo rischio idrogeologico (R4), per evitare rischi e disastri futuri!

Ø      Si deve ripartire dal progetto della bretella ferroviaria Chiaravalle - Marina di Montemarciano (già in progetto preliminare da parte di F.S. SpA nel 2000) oppure dal primo stralcio dello Studio di fattibilità dell’arretramento feroviario realizzato nel 2004 dalla Provincia di Ancona e appoggiato dalla Provincia di Pesaro.

Loris Calcina (Presidente de l’Ondaverde ONLUS - Falconara M.)





Coordinamento Nazionale Comitati Siti Inquinati: il prossimo 4 luglio l’Ondaverde ONLUS e il Comitato Villanova interverranno all’incontro di Piano d’Orta (PE)

Pubblicato il 29 Giugno 2014 Nessun Commento »

Venerdì 4 luglio 2014 - a Piano d’Orta (PE) - si svolgerà un incontro tra alcune realtà del

Coordinamento Nazionale Comitati Siti Inquinati nel corso del quale ci si confronterà su

L’emergenza bonifiche in Italia

Il diritto alla salute nei Siti inquinati

La trasparenza nelle procedure di bonifica ed i favori dello Stato nei confronti delle aziende

La bonifica come presupposto della rinascita del territorio.

L’Ondaverde ONLUS ed il Comitato del quartiere Villanova interverranno sulle problematiche del SIN di Falconara Marittima.


Acque di balneazione a rischio di inquinamento: necessaria una maggiore informazione!

Pubblicato il 12 Giugno 2014 Nessun Commento »

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 12/6/2014

Lo scorso 23/5 le associazioni  Italia Nostra, Ondaverde e Mezzavalle Libera hanno fatto richiesta ai Sindaci di Ancona e Falconara Marittima di fornire con la massima chiarezza le informazioni sulla possibilità che alcuni tratti di costa possano essere inquinati in caso di eventi meteo significativi.

Si tratta del rispetto di una specifica norma di legge che prevede di informare in maniera chiara i cittadini, in “un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione” (art.15 del decreto legislativo 166/2008).

Il Comune di Ancona ha comunicato di avere emanato un’ordinanza stagionale nella quale rimanda a un successivo atto la “identificazione e delimitazione, attraverso appositi cartelli delle acque marine destinate alla balneazione a rischio di inquinamento di breve durata”, mentre il Comune di Falconara, non ha ancora fornito un riscontro alla richiesta fatta.

La stagione dei bagni è ormai iniziata. Presteremo la massima attenzione per vedere se gli impegni di trasparenza saranno rispettati e soprattutto se si darà adeguata comunicazione alla cittadinanza in caso di sversamenti a mare.

ITALIA NOSTRA onlus - via Bonda,1/b, 60121 Ancona. Tel. 071 56307 - 327/8238123 email:ancona@italianostra.org

L’ONDAVERDE onlus Falconara - Tel. 3384553031 email: londaverde@gmail.com

MEZZAVALLE LIBERA - Tel.3356354826 email: comitato@mezzavalle.net

Per approfondimenti:

-         Decreto legislativo 116/2008 (in particolare art.15)

-         ARPAM “Relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione - anno 2013″ in http://www.arpa.marche.it/index.php/comunicazione/pubblicazioni-arpa-marche