BYPASS FERROVIARIO API: L’ASSALTO FINALE!
Sabato 13 marzo, aller ore 10, al Centro Pergoli di Piazza Mazzini, a Falconara Marittima
si discute del BY-PASS FERROVIARIO API
Un esempio negativo di scelta infrastrutturale
a danno del territorio, del paesaggio, della sicurezza dei cittadini e della finanza pubblica.
Questa battaglia non riguarda solo Falconara.
Questa battaglia è per evitare un oltraggio al paesaggio delle Marche e a chi sostiene un futuro sostenibile per questa Regione
www.comitati-cittadini.org
NON MANCARE! MARCHE E QUESTIONE ENERGETICA: SABATO 27/2 - H. 17 - CENTRO PERGOLI A FALCONARA!
La questione energetica nelle Marche. Centro Pergoli di Piazza Mazzini ore 17, Falconara Marittima
Promuovono:
Ambasciata dei Diritti Falconara
Assemblea Permanente NoCentraliAPI
Movimento a difesa del consumatore Marche
All’incontro interverranno, insieme alle associazioni proponenti, la Direzione della della rivista Prisma ed alcuni degli Autori che hanno partecipato alla redazione del numero presentato:
Gianni Silvestrini, Direttore scientifico del Kyoto Club e della rivista QualEnergia;
Fabio Polonara, Professore dell’Università Politecnica delle Marche;
Maurizio Di Cosmo, Segretario regionale della CGIL Marche.
A seguire dibattito aperto.
Per maggiori info:
UNA CARD SPONSORIZZATA DALLA RAFFINERIA API PER I GIORNALISTI MARCHIGIANI … MA NON POTRANNO COMPRARSI SALUTE E SICUREZZA!
Venerdì mattina alcune decine di cittadini falconaresi, e non solo, si sono recate ad Ancona per andare a chiedere spiegazioni all’Ordine dei Giornalisti [vedi immagine sotto (il commento è nostro, la card invece è loro]. Sappiamo bene che in generale ci stiamo abituando a tollerare cose ben peggiori, ma ci è sembrato importante andare a dire che sappiamo e che non abbassiamo lo sguardo. Infine, se ci saranno ancora risatine sarcastiche di fronte a ciò che determinano le lavorazioni di API raffineria e che denunciamo da anni in termini di salute ed inquinamento, sapremo da che cosa sono indotte!
ps: chissà se il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti marchigiani il prossimo anno accetterà la nostra di sponsorizzazione ?
il Comunicato dell’Assemblea NOCentrali API
comunicato-ordine-giornlaisti-19-febbraio-1
Squadra prevenzione e antincendio API raffineria: i Comitati scrivono nuovamente al CTR Prevenzione Incendi per la tutela della sicurezza!
I Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova di Falconara Marittima hanno inviato una nuova nota al Comitato Tecnico Regionale Prevenzioni Incendi della Regione Marche per esprimere la forte preoccupazione dei cittadini falconaresi per la ipotizzata riduzione o ridimensionamento della squadra antincendio e prevenzione e, dunque, dei livelli di prevenzione delle emergenze presso gli impianti della raffineria API di Falconara M.ma.
A tale proposito rinfreschiamo la memoria a Comune di Falconara, Provincia di Ancona e Regione Marche pubblicando il Verbale del Comitato Istituzionale relativo al Piano di Risanamento dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale - datato 18/10/2000 - in cui ritroviamo la famosa PRESCRIZIONE N° 5 del CTR Marche all’indomani del tragico incendio del 25/8/1999. La squadra antincendio doveva essere composta da 6 operatori API, ma dopo una vergognosa contrattazione fu ridotta a 4 operatori in turno continuativo esclusivamente ad essa destinata.
Oggi la Dirigenza API la vuole ulteriormente ridurre quantitativamente e/o qualitativamente?
Di seguito il testo completo della nota inviata al CTR Marche.
Alla Prefettura di Ancona
Al Comitato Tecnico Regionale dei VV.F.
per la Prevenzione Incendi
E p.c.
Al Presidente della Regione Marche
Al Presidente della Provincia di Ancona
Al Sindaco del Comune di Falconara M.ma
ARPAM - Direzione Generale
Al Comando Provinciale VV.F. di Ancona
Oggetto: Raffineria API - esuberi e personale dei Vigili del Fuoco.
Informativa e richiesta informazioni.
Si fa seguito alla nostra precedente, stesso oggetto, datata 05/11/2009.
Si precisa che non abbiamo ricevuto alcuna Vs cortese risposta alla nostra precedente, di cui riportiamo qui a seguire il breve testo:
“A seguito delle notizie apprese dai quotidiani circa la volontà della Direzione di API raffineria di Ancona S.p.A. di addivenire ad una riduzione delle proprie maestranze, in considerazione degli importantissimi compiti di controllo e prescrittivi in ordine alla sicurezza degli impianti a rischio di incidente rilevante si chiede al Comitato Tecnico Regionale di Prevenzione Incendi quanto segue:
1. Se il Comitato è stato messo a conoscenza di eventuali tagli al personale addetto alla sicurezza interna, in particolare al personale interno dei Vigili del Fuoco;
2. qualora siano previsti tagli al personale interno dei Vigili del Fuoco, se tale riduzione di personale sia in contrasto con quanto previsto dalle “Prescrizioni” impartite dal CTR nel corso degli anni e, in particolare, con gli obblighi per il Gestore stabiliti dall’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 334/99.“
Si evidenzia inoltre che sono sempre più forti e preoccupanti le voci di “tagli” e/o “modifiche” alla struttura organizzativa del personale interno dei Vigili del Fuoco.
Si rileva altresì che è sempre più forte il timore che gli interessi economici possano prevalere sulle effettive necessità di sicurezza.
Vogliamo infine sottolineare che la sicurezza dello stabilimento non può essere considerata solo interna al medesimo, ma ricade su tutto il territorio circostante.
Tutto ciò premesso, pertanto, ci aspettiamo di essere doverosamente tutelati dai responsabili degli Enti di controllo nonché dai responsabili degli Enti pubblici ed amministrativi che, con la loro firma, autorizzeranno eventuali modifiche alle già citate “Prescrizioni” del CTR.
Fiduciosi in un positivo riscontro nei termini di legge, si inviano distinti saluti.
I PRESIDENTI
Alfredo Campanelli Franco Budini
Assemblea NO CENTRALI API: DISERTIAMO LA COMMISSIONE REGIONALE ATTIVITA’ PRODUTTIVE!
- COMUNICATO STAMPA - 21/01/2010
“I cittadini dell’Assemblea Permanente No Centrali API decidono di non presentarsi all’incontro odierno con la III commissione consiliare Attività Produttive della Regione Marche.”
I cittadini dell’Assemblea Permanente No Centrali API decidono di non presentarsi all’incontro odierno con la III commissione consiliare Attività Produttive della Regione Marche; avevamo chiesto l’audizione ad ottobre 2009 nel momento in cui si sarebbe insediato il tavolo tecnico sulla “vertenza occupazionale API”; l’abbiamo poi ribadita a novembre ritenendo che ancora si potesse esaminarla in un quadro più generale riguardante la questione energetica nelle Marche e le problematiche strettamente connesse all’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale.
Ritenevamo e riteniamo tutt’ora che il Protocollo di Intesa Regione/API sottoscritto nel 2003 sia stato ampiamente disatteso dalla Società petrolifera ed intendevamo porre all’attenzione della commissione una serie di valutazioni volte anche alla salvaguardia dei livelli occupazionali diretti ed indotti. Il nostro intervento in questa commissione avrebbe avuto la sua ragione nel momento in cui avremmo avuto possibilità di interloquire con la Regione e le organizzazioni sindacali.
Questa opportunità non ci è stata concessa al momento opportuno; riteniamo, ancora una volta, si sia scelto di considerare la cittadinanza come oggetto, come mero effetto collaterale di un futuro che, al contrario, non vogliamo subire e non subiremo passivamente.
Ora non ha più alcun senso ragionare sulla vertenza API dato che la stessa a nostro parere è stata incanalata in un percorso con scarse prospettive future.
La commissione è oramai in scadenza imminente di mandato, abbiamo notizie certe, che a seguito del piano industriale API la sicurezza calerà ulteriormente, per i lavoratori prima di ogni altri e poi per i cittadini. Nonostante tutti i tentativi di isolamento che subiamo, i lavoratori continuano a cercarci e ci raccontano, pur nella paura e nell’anonimato.
Questo dovrebbe dire qualcosa a molti sulla capacità di dialogo che siamo stati in grado di intraprendere.
Falconara, 21 gennaio 2010.
Da Falconara a Porto Recanati: NO AI RIGASSIFICATORI!
LETTERA APERTA A NO RIGASSIFICATORE DI PORTO RECANATI
Cari Amici di RIGASSIFICATORE NON GRAZIE,
ci chiamiamo Alfredo Campanelli e Loris Calcina, abitiamo a Falconara Marittima ed abbiamo partecipato alla ottima assemblea di venerdì 15/1/2010 a Loreto.
Ci eravamo iscritti per intervenire come componenti del Coordinamento Movimenti Civici dell’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale ma visto il grande numero degli iscritti a parlare e visto che alle 00, 20 si è manifestata la stanchezza e la sala si stava svuotando abbiamo desistito. Così Vi scriviamo per dichiararVi la nostra presenza nella comune battaglia e per sottoporre all’attenzione la valutazione che avremmo voluto condividere a Loreto.

Riteniamo che le motivazioni tecniche esposte dal Prof. Gianni Tamino siano la bussola che dovrebbe orientare le mosse future di tutto il movimento contro i rigassificatori di API Nòva Energia e Gaz de France.
In particolare quelle relative alla mancanza della necessità di ulteriore approvvigionamento del gas naturale attraverso i rigassificatori rispetto al reale fabbisogno di gln dell’Italia.
Quando come Comitati abbiamo inviato a Ministeri e Regione Marche (Luglio 2008) le nostre Osservazioni contrarie al progetto di API Nòva Energia, abbiamo centrato anche questo argomento elencando il potenziamento in atto dei gasdotti esistenti e la messa in cantiere di nuovi (in allegato Vi inviamo le Osservazioni).
Il punto, come sottolineato da vari interventi nel corso dell’assemblea, è il comportamento molto ambiguo della Regione Marche.
Per esempio, riteniamo che per ambedue i progetti Gaz de France e API Nòva Energia la Regione avrebbe potuto addirittura bloccare tutto l’iter procedimentale fin dall’inizio, dichiarando da subito di negare l’INTESA STATO/REGIONE, ultimo atto che, ora, gli rimane in mano.
Non lo ha fatto per l’ambiguità rilevata in assemblea ed emersa nell’intervento dell’Assessore Badiali e, così facendo, non può più arrestare tutto l’iter della V.I.A. …
A nostro modo di vedere in questo modo la Regione prende quel tempo necessario che spera possa fiaccare il movimento che tutti stiamo animando con dedizione.
Per dovere di cronaca, quel non negare da subito l’intesa Stato/Regione, la Giunta delle Marche lo ha già fatto nel 2006 con il progetto delle ulteriori centrali termoelettriche che API Nòva Energia vuole affiancare a raffineria ed esistente centrale termoelettrica che brucia scarti catramosi del petrolio a Falconara.
E non lo ha fatto! Affermiamo ciò in considerazione dall’esempio fornito della Regione Veneto la quale, al contrario, aveva già negato quell’intesa per altri progetti sul proprio territorio!
Detto questo, ciò che come movimento di Comitati e Associazioni potremmo valutare di chiedere a tutti i pretendenti alla carica di Presidente e Consiglieri della futura assise regionale marchigiana sono i punti seguenti:
- sottoscrivere l’impegno a negare l’intesa Stato/Regione per i due impianti previsti (Gaz de France e API Nòva Energia) qualsiasi risultato pervenga dalle VIA ministeriali;
- sottoscrivere l’impegno affinché la Regione Marche dichiari una moratoria per qualsiasi impianto di rigassificazione proposto a causa 1) della mancanza di un calcolo veritiero del fabbisogno nazionale di gln 2) della mancanza di un Piano Energetico Nazionale 3) in virtù del PEAR Marche che non prevede assolutamente la necessità di installare rigassificatori.
Un cordialissimo saluto, da due Associazioni che Vi sono vicine.
Alfredo Campanelli - presidente Associazione Comitato quartiere Villanova di Falconara M.
Loris Calcina - presidente l’Ondaverde ONLUS Falconara Marittima


















