ISPEZIONE STRAODINARIA ALLA RAFFINERIA API: il TEMPOREGGIAMENTO e il conseguente RIFIUTO del Dirigente del Ministero dell’Ambiente (Dr. Antonio Ziantoni) è offensivo nei confronti dei cittadini falconaresi, della Regione Marche e del Comune di Falconara! Sanno Regione e Comune che per altre raffinerie il Ministero dell’Ambiente ha deciso l’ispezione straordinaria sulla base di notizie di stampa su presunte violazioni delle prescrizioni dell’AIA? Sanno che per altre raffinerie il management è stato avvertito solo ad ispezione già decisa? Sanno che dalla decisione ministeriale l’ispezione straordinaria è stata eseguita nel giro di dieci giorni? Il Sindaco di Falconara e la Regione Marche intendono reagire nei confronti del Ministero dell’Ambiente? Il Consigliere Calcina ha chiesto che la questione sia valutata in sede di Commissione consiliare Ambiente. “Ritengo che il Consiglio comunale e il Sindaco debbano attivarsi direttamente con il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa!”

Pubblicato il 8 Gennaio 2019 Nessun Commento »

Riceviamo e pubblichiamo un intervento istituzionale del Consigliere comunale di Falconara Marittima - Loris Calcina - relativamente alla ISPEZIONE STRAORDINARIA alla raffineria API chiesta da Sindaco e Regione Marche ed alla risposta del Dirigente del Ministero dell’Ambiente, Dr. Antonio Ziantoni.


3 mesi fa (2 ottobre 2018) il Comune di Falconara e la Regione Marche hanno inviato una richiesta di VISITA ISPETTIVA STRAORDINARIA PER GLI IMPIANTI DELLA RAFFINERIA API al Dirigente della Divisione III (Rischio rilevante e autorizzazione integrata ambientale) del Ministero dell’Ambiente - Dott. Antonio Ziantoni - e per conoscenza all’ISPRA. La richiesta era motivata e documentata con una Relazione tecnica (redatta dalla Regione e condivisa con il Comune) sulle “segnalazioni di fenomeni odorigeni relativi all’area limitrofa la raffineria API nel periodo dal 27 giugno al 4 settembre 2018 “. ( leggi quì )

La risposta del Dirigente Ziantoni ( leggila quì ) - 24 ottobre 2018 - è stata un TEMPOREGGIAMENTO (preludio al RIFIUTO) sintetizzabile in 3 punti:

1) Il Dr. Ziantoni ha scritto la sua risposta direttamente ad API raffineria e, solo per conoscenza, al Comune di Falconara e alla Regione Marche che erano e sono gli interlocutori principali!

2) Il Dr. Ziantoni ha ritenuto di dover informare l’API della richiesta di ispezione straordinaria di Regione e Comune, delle esalazioni a cui fa riferimento la richiesta nonché delle valutazioni tecniche delle Amministrazioni.

3) Il Dr. Ziantoni ha deciso che “prima di procedere all’eventuale attivazione della visita ispettiva straordinaria” API doveva fornireinformazioni dettagliate in merito allo stato degli impianti nei giorni e negli orari relativi alle segnalazioni” nonché “le eventuali criticità tecniche o gestionali rilevate che possano rappresentare possibili cause di emissioni odorigene riconducibili alle segnalazioni“.

A nostro parere, forma e decisione del Dr. Ziantoni sono irricevibili e OFFENSIVE per i cittadini falconaresi, la Regione e il Comune!

Nutrendo dubbi su quanto determinatosi, abbiamo consultato il sito del Ministero dell’Ambiente (MATTM) e ci siamo imbattuti in due visite ispettive straordinarie disposte dal MATTM nel 2017 alla raffineria ESSO di Augusta (Siracusa) e alla raffineria ISAB di Priolo Gargallo (Siracusa), anche là per accertare la diffusione di esalazioni (emissioni odorigene) e il rispetto dell’AIA.

Nel caso dell’ISAB, l’ISPRA era stata incaricata dell’ispezione dal Direttore generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali (DVA) del MATTM - Dott. Giuseppe Lo Presti - il quale, si era mosso a seguito di “notizie di stampa che segnalarono presunte violazioni delle prescrizioni dell’AIA“.

La richiesta di ispezione del MATTM fu inviata soltanto all’ISPRA e all’ARPA Sicilia mentre il management della raffineria non compariva nelle missive.

Sia per l’ISAB sia per la ESSO NON RISULTA che il MATTM abbia richiesto - prima delle ispezioni straordinarie - l’invio di informazioni dettagliate in merito allo stato degli impianti nei giorni e negli orari relativi alle segnalazioni oppure in merito alle eventuali criticità tecniche o gestionali rilevate che possano rappresentare possibili cause di emissioni odorigene riconducibili alle segnalazioni, come chiesto dal Dirigente Ziantoni nel caso della raffineria API.

Anzi, leggendo i verbali delle ispezioni straordinarie alla ESSO e all’ISAB, gli accertamenti sullo stato degli impianti critici riguardo alla fuoriuscita di esalazioni odorigene, è stata effettuata sul campo dai Gruppi ispettivi di ISPRA e ARPA Sicilia, ovviamente accompagnati dai responsabili designati dalle aziende i quali, IN SEDE DI SOPRALLUOGO, HANNO CONSEGNATO ANCHE COPIA DELLA DOCUMENTAZIONE RIGUARDANTE GLI IMPIANTI.

Sia per l’ISAB sia per la ESSO il tempo trascorso tra la richiesta di ispezione straordinaria del MATTM e l’effettuazione è stato di 10 giorni: richieste il 24 luglio 2017 ed effettuate il 1 agosto e il 3 agosto 2017!

Bella differenza con i mesi trascorsi invano dalla richiesta del 2 ottobre 2018 di Regione Marche e Comune di Falconara e il traccheggiamento del Dirigente Ziantoni! Non solo: il Dirigente Ziantoni ha temporeggiato anche se la richiesta di ispezione all’API era supportata da una relazione della Regione Marche, documento di ben altro spessore rispetto alle “notizie di stampa che segnalarono presunte violazioni delle prescrizioni dell’AIA” in base alle quali si era attivato il Direttore Generale Lo Presti per l’ispezione all’ISAB di Priolo!

Forse la decisione del Dr. Ziantoni di chiedere preventivamente ad API se si siano verificate anomalie impiantistiche nei periodi delle esalazioni segnalate dipende dalla convinzione del Dirigente Ziantoni che “rispetto all’impegno ambientale la raffineria di Falconara può essere annoverata tra le migliori del paese” ?

Ma il Sindaco di Falconara e la Regione Marche conoscono come si comportò il management di API raffineria in occasione dell’incidente al serbatoio TK61, allorquando l’Ing. Giovanni Bartolini (Responsabile SSAQ della raffineria) dichiarò l’esistenza di un “inconveniente operativo” soltanto 24 ore dopo l’accadimento e SOLO DOPO le centinaia di segnalazioni di esalazioni di benzene da parte dei cittadini falconaresi!

Siccome ci rifiutiamo di credere che il Dirigente ministeriale Ziantoni non conosca i fatti e quella nota dell’API del 12 aprile 2018, riteniamo che le informazioni preventive all’ispezione straordinaria che vorrebbe ottenere da API raffineria non sono solo risibili, ma OFFENSIVE nei confronti dei cittadini, del Sindaco e della Regione.

Il Consigliere Loris Calcina ha dichiarato:ho chiesto che la questione sia valutata in sede di Commissione consiliare Ambiente. Proporrò che il Consiglio e il Sindaco si attivino direttamente nei confronti del Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa. L’interlocuzione con il Dirigente Antonio Ziantoni non è assolutamente sufficiente per la tutela della salute dei falconaresi!“.

richiesta visita ispettiva straordinaria alla raffineria ISAB

relazione visita ispettiva alla raffineria ISAB

relazione visita ispettiva alla ESSO

Raffineria API, sicurezza e salute dei cittadini: siamo molto, molto preoccupati dalle valutazioni del Dirigente del Ministero dell’Ambiente (Divisione III – Rischio rilevante e AIA) Dott. Antonio Ziantoni.

Pubblicato il 28 Dicembre 2018 1Commento »

 

Il 13 dicembre scorso, al seminario sull’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) organizzato dalla Regione Marche, il Dirigente del Ministero dell’Ambiente (Divisione III - Rischio rilevante e AIA) Dott. Antonio Ziantoni ha dichiarato riguardo alla raffineria API di Falconara M.: Si può tranquillamente affermare che rispetto all’impegno ambientale la raffineria di Falconara può essere annoverata tra le migliori del paese“. Di fronte agli interlocutori del seminario - Assessorato all’Ambiente regionale, Viceprefetto di Ancona, Sindaco di Falconara, ARPA Marche, Comitato Tecnico Regionale prevenzione incendi (CTR), Associazioni dei cittadini (Comitato Mal’Aria, Ondaverde, Italia Nostra, Trivelle Zero), Amministratore Delegato di API raffineria, OO.SS. RSU in API raffineria - le parole del Dirigente ministeriale non sono suonate come una valutazione oggettiva, bensì come una genuflessione all’azienda.

Ai rappresentanti dei cittadini presenti quanto sopra è apparso come una sorta di monito rivolto a chi, i cittadini, per l’appunto, lamenta da molti anni, sia esalazioni croniche sia periodici incidenti (anche gravi) da una raffineria che se fosse progettata oggi, in base alle direttive dell’Unione Europea, non potrebbe essere localizzata dove si trova” (Dr. Corrado Clini - Direttore Generale Ministero Ambiente - il 27 agosto 1999).

Il Dirigente Ziantoni ha rafforzato il suo atteggiamento nei confronti dei cittadini delle associazioni squalificando comeun minestrone un loro excursus storico che, basandosi rigorosamente su riscontri documentali del CTR Marche, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Marche, della Procura della Repubblica di Ancona e dell’API stessa, ha semplicemente rivisitato le decisioni di chi, Ministero, Regione, CTR, ARPAM, aveva ed ha il dovere di controllare, a garanzia della sicurezza e del rispetto delle prescrizioni e quindi di erogare sanzioni nel caso di impianti non sicuri e/o non rispettosi delle prescrizioni.

Il Dr. Ziantoni ha finto di non capire sia che quell’excursus mostrava lo scarso rigore dei CONTROLLORI sia la domanda che ne scaturiva: che cosa si possono aspettare i cittadini in termini di tutela della sicurezza e della salute se i CONTROLLORI non cambieranno il modus operandi nei confronti di API raffineria?

Un comportamento inadeguato che, calato nell’attualità, i CONTROLLORI avevano dimostrato e stanno dimostrando nei confronti del più recente e grave incidente al serbatoio TK61 (aprile 2018). Il TK61, sul quale per anni si è palesata l’incapacità di far rispettare le diffide inoltrate al management di API raffineria, il mancato controllo sul suo stato e sulle movimentazioni che lo riguardavano, è il capitolo conclusivo (per ora) di almeno 18 anni di controlli inadeguati che solo il Dr. Ziantoni può aver derubricato a “minestrone“.

L’atteggiamento e le parole del Dirigente del Ministero dell’Ambiente ci fanno molto, molto preoccupare per l’ambiente, la sicurezza, e la salute a Falconara M.


Per farVi rendere conto di quello che è stato definito “un minestrone“, Vi invitiamo a leggere la seguente parte della nostra relazione che riguarda la vicenda del TK61 (con documenti di riferimento che, forse, qualcuno pensava che non conoscessimo)!


ADEGUAMENTO DOPPIFONDO SERBATOI API RAFFINERIA:
UN RINVIO ALL’INFINITO (BREVE CRONISTORIA)

Il 10.12.2002 il CTR conclude l’istruttoria dell’AIA dettando a Soc. API la redazione, entro febbraio del 2003, del crono-programma dei lavori per porre rimedio a difetti inammissibili, tra i quali, la perdita di prodotto di categoria A dai serbatoi TK 61 (ndr quello dell’incidente di aprile 2018) 49 e 56 dal 1989 al 2000, oltre che alla corrosione dei suddetti impianti di stoccaggio. A febbraio del 2003, dunque, la Soc. API presenta il crono-programma dei lavori nel quale indica anche la realizzazione dei doppi fondi mancanti ai serbatoi e la pavimentazione dei bacini.

Si tratta in totale di 58 serbatoi, tra cui il TK 61 e per il quale Soc. API prende impegno alla manutenzione generale (compresa la realizzazione del doppio fondo) per il periodo 2008-2013:

vedasi punto N. 1) del crono programma API del febbraio 203 a seguito delle prescrizioni del CTR del 2002.


Con nota del 31 maggio 2010, API inoltra al CTR un aggiornamento del crono-programma spostando l’adeguamento dei serbatoi con liquidi di categoria A mediante rilevatori di incendio, l’applicazione degli standard di sicurezza e la realizzazione dei doppi fondi, tra cui al TK 61, al periodo 2011-2014.

Il CTR a settembre del 2010 respinge l’aggiornamento ingiustificato di cui sopra, diffida l’azienda ad adempiere ai termini del crono-programma già approvato (quindi entro il 2013), ed espressamente ammonisce che i serbatoi non adeguati devono essere svuotati, bonificati e posti fuori esercizio.

API raffineria, il 29 aprile 2011, invia al Ministero dell’Ambiente, all’ISPRA, alla Regione Marche, alla Provincia di Ancona, al Comune di Falconara M., all’ARPA Marche e all’ASUR, il documento avente per oggetto


Tra gli allegati del Report figura anche

6. “Cronoprogramma realizzazione doppi fondi serbatoi”


Dal suddetto cronoprogramma risulta che l’installazione del doppio fondo nel serbatoio TK61 è stata ancora posticipata, con programmazione al biennio 2014 - 2016.

Sembrerebbe che tale riprogrammazione sia avvenuta all’insaputa del CTR Marche, il quale non risulta tra i destinatari del Report e nonostante pochi mesi prima avesse diffidato API raffineria dal posticipare l’intervento.

E infatti, nel verbale CTR del 10.09.2014, il doppio fondo al serbatoio TK 61 non è stato realizzato e non ci sono stati nemmeno lo svuotamento, la bonifica e la messa fuori esercizio preliminari.

All’incidente di aprile 2018, il serbatoio TK 61 non solo è ancora senza doppio fondo ma, per come afferma Soc. API nella nota del 09.04.18 (relativa all’incidente di cui innanzi) questo è rimasto in esercizio fino a febbraio 2017.

Nel decreto AIA di maggio 2018 è chiaramente affermato che 57 serbatoi (tra cui quelli contenenti prodotto di categoria A) sono ancora senza doppio fondo (ndr a febbraio del 2003 erano 58 i serbatoi sprovvisti di doppio fondo); tanto è più vero che tra le BAT, la IPPC ritiene la prescrizione 143, relativa alla prevenzione e riduzione di emissioni nel suolo o nelle falde freatiche provenienti dallo stoccaggio di prodotti, parzialmente applicata, con il derivato effetto che il Ministero chiede a Soc. API l’adeguamento del piano di miglioramento che deve prevedere almeno l’adeguamento di 2 serbatoi all’anno ed il completamento del piano entro la vigenza AIA (che ha validità di 12 anni cioè sino al 2030 (ndr praticamente 30 anni circa per realizzare doppi fondo!!!???).

Così API raffineria, il 28 agosto 2018, trasmette al Ministero dell’Ambiente e all’ISPRA il seguente documento avente per oggetto


In cui viene prevista la realizzazione del doppio fondo al TK61 entro il 2025


E tutto quanto sopra senza dimenticare le prescrizioni dettate dal CTR del 2002, della diffida dello stesso a Soc. API del 2010 e di quanto dal medesimo ribadito nella seduta del 30 maggio 2018.
Già questo a nostro avviso dovrebbe far scaturire un avvio della procedura di riesame dell’AIA.


Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus















Giornata “Seminario” avente per tema l’Autorizzazione Integrata Ambientale API. La Regione Marche ci ha invitato. Interverremo e in contemporanea daremo vita anche ad un presidio pacifico. Appuntamento il 13 dicembre alle ore 9,30

Pubblicato il 11 Dicembre 2018 1Commento »

Comunicato Stampa 11/12/2018

La settimana scorsa siamo stati contattati e invitati dalla Regione Marche a partecipare, il giorno 13/12/2018, ad una giornata “Seminario” avente per tema l’Autorizzazione Integrata Ambientale API. Parteciperemo a questo incontro, che vedrà presenti fra gli altri anche Funzionari del Ministero dell’Ambiente oltreché l’Amministratore Delegato di API raffineria, per rappresentare che l’AIA è uno strumento per la sicurezza e la tutela ambientale e sanitaria, per cui tutto ciò che è insicuro o pericoloso va sospeso, messo fuori esercizio, rimosso. Specifichiamo che questo incontro si svolgerà in attesa di quello che attendiamo da mesi e deriverà dal tavolo in essere con la Prefettura. La rappresentazione della negativa situazione di insicurezza sarà propedeutica ad ulteriori momenti di confronto, che vorremmo per affrontare anche il tema del futuro delle comunità locali che si trovano attualmente a vivere in una situazione di criticità, che oltre ad essere ambientale, sanitaria è anche di scarsa prospettiva occupazionale. Ai Ministeri (in questo caso quello dell’Ambiente), così come già abbiamo iniziato a fare con la Regione Marche, cercheremo di far capire che occorre determinare per tempo cosa accadrà dopo gennaio 2020, momento in cui formalmente scadrà l’attuale concessione ad API raffineria.

Giovedì 13/12 all’esterno di Palazzo Raffaello, luogo dell’incontro (via G. da Fabriano 9 Ancona), in contemporanea daremo vita anche ad un presidio pacifico a cui La invitiamo a partecipare, saremo presenti dalle ore 9:30 fino alle 13 circa, momento in cui avrà termine l’incontro.

Comitato Mal’ARIA - Ondaverde -Trivelle Zero/Marche - Italia Nostra Ancona



Accogliamo con profondo dolore la scomparsa dell’amico Riccardo Borini

Pubblicato il 3 Dicembre 2018 Nessun Commento »

Tutti noi volontari di Ondaverde Onlus e della compagnia teatrale Di Aria, Di Fuoco, Di Terra, Di Mare, dedichiamo un grande pensiero a Riccardo Borini, appena scomparso dopo mesi di terribile malattia. Riccardo ha dedicato la propria vita al prossimo, ai più deboli, agli emarginati. Ha avvicinato coloro che nessuna osa avvicinare, li ha compresi e aiutati fornendogli ciò di cui sono più poveri: una relazione umana.

E’ stato un grandissimo esempio per tutti.

Un attivista al servizio della comunità.

Si avvicinò alle tematiche seguite dalla nostra associazione, raccogliendone da allora le istanze e impegnandosi in prima persona, con grande coraggio, per l’emersione della verità. Candidato Sindaco per una lista civica nel 2013 a Falconara, ha saputo trascinare i sui compagni di viaggio in un impegno convinto, sincero e altruista al servizio della comunità Falconarese.
Ci lascia un vuoto incolmabile.

Resterà sempre nei nostri cuori


I volontari di Ondaverde Onlus - Falconara M.


ASSEMBLEA PUBBLICA mercoledì 28/11 ore 21,15 c/o Sala Mutuo Soccorso Falconara Alta: nuovi dati sanitari di Falconara M. – aggiornamento riguardo al tavolo istituzionale in Prefettura – lancio della CAMPAGNA SOS 2020 sul tema della concessione ad API Raffineria

Pubblicato il 25 Novembre 2018 Nessun Commento »

Dopo il presidio in Regione del 7 novembre scorso, il prossimo appuntamento è LA GRANDE ASSEMBLEA PUBBLICA di MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE ORE 21,15 presso la Sala Mutuo Soccorso Falconara Alta a cui abbiamo invitato a partecipare tutti gli Assessori e Consiglieri Regionali, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente del Consiglio della Regione Marche.

Nel corso della serata saranno trattate principalmente due macro tematiche:

1) resoconto sui nuovi dati sanitari (settembre 2018) di Falconara e aggiornamenti dai tavoli in corso con i vari soggetti istituzionali (Prefettura);

2) lancio campagna SOS 2020 sul tema della concessione ad API Raffineria (che scadrà a gennaio 2020).

In considerazione delle informazioni che verranno fornite e della presenza dei Consiglieri Regionali, che ci auguriamo numerosa, INVITIAMO LA CITTADINANZA ALLA MASSIMA DIFFUSIONE E PARTECIPAZIONE.


Evento fb al link: https://www.facebook.com/events/1924308597877029/
Archivio youtube canale CICOVO: https://www.youtube.com/user/cicovo/videos


Ondaverde Onlus e Comitato Mal’aria Falconara M. - Trivelle Zero/Marche - Italia Nostra Onlus Ancona



Un forte messaggio a tutte le Istituzioni dal presidio dei cittadini di Falconara M. in Regione Marche: è tempo di risolvere i problemi agendo sulle cause! Prossimo appuntamento al 28 novembre!

Pubblicato il 23 Novembre 2018 Nessun Commento »


Il 7 novembre 2018 le Istituzioni e gli Enti preposti ai controlli (Regione, Arpam, Ars, Comune di Falconara M.) si erano date appuntamento per verificare il rispetto delle prescrizioni impartite ad API raffineria nell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata a maggio 2018.

Il Comitato Mal’aria - Falconara M. e l’Ondaverde Onlus, seppur non invitate, hanno ritenuto importante tentare di forzare la situazione per portare a quel tavolo considerazioni ed evidenze documentali.Non potevamo tollerare il rischio che ancora una volta i soggetti che concedono le autorizzazioni e che sono al contempo deputati a garantire un efficace controllo, si riunissero senza una reale intenzione di mettere mano alle cause delle esalazioni e/o degli incidenti. Siamo stanchi dei continui monitoraggi e delle segnalazioni, hanno dichiarato i partecipanti all’ordinato presidio realizzato mercoledì 7 novembre dalle ore 9.00, ad Ancona, presso la Regione Marche, ad Ancona, in concomitanza con la riunione del tavolo tecnico istituzionale.

L’invito è stato raccolto da molte persone, circa 100 i presenti (tanti considerando che si trattava di un feriale e in orario di lavoro), tutti decisi a partecipare a questo importante appuntamento, nel tentativo di far si che una delegazione potesse essere ricevuta durante l’incontro, allo scopo di intervenire e far capire alle istituzioni preposte che è tempo di risolvere i problemi, agendo sulle cause.
Pur non convocati, essendo numerosi e pacifici, armati solo della nostra dignità, attraverso la mediazione della DIGOS una nostra delegazione è riuscita ad entrare e a farsi ascoltare, al cospetto di Regione Marche, Comune di Falconara, Arpam e Agenzia Regionale Sanitaria (assenti i VVf). Un grande ringraziamento ai presenti e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del presidio, ha dichiarato Roberto Cenci.
Prossimo appuntamento pubblico mercoledì 28 novembre ore 21:15 presso la sala Mutuo Soccorso di Falconara Alta, in via A. Costa 9, momento in cui Mal’Aria e Ondaverde daranno vita ad una assemblea pubblica informativa, a cui sono stati invitati ad essere presenti tutti i Consiglieri regionali, gli Assessori e
i due Presidenti (Giunta e Consiglio Regionale).

Ai link seguenti i servizi realizzati dalle varie redazioni in occasione del presidio del 7 novembre e andati in onda anche nei TG regionali:

2018-11-07  tgR Marche: https://youtu.be/IFr3pRZQwZI
2018-11-07  CronacheAncona: https://youtu.be/ObpIWC7eBs8


2018-11-07  TVCentroMarche:
https://youtu.be/SARRelUIMHw


2018-11-07  AnconaToday:
https://youtu.be/pdLvUdVU3xg




Comitato Mal’aria e Ondaverde Onlus Falconara