Rigassificatore API, Valutazione di Impatto Ambientale ed ipotesi di “omissioni di atti d’ufficio”: rischia l’archiviazione l’esposto di Ondaverde Onlus dopo 5 anni di indagini da parte della Procura della Repubblica di Ancona. Ma Ondaverde non ci sta, si oppone e insiste: sono stati ignorati o sottovalutati dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Marche i rischi della clorazione e del raffreddamento dell’acqua di mare, il rischio sismico, i dati non attendibili delle centraline della qualità dell’aria. E oggi c’è LA PROVA che la rigassificazione “a circuito aperto” provoca danni al mare e determina rischi per la salute pubblica: lo ha stabilito la sentenza del Tribunale di Rovigo del 9 novembre 2016 riguardo al rigassificatore di Porto Viro in cui vengono usate ingenti quantità di acqua di mare per rigassificare … come avverrà con il progetto di API Nòva Energia!

Rischia l'archiviazione l'esposto depositato da Ondaverde Onlus alla Procura della Repubblica di Ancona il 16 ottobre 2013 il quale chiedeva di verificare se erano state commesse OMISSIONI nella Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che la Commissione Tecnica VIA del Ministero dell'Ambiente e la P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali della Regione Marche svolsero sul progetto del rigassificatore di API Nòva Energia. La Procura di Ancona ha svolto indagini nei… Continua a leggere...

Autorizzazione Integrata Ambientale per la raffineria API: l’Ondaverde Onlus invia le proprie osservazioni al Ministero dell’Ambiente e chiede di partecipare come auditore alla Conferenza dei Servizi. Il Ministero nega la partecipazione e spiega che le osservazioni sanitarie “sono state fatte proprie da Ministero della Salute e dal Sindaco di Falconara”. La replica dell’Ondaverde a mezzo pec: il Sindaco ha solo detto che avrebbe fatto il passacarte e ciò potrebbe determinare all’interno della Conferenza dei Servizi una grave e pregiudizievole contrapposizione a tutto discapito della tutela della salute dei cittadini di Falconara M.

Nei giorni scorsi, l'Ondaverde Onlus ha inviato al Ministero dell'Ambiente le stesse osservazioni consegnate al Sindaco di Falconara durante la Commissione Ambiente aperta del Comune di Falconara svoltasi il 18 aprile scorso. Si tratta della richiesta di prescrizioni più stringenti per limitare le emissioni dalle ciminiere della raffineria, richiesta giustificata dalla grave situazione sanitaria descritta compiutamente dal Ministero della Salute a giugno 2016 e MAI ASSUNTA COME BUSSOLA

Aggiornamento sugli sviluppi della petizione cittadina presentata al Prefetto il 7 dicembre 2017 riguardo la grave situazione epidemiologica presente a Falconara Marittima

Comunicato Stampa del 14/3/2018

Oggetto: Aggiornamento sugli sviluppi della petizione cittadina presentata al Prefetto il 7 dicembre 2017 riguardo la grave situazione epidemiologica presente a Falconara Marittima.

Il 7 dicembre 2017, una delegazione del Comitato Mal'Aria Falconara Castelferretti aveva incontrato la Dott.ssa Simona Calcagnini, in rappresentanza del Prefetto di Ancona, consegnando una petizione cittadina con più di 600 firmatari e spiegando i motivi che… Continua a leggere...

ALLARME SANITARIO A FALCONARA MARITTIMA: il comitato MAL’ARIA Falconara/Castelferretti e Ondaverde Onlus hanno chiesto al Prefetto di Ancona di convocare un tavolo tecnico con i Ministeri della Salute e dell’Ambiente, la Regione Marche, il Servizio Epidemiologia dell’ARPAM e le associazioni dei cittadini!

1)         Farsi garante della convocazione di un tavolo tecnico a cui partecipi il Ministero della Salute, il Ministero dell'Ambiente, la Regione Marche, il Servizio Epidemiologico dell'ARPAM e una rappresentanza diretta dei cittadini attraverso le scriventi;

2)         intervenire con delle Prefettizie mirate affinché le istituzioni preposte si attivino per dar corso ad opportuna e diffusa

Petrolio in autobotte dalla Basilicata alla raffineria API di Falconara? API già pronta sia per raffinare che per spedire il petrolio pesante e denso di Tempa Rossa, ma sul sito del Ministero dell’Ambiente non c’è alcuna procedura avviata. Total-Erg ha chiesto al MinAmbiente l’ampliamento della capacità di stoccaggio del suo deposito di Roma, ma parla di 170 autobotti mentre per trasportare il max della produzione di Tempa Rossa ne occorrerebbero almeno altre 100! Chiunque riceverà quel petrolio, riceverà anche decine di tonnellate di emissioni di Composti Organici Volatili! Documenti, dubbi e riflessioni sulla scia del denaro!

Facciamo alcune riflessioni sulle informazioni apprese dagli articoli del Fatto Quotidiano e del Sole24Ore

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/06/puglia-e-taranto-dicono-no-alla-raffineria-total-ogni-giorno-170-autocisterne-di-petrolio-da-tempa-rossa-fino-a-roma/3840385/

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-09-01/l-oleodotto-non-e-pronto-cosi-total-porta-petrolio-autobotte-123240.shtml?uuid=AElID1LC

In ambedue gli articoli è chiaro che il trasporto del petrolio della Total dalla Basilicata verso la raffineria API di Falconara e verso la Raffineria di Roma SpA (che è solo un deposito!) si rende necessario in seguito alla impossibilità di trasportarlo alla raffineria ENI di Taranto, da dove doveva essere caricato su petroliere con… Continua a leggere...

E’ stato commesso reato di omissione da parte della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS del Ministero dell’Ambiente nella valutazione del progetto del nuovo impianto di desolforazione della raffineria API? Lo chiede Ondaverde Onlus che ha inviato alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlate una segnalazione integrativa della relazione consegnata durante l’audizione del 21 giugno scorso. Intervista al Presidente di Ondaverde

Sig. Calcina, come mai questa integrazione alla relazione che avete consegnato durante l'audizione in Prefettura di Ancona il 21 giugno scorso?

In quella relazione ci eravamo concentrati sui pozzi privati le cui acque sono state recentemente trovate inquinate dalle stesse sostanze presenti nell'acqua di falda rispettivamente della zona di via Monte e Tognetti del SIN di Falconara (MANGANESE) e della ex caserma Saracini… Continua a leggere...