La VALUTAZIONE dello STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE A FALCONARA MARITTIMA illustrata nel corso dell’audizione del 31 maggio scorso dice che NEL PERIODO DAL 1994 AL 2013 I CITTADINI SI SONO AMMALATI E SONO DECEDUTI DI PIÙ CHE NEL RESTO DELLA REGIONE MARCHE! I Presidenti delle Commissioni regionali Sanità e Ambiente hanno risposto alla prima richiesta sulla quale Malaria, Ondaverde, Comitati di quartiere e Legambiente Falconara avevano sollecitato (invano!) il sostegno e l’impegno dell’Amministrazione comunale. La prima conseguenza del quadro sanitario è che i decisori politici - a tutti i livelli - congelino allo stato attuale le attività delle industrie insalubri presenti sul territorio di Falconara M., respingendo qualsiasi proposta di implementazione di nuovi impianti produttivi o potenziamento di quelli esistenti!

Pubblicato il 6 Giugno 2017 Nessun Commento »

L’aggiornamento della nota di Epidemiologia descrittiva con i dati di mortalità e ricoveri ospedalieri riguardante la popolazione residente a Falconara Marittima era la prima risposta che i Cittadini falconaresi si attendevano nell’audizione del 31 maggio scorso presso le Commissioni Ambiente e Sanità della Regione Marche. La risposta è arrivata ed è stata illustrata ad Ondaverde, ai Comitati Malaria, Villanova e Fiumesino e al Circolo Martin Pescatore di Legambiente dal Dott. Mauro Mariottini (Epidemiologo dell’ARPA Marche) il quale ha spiegato che il lavoro svolto ha riguardato la frequenza degli eventi sanitari (ricoveri ospedalieri e decessi causa specifici) occorsi ai residenti nel Comune di Falconara Marittima nel periodo 2009-2013.

L’Indagine dell’ARPA Marche e dell’ARS Marche che ha confermato la preoccupante situazione sanitaria già precedentemente rilevata fino al 2009, è integralmente consultabile al seguente link

http://www.arpa.marche.it/images/epidemiologia/2017_esp/2017_falconara/2017_Falconara.pdf

ed ottimamente riassunta dall’articolo del Resto del Carlino che rilanciamo non senza ringraziare la Redazione e la giornalista Alessandra Pascucci per la chiarezza con cui ha sintetizzato l’indagine.

Vale la pena ricordare come si è arrivati ad avere questo importante aggiornamento della Nota Epidemiologica di ARPAM e ARS, non per intestare a qualcuno il merito bensì per chiarire che CIÒ CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FALCONARA MARITTIMA DOVEVA FARE MA NON HA FATTO, L’HANNO FATTO I CITTADINI FALCONARESI, SCAVALCANDOLA ISTITUZIONALMENTE!

Nel corso della pubblica Commissione Ambiente del Comune di Falconara M. del 2 marzo 2014 - seppur non invitati come, d’altra parte, nelle altre Commissioni riunitesi - le Associazioni e i Comitati erano riusciti ad informare, sollecitare e far verbalizzare riguardo all’importanza di far aggiornare i dati delle cause dei ricoveri e mortalità dei Cittadini falconaresi (fermo all’anno 2009), in modo da avere SUBITO la fotografia sanitaria della popolazione!

I Cittadini sapevano della relativa rapidità con cui quell’aggiornamento era realizzabile, poiché ricordavano che nel 2011 l’allora Presidente della Regione - Gianmario Spacca - aveva commissionato ed ottenuto in 5 mesi da ARPAM e ARS quella prima Nota Epidemiologica che aveva disegnato un quadro allarmante sulla quantità dei ricoveri a Falconara per leucemia, linfomi non Hodgkin, tumori alla trachea, bronchi, polmoni e pleura.

L’Amministrazione comunale di Falconara Marittima avrebbe dovuto solo usare la propria autorevolezza per richiedere l’aggiornamento della Nota Epidemiologica ad ARPAM e ARS.

Invece l’Amministrazione comunale di Falconara M. scelse un altro percorso: decise di proporre agli altri 8 Comuni dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, all’ARS, all’ARPAM e alla Regione Marche un PIANO DI SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA E SANITARIA sulla popolazione. Una soluzione più complicata (che oggi sappiamo che produrrà i primi risultati tra circa 30 mesi!) e che, comunque, non escludeva l’aggiornamento della Nota Epidemiologica proposto dai cittadini (come dimostrato nel corso dell’audizione del 31 maggio scorso).

E’ in seguito alla scelta dell’Amministrazione comunale di Falconara M. di non chiedere l’aggiornamento della Nota Epidemiologica del 2011 che le Associazioni e i Comitati dei cittadini decisero di AGIRE IN PROPRIO: fare pressione sulla Regione Marche (con le proteste e l’audizione del 2016), scavalcare l’Amministrazione comunale inviando direttamente al Ministero della Salute la documentazione sanitaria che nessun Ente e la stessa Amministrazione si era ricordata di inviare!

E’ SOLO CON L’AZIONE DIRETTA ED AUTONOMA DEI CITTADINI SE OGGI SI È ARRIVATI A CONOSCERE UN QUADRO SANITARIO DI FALCONARA MARITTIMA CHE PERMETTE DI FOCALIZZARCI SUL SEGUENTE OBIETTIVO MINIMO, MA IMPRESCINDIBILE: i decisori politici devono congelare allo stato attuale le attività delle industrie insalubri presenti sul territorio di Falconara M., respingendo qualsiasi proposta di implementazione di nuovi impianti produttivi o potenziamento di quelli esistenti poiché

1)      l’Indagine Epidemiologica dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, le Note Epidemiologiche dell’ARPAM e dell’ARS sui ricoveri ospedalieri, l’elevata quantità di aborti spontanei hanno descritto un quadro sanitario allarmante per la popolazione di Falconara M. dal 1994 al 2013;

2)      A QUESTE CERTEZZE SI AFFIANCANO LE INCERTEZZE di un Registro Tumori in RITARDO di anni (la prima delibera di istituzione è del 2009!) che ha impedito l’aggiornamento dello Studio SENTIERI dell’Istituto Superiore di Sanità, la MANCANZA di un Registro delle malformazioni congenite mai avviato, l’INSUFFICIENZA della rete di rilevamento della qualità dell’aria!

Staff comunicazione l’Ondaverde e Comitati cittadini


Il Ministero dell’Ambiente risponde sulle forti ed estese esalazioni di idrocarburi del 28 agosto 2016 a Falconara M.: “è in corso un’indagine della Procura della Repubblica di Ancona” e non ci sono stati problemi nei serbatoi a terra ma solo nelle operazioni di scarico/carico della petroliera al terminale/isola di API raffineria. Ma il Ministero parla anche di una DIFFIDA ad API raffineria per altre esalazioni precedenti al 28 agosto 2016: è una terza diffida dopo le due del 2015? Anche questo sarà argomento dell’audizione del 31 maggio presso le Commissioni Ambiente e Sanità della Regione Marche!

Pubblicato il 30 Maggio 2017 Nessun Commento »

Il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, On. Silvia Velo, ha risposto all’interrogazione sulle copiose esalazioni di idrocarburi diffusesi a Falconara Marittima la mattina del 28 agosto 2016. Lo ha fatto in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sollecitata dalle numerose domande poste dagli Onorevoli Ricciatti, Zaratti, Ferrara, Franco Bordo, Folino, Nicchi, Gregori, Martelli, Melilla, Piras e Quaranta.

Il Sottosegretario ha premesso che è in corso un’indagine della Procura della Repubblica di Ancona e ci auguriamo che sia soltanto per questo motivo che, in sostanza, non abbia fornito risposte adeguate sulle cause delle esalazioni.

Dice la Sottosegretaria: “Con riferimento alle operazioni effettuate a terra (…) i controlli condotti dal gestore e dall’autorità di controllo resi disponibili al Ministero dell’Ambiente (…) non evidenziano anomalie riferite alle predette operazioni”.

Questa risposta fa pensare che tutto il problema delle esalazioni va ricondotto a quanto accaduto SOLTANTO all’isola artificiale dell’API al momento dello scarico/carico della petroliera! Pertanto le domande che, notoriamente, “sorgono spontanee” sono: A) quanto erano intense le esalazioni sprigionatesi all’isola API, in mezzo al mare a 3,8 km dalla costa, per poi diffondersi con intensità su Falconara Marittima?

B) Quale concentrazione di esalazioni e per quanto tempo hanno respirato gli operai dell’API addetti all’isola il 28 agosto 2016?

Ma c’è dell’altro e ben più rilevante.

Il Sottosegretario On. Silvia Velo riferisce che “in via di ordine generale, riguardo gli episodi concernenti le emissioni maleodoranti nell’area circostante la raffineria API di Falconara, la competente Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente ha emanato una diffida, tenuto conto dell’istruttoria svolta dall’ISPRA, per l’effettuazione di una specifica campagna di monitoraggio prevedendo che il gestore avrebbe dovuto mettere in atto tutte le procedure per l’eliminazione dell’emissione ove si fossero individuate perdite correlabili alle molestie olfattive“.

Questa comunicazione significa che la diffida citata dal Sottosegretario non riguarda le esalazioni del 28 agosto 2016, ma tutte le altre che i cittadini hanno segnalato prima del 28 agosto!

Su questo punto sarebbe bene che il Sottosegretario - ma anche l’ARPA Marche, l’Assessore all’Ambiente della Regione e il Sindaco di Falconara - chiarisse se API raffineria è stata NUOVAMENTE DIFFIDATA, poiché riguardo alle emissioni diffuse e le esalazioni risultano già DUE DIFFIDE E DUE SANZIONI (3 febbraio e del 21 maggio 2016) a carico dell’azienda (vedi Relazione 2015 sul sito dell’ISPRA http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/autorizzazioni-e-valutazioni-ambientali/prevenzione-e-riduzione-integrate-dellinquinamento-ippc-controlli-aia/relazioni-ispra-sui-controlli-aia).

Se, come crediamo, il Sottosegretario non ha citato fatti già arcinoti da oltre un anno e mezzo come puro riempitivo della sua risposta, SIGNIFICA CHE API RAFFINERIA È STATA NUOVAMENTE DIFFIDATA per la messa in atto delle procedure per l’eliminazione delle emissioni correlabili alle molestie olfattive.

Diffida dopo diffida, sanzione dopo sanzione, però i cittadini continuano ad essere ammorbati da esalazioni di idrocarburi e solforose!

Vuoi vedere che DIFFIDE E SANZIONI NON SONO EFFICACI?

Vuoi vedere che pagare un paio di sanzioni all’anno costa meno che applicare le migliori tecnologie agli impianti e ai serbatoi affinché non si sprigionino esalazioni?

Infine, quando il Sottosegretario Velo riferisce che “A seguito della diffida, il gestore ha eseguito la campagna straordinaria di monitoraggio ed ha recentemente comunicato di non avere riscontrato criticitàciò che salta agli occhi non è soltanto che il CONTROLLATO E’ ANCHE IL CONTROLLORE - ahinoi, prassi di “controllo” uguale per tutte le raffinerie della penisola - ma anche che SOLTANTO DOPO LE INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI E DENUNCE DI ESALAZIONI DA PARTE DEI CITTADINI, al Ministero dell’Ambiente e all’ISPRA si sono accorti che API raffineria non ha ottemperato ad una delle prescrizioni che proprio loro (di concerto con i rappresentanti di Regione Marche e Comune di Falconara) avevano impartito nell’Autorizzazione Integrata Ambientale!

Staff comunicazione Ondaverde e Comitati cittadini

Il 31 maggio prossimo i Cittadini falconaresi e castelfrettesi delle Associazioni e dei Comitati saranno auditi nuovamente dalle Commissioni Ambiente e Sanità della Regione Marche. I Cittadini: “Dopo 8 mesi di pressioni è l’obiettivo minimo. Ci auguriamo risposte adeguate alle gravi problematiche sanitarie e ambientali del territorio falconarese!”

Pubblicato il 17 Maggio 2017 Nessun Commento »

Alle 19,40 di ieri - 16 maggio - la Segreteria delle Commissioni Ambiente e Sanità della Regione Marche ha comunicato all’Ondaverde Onlus (e per estensione al Comitato Malaria Falconara/Castelferretti, ai Comitati dei quartieri Fiumesino e Villanova e al Circolo Martin Pescatore/Legambiente) che i Presidenti hanno calendarizzato per il 31 maggio 2017 - ore 11,30 - “la seduta congiunta presso la sede del Consiglio regionale, alla presenza dell’Assessore regionale Dott. Sciapichetti, per illustrare ai Comitati le azioni intraprese dall’Amministrazione regionale rispetto alla problematica della situazione ambientale e sanitaria del Comune di Falconara M.“.

Dopo 8 mesi di costante pressione, i cittadini falconaresi e castelfrettesi hanno raggiunto l’obiettivo minimo di verificare quali risposte tecnico-operative sono state individuate dai Componenti delle Commissioni consiliari e dagli Organi tecnici competenti (ARPAM - ARS) riguardo alle 10 richieste consegnate nell’audizione di un anno fa, 11 maggio 2016.

A seguito della comunicazione dell’ultimo minuto pervenuta dalla Regione e della conseguente assemblea tra i cittadini di ieri notte, i Comitati e le Associazioni hanno convertito il sit-in di protesta previsto per questa mattina in una conferenza stampa partecipata che si è svolta sempre di fronte alla sede delle Commissioni regionali in Piazza Cavour, ad Ancona.

Nel corso della conferenza stampa sono state ricordate le 10 richieste che seguono:

1) Le Commissioni impegnino l’Assessore alla Sanità a richiedere agli Osservatori epidemiologici di ARS Marche e ARPA Marche l’elaborazione di un aggiornamento della nota di Epidemiologia descrittiva pubblicata nel giugno 2011, riguardante lo stato di salute della popolazione residente a Falconara M. e di ulteriori Comuni della Regione Marche (dati di mortalità e ricoveri ospedalieri), pubblicandola sui siti di ARS e ARPAM

2) Le Commissioni impegnino la Giunta a: installare nel territorio di Falconara M. ulteriori 2 centraline della RRQA, una nel quartiere di Castelferretti e l’altra in quello di Palombina Vecchia; dotare tutte le centraline degli stessi analizzatori; ricondurre tutte le centraline a livelli ottimali di efficienza; installare gli analizzatori oggi mancanti: Monossido di Carbonio (CO), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), METALLI PESANTI e Composti Organici Clorurati

3) Le Commissioni impegnino l’Assessorato competente affinché prescriva all’ARPA Marche di implementare tutte le migliorie tecniche al fine di applicare misurazioni in continuo per il benzene ed il particolato nella RRQA del territorio del Comune di Falconara M. piuttosto che le misurazioni discontinue indicate come mera possibilità dal Decreto Legislativo n.155 del 13 agosto 2010

4) Intervenire presso ISPRA per richiedere la diminuzione della soglia di esposizione media annua al BENZENE riducendola a valori <1 μg/mc invece degli attuali fino 5 μg/mc

5) Richiedere al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore della Sanità un aggiornamento dello studio “SENTIERI” inserendo le conclusioni dell’indagine epidemiologica svolta dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ovvero il Rapporto Aggiuntivo Seconda Versione  del 29 settembre 2011.

6) Richiedere all’Istituto Superiore Sanità lo svolgimento del supplemento di indagine già riservato ad ogni S.I.N. (Sito Interessa Nazionale) in cui era attivo un Registro Tumori Regionale.

7) Redigere e pubblicare il piano di avanzamento dell’implementazione del RTR; rafforzare la task force attualmente impiegata per il caricamento dei Dati (per abbreviare la tempistica).

8) Moratoria di tutti gli iter autorizzativi (V.I.A. e A.I.A.) richiesti per nuovi impianti in progetto nelle industrie insalubri già presenti sul territorio del Comune di Falconara Marittima e limitrofi nonché l’insediamento di nuove aziende la cui attività riguardi la produzioni di energia elettrica da fonti fossili o rifiuti o combustibili assimilati o in alternativa introdurre a livello regionale la Valutazione di Impatto Sanitario (V.I.S.)

9) Chiedere, in accordo all’art. 1 del Decreto 26/2/2003 del Ministero dell’Ambiente, l’inserimento dell’area della ex caserma Saracini nell’area perimetrata come S.I.N.

10) Segnalare al Ministero dell’Ambiente la necessità di indagare se l’inquinamento dell’area pubblica del quartiere di Villanova abbia interessato le confinanti aree residenziali.

Staff comunicazione Comitati e Ondaverde


CONFERMATO il sit-in dei cittadini falconaresi di fronte al Consiglio regionale: 17 maggio ore 10 in Piazza Cavour! Ieri 12 maggio - alle ore 10,47 - ad un anno dalla prima audizione, è pervenuta la prima nota dei Presidenti delle Commissioni regionali Sanità e Ambiente. Purtroppo non indica alcuna data di convocazione della nuova audizione.

Pubblicato il 13 Maggio 2017 Nessun Commento »

Confermando il sit-in del 17 maggio - ore 10 - in Piazza Cavour, il Comitato Malaria Falconara/Castelferretti e l’Ondaverde Onlus rendono pubblica la nota inviata dal Presidenti delle Commissioni Sanità e Ambiente della Regione Marche (Dott. Fabrizio Volpini e Dott. Andrea Biancani) pervenuta alle rispettive mail alle ore 10,47 di ieri, 12 maggio.

Ringraziando i Presidenti per la nota, osserviamo che alle argomentazioni (già comunicate dalle loro Segreterie ai cittadini dei Comitati che negli ultimi mesi hanno telefonicamente chiesto notizie sulla mancata convocazione in una nuova audizione) purtroppo non segue la data di convocazione per una nuova audizione in cui ascoltare le risposte alle 10 richieste formulate l’11 maggio 2016.

Leggi le richieste quì

http://www.comitati-cittadini.org/2017/05/il-17-maggio-prossimo-ci-sara-un-sit-in-dei-falconaresi-di-fronte-al-consiglio-regionale-delle-marche-il-silenzio-sulle-problematiche-esposte-un-anno-fa-alle-commissioni-ambiente-e-salute-della-regio/


Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus

Il 17 maggio prossimo ci sarà un sit-in dei falconaresi di fronte al Consiglio regionale delle Marche! Il silenzio sulle problematiche esposte un anno fa alle Commissioni Ambiente e Salute della Regione Marche, fanno pensare ad un disinteresse di tutti i componenti delle Commissioni sulla critica situazione sanitaria e ambientale dei cittadini di Falconara Marittima!

Pubblicato il 12 Maggio 2017 Nessun Commento »

 

Un anno fa, all’audizione dell’11 maggio 2016 preceduta da un sit-in di sollecitazione, i cittadini falconaresi dei Comitati Malaria, dei quartieri Villanova e Fiumesino, dell’Ondaverde Onlus e di Legambiente/Martin Pescatore avevano ricordato ai Componenti delle Commissioni Sanità e Ambiente della Regione Marche le tante criticità sanitarie e ambientali dei cittadini di Falconara Marittima e avevano formulato le seguenti richieste rispetto alle quali i Presidenti Biancani e Volpini si erano assunti l’impegno della riconvocazione a settembre 2016. Convocazione mai pervenuta nonostante i solleciti dei falconaresi. Per questo motivo i cittadini saranno nuovamente costretti a protestare con la loro presenza fisica e i cartelli esplicativi di fronte al Consiglio regionale - in Piazza Cavour - il 17 maggio alle ore 10!

Le richieste che ancora non hanno ricevuto risposta:

1) Le Commissioni impegnino l’Assessore alla Sanità a richiedere agli Osservatori epidemiologici di ARS Marche e ARPA Marche l’elaborazione di un aggiornamento della nota di Epidemiologia descrittiva pubblicata nel giugno 2011, riguardante lo stato di salute della popolazione residente a Falconara M. e di ulteriori Comuni della Regione Marche (dati di mortalità e ricoveri ospedalieri), pubblicandola sui siti di ARS e ARPAM

2) Le Commissioni impegnino la Giunta a: installare nel territorio di Falconara M. ulteriori 2 centraline della RRQA, una nel quartiere di Castelferretti e l’altra in quello di Palombina Vecchia; dotare tutte le centraline degli stessi analizzatori; ricondurre tutte le centraline a livelli ottimali di efficienza; installare gli analizzatori oggi mancanti: Monossido di Carbonio (CO), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), METALLI PESANTI e Composti Organici Clorurati

3) Le Commissioni impegnino l’Assessorato competente affinché prescriva all’ARPA Marche di implementare tutte le migliorie tecniche al fine di applicare misurazioni in continuo per il benzene ed il particolato nella RRQA del territorio del Comune di Falconara M. piuttosto che le misurazioni discontinue indicate come mera possibilità dal Decreto Legislativo n.155 del 13 agosto 2010

4) Intervenire presso ISPRA per richiedere la diminuzione della soglia di esposizione media annua al BENZENE riducendola a valori <1 μg/mc invece degli attuali fino 5 μg/mc

5) Richiedere al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore della Sanità un aggiornamento dello studio “SENTIERI” inserendo le conclusioni dell’indagine epidemiologica svolta dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ovvero il Rapporto Aggiuntivo Seconda Versione  del 29 settembre 2011.

6) Richiedere all’Istituto Superiore Sanità lo svolgimento del supplemento di indagine già riservato ad ogni S.I.N. (Sito Interessa Nazionale) in cui era attivo un Registro Tumori Regionale.

7) Redigere e pubblicare il piano di avanzamento dell’implementazione del RTR; rafforzare la task force attualmente impiegata per il caricamento dei Dati (per abbreviare la tempistica).

8) Moratoria di tutti gli iter autorizzativi (V.I.A. e A.I.A.) richiesti per nuovi impianti in progetto nelle industrie insalubri già presenti sul territorio del Comune di Falconara Marittima e limitrofi nonché l’insediamento di nuove aziende la cui attività riguardi la produzioni di energia elettrica da fonti fossili o rifiuti o combustibili assimilati o in alternativa introdurre a livello regionale la Valutazione di Impatto Sanitario (V.I.S.)

9) Chiedere, in accordo all’art. 1 del Decreto 26/2/2003 del Ministero dell’Ambiente, l’inserimento dell’area della ex caserma Saracini nell’area perimetrata come S.I.N.

10) Segnalare al Ministero dell’Ambiente la necessità di indagare se l’inquinamento dell’area pubblica del quartiere di Villanova abbia interessato le confinanti aree residenziali.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus, Comitato quartiere Fiumesino, Comitato quartiere Villanova

Il Decreto governativo che tenta di azzittire cittadini ed Enti locali modificando la Valutazione di Impatto Ambientale, il 4 maggio approda alla Conferenza Stato - Regioni. Decine di Associazioni da tutta Italia, tra cui l’Ondaverde Onlus, hanno scritto una lettera ai Parlamentari e alle Regioni e sottoscritto il Dossier e le Osservazioni elaborate dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e dall’Associazione Acqua Bene Comune!

Pubblicato il 2 Maggio 2017 Nessun Commento »

Nei giorni scorsi decine di Associazioni e Comitati di ogni parte d’Italia, tra cui l’Ondaverde Onlus di Falconara Marittima, hanno inviato una lettera aperta alle istituzioni e ai parlamentari esprimendo la propria contrarietà al Decreto del Governo che tenta di eludere il più possibile la partecipazione dei cittadini e degli Enti locali nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
Di seguito riproduciamo il testo della lettera elaborata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, dall’Associazione Acqua Bene Comune e dal Forum H2O Abruzzo evidenziando che tra le opere per le quali è previsto che gli Enti locali e i cittadini addirittura perderanno del tutto la possibilità di intervenire, ne figurano alcune che riguardano anche industrie insalubri del territorio falconarese!

Per esempio:

- impianti termici per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 50 MW;

-fabbricazione e trattamento di prodotti a base di elastomeri con almeno 25.000 tonnellate/anno di materie prime lavorate;

-Stoccaggio di petrolio, prodotti petroliferi, petrolchimici e chimici pericolosi, a sensi della legge 29 maggio 1974, n. 256, e successive modifiazioni, con capacita’ complessiva superiore a 1.000 m3;

-impianti di smaltimento di rifiuti urbani non pericolosi, mediante operazioni di incenerimento o di trattamento, con capacita’ complessiva superiore a 10 t/giorno;
-impianti di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, con capacita’ complessiva superiore a 10 t/giorno, mediante operazioni di incenerimento o di trattamento;
(leggi elenco completo

http://notizie.tiscali.it/politica/articoli/decreto-nuova-via-regioni-contro/


Il testo della lettera:

OGGETTO: grandi opere, ambiente e salute, NON È QUESTA LA V.I.A.!

Egregio Parlamentare, spett.le Regione, Spett.le Provincia Autonoma,

ho appreso della proposta del Governo sulla nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, con un Decreto che, se approvato, costituirebbe lo stravolgimento della Direttiva Comunitaria 2014/52/UE. Il Governo vuole zittire i cittadini quando le norme internazionali promuovono un costante coinvolgimento di noi cittadini e degli enti locali alle scelte che riguardano l’ambiente, i nostri territori e la nostra salute.

Voglio esprimere la più profonda amarezza ed indignazione per i contenuti del tutto inaccettabili della proposta di Decreto; si guarda con evidente fastidio alla partecipazione dei cittadini, come dimostra la superficialità con cui viene trattata l’inchiesta pubblica, e viene alterato anche il rapporto tra Stato centrale e regioni. Enti locali e cittadini addirittura perdono del tutto la possibilità di intervenire per ben 90 categorie progettuali, dagli impianti estrattivi a quelli dei rifiuti, passando per una moltitudine di altre tipologie di opere. Ci aspettiamo meritocrazia e, invece, il Decreto prevede specificatamente che i membri della Commissione VIA nazionale siano esclusi da procedure di selezione con la comparazione dei curricula come invece prevede la nostra Costituzione.

Un provvedimento che, introducendo addirittura la V.I.A. “a sanatoria” e “postuma”, è foriero di corruzione per i vantaggi che offre ai funzionari pubblici infedeli e ai privati meno attenti, a chi vuole sfruttare l’ambiente illecitamente e abusivamente mettendo a rischio la salute delle persone e la qualità del territorio.

Noi cittadini vogliamo poter esprimere la nostra posizione sulle decisioni che ci riguardano, come dimostra l’enorme partecipazione al Referendum costituzionale dello 4 dicembre 2016. Quel giorno è stato detto un chiaro “No” anche alla modifica dell’Art.117 che mirava ad un ulteriore accentramento sul Governo centrale dei poteri e delle competenze. Questo decreto non prende atto della lezione data dai cittadini e persegue gli stessi obiettivi di quella riforma bocciata.

Per questo chiedo un Suo intervento affinchè siano accolte le numerose proposte di modifica del testo presentate da decine di associazioni e comitati da tutta Italia.

Staff comunicazione l’Ondaverde Onlus - Falconara Marittima