Dal 2003 al 2017 le emissioni di Composti Organici Volatili dalla raffineria API sono aumentate del 35% nonostante le Migliori Tecnologie (BAT) di contenimento si siano evolute. Il Ministero dell’Ambiente, la Regione Marche, il Comune di Falconara M. hanno sempre saputo perché è API stessa che, nei suoi Rapporti annuali puntualmente recapitati ai decisori politici, ha dichiarato le quantità di COV emesse. Ci sono ipotesi di reato a carico di coloro che per 15 anni nulla hanno fatto per far diminuire quei CANCEROGENI e PROBABILI CANCEROGENI riversati sui cittadini di Falconara Marittima che, intanto, si sono ammalati di più che nel resto delle Marche?

Pubblicato il 24 Luglio 2019 Nessun Commento »

 

Le quantità di COV indicate in questo manifesto sono estratte dai Rapporti Ambientali che API raffineria di Ancona ogni anno, dal 2002, pubblica e distribuisce al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di Falconara M. nonché ai Sindaci dei Comuni limitrofi. Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo, tutti possono fare i confronti. Noi e i Consiglieri delle liste civiche CiC/FBC/SAF li abbiamo sempre letti attentamente e conseguentemente abbiamo sempre sentito la necessità di portarli all’attenzione di tutte le istituzioni a partire dai nostri interlocutori diretti e a conoscenza dell’opinione pubblica.

Staff comunicazione Ondaverde Onlus



I cittadini delegati al controllo delle esalazioni: ci aspettavamo molto di più dal “Progetto Ambiente”. Quanto dovranno ancora attendere i falconaresi perché si proceda ad una verifica delle cause impiantistiche che comportano tanto degrado per la salute e l’ambiente a Falconara Marittima?

Pubblicato il 11 Luglio 2019 Nessun Commento »

COMUNICATO STAMPA del 11/7/2019


Il comitato Malaria e Ondaverde Onlus di Falconara hanno assistito alla presentazione del “Progetto ambiente” da parte dell’ARPAM e dell’Amministrazione Comunale per la segnalazione di “fenomeni odorigeni” tramite la nuova app “OdorNET” con lo scopo di posizionare in città box campionatori dell’aria.

La segnalazione da parte dei cittadini è senza dubbio importante, tuttavia rileviamo quanto segue:

- Anni di partecipazione attiva della cittadinanza hanno prodotto continue segnalazioni, nel solo 2018 più di 500. Pur avendo ricevuto l’assicurazione che “delle segnalazioni pregresse si terrà conto”, è stato dichiarato cheil dato del numero degli episodi segnalati e le relative informazioni (entità, durata, tipologia di odore percepito, condizioni meteo correlate) non è oggi trattato in maniera sistematica. Le segnalazioni pregresse per questa ragione non potranno essere utilizzate nemmeno per capire dove sarebbe più corretto posizionare le centraline, cosa che invece si ritiene di poter fare con solo due mesi di sperimentazione. Chiediamo che gli episodi precedentemente segnalati vengano tutti inseriti nel database dell’applicazione.

- I box campionatori verranno attivati da remoto e solo nel momento in cui arriveranno segnalazioni ritenute valide (quante ne serviranno e con quale criteri verranno valutate al momento non è dato sapere, non è ancora stato definito).

Ciò rende l’attivazione di questi box campionatori legata alla percezione soggettiva dei singoli cittadini, ma ci sono componenti altamente cancerogeni non percepibili o non sempre percepiti dalla popolazione, in questi casi i nuovi rilevatori non entreranno in funzione.

- Non è stato spiegato che tipo di azioni e iniziative ARPAM intraprenderà nel momento in cui i campionatori confermeranno la presenza di esalazioni industriali.

Inoltre in merito all’App si rilevano i seguenti punti di debolezza:

- Ci domandiamo quante persone la utilizzeranno considerando l’età avanzata di molti cittadini sul territorio.

- Dal momento che la App prevede una segnalazione attraverso geolocalizzatore e che le segnalazioni non possano avvenire a posteriori o da un luogo diverso, in caso di mancanza di segnale o di malfunzionamento del server (cosa che è già accaduta in questi primi giorni di attivazione) sarà impossibile segnalare.

In virtù di queste carenze, nel corso della presentazione abbiamo anche chiesto che per segnalare episodi di esalazioni industriali moleste e potenzialmente pericolose per la salute, vengano mantenuti anche i sistemi tradizionali (telefonata al numero verde 800.122.212, moduli di segnalazione cartacei e mail all’ufficio ambiente) e che tutte queste segnalazioni vengano poi caricate nel database dell’applicazione.

Tuttavia, al là di queste considerazioni, abbiamo espresso la preoccupazione dei cittadini derivante dal fatto che si stia ricominciando a parlare di valutazione del tipo di emissioni e della loro provenienza, continuando ad utilizzare la dicitura “fenomeni odorigeni” al posto della più corretta “esalazioni industriali”. Studi accreditati e riconosciuti dal ministero della Sanità e recentemente anche il Registro Tumori Regionale hanno dimostrato per alcune patologie la maggiore incidenza di tumori sul territorio falconarese rispetto sia alla media regionale che del centro Italia, questo è ciò che preoccupa la popolazione.

Il controllo diretto sulle aziende che impattano maggiormente sul territorio e una seria politica di sicurezza e prevenzione non dovrebbero prescindere da una verifica puntuale dell’efficienza degli impianti e delle manutenzioni descritte e prescritte nelle autorizzazioni concesse dalle istituzioni.

Non è accettabile delegare ai cittadini un’attività di controllo che dovrebbe essere prerogativa di tutti gli organi di controllo, ISPRA, ARPAM, ASUR e, a prescindere dalle competenze, inoltre del Comitato Tecnico Regionale (costituito da Vigili del Fuoco, Comune, ARPAM, Regione Marche e Prefettura).

Il controllo civico richiesto sarà comunque inefficace se gli strumenti a disposizione dei cittadini sono quelli del sistema odornet.

In questi anni oggetto del controllo sono state e restano le esalazioni, ovvero gli effetti di processi industriali in contesti urbanizzati mentre ciò che chiediamo è il controllo delle cause che generano tali esalazioni.

Ci aspettavamo molto di più dal “Progetto Ambiente”.

Quanto dovranno ancora attendere i cittadini di Falconara perché si metta mano ai controlli sulle cause impiantistiche che comportano tanto degrado per la salute e l’ambiente dei cittadini di Falconara?

L’Ondaverde Onlus e Comitato Mal’aria - Falconara M.



Rai News - canale 48 Sabato 29 giugno ore 14,30 e Domenica 30 giugno ore 16,30, trasmetterà un servizio sui siti inquinati di interesse nazionale! Nel servizio parleranno anche di Falconara Marittima?

Pubblicato il 28 Giugno 2019 Nessun Commento »



Nel servizio parleranno anche di Falconara Marittima?

Vi chiediamo di aiutarci nel diffondere questo promemoria:
Rai News - canale 48
Sabato 29 giugno ore 14,30 e
Domenica 30 giugno ore 16,30 (circa).
Buona visione e ascolto.


Staff comunicazione Ondeverde Onlus - Comitato Mal’Aria



APPUNTAMENTI alla Galleria delle Idee di Falconara M.(via N. Bixio 18/A): MERCOLEDÌ 26/6 ore 18,00 Dibattito pubblico sul Piano di Emergenza Esterno (PEE) raffineria API - VENERDÌ 28/6 ore 21,15: Incontro di informazione e sensibilizzazione sul tema Ambiente – Salute condotto dal Dr. Roberto Calisti, Medico del Lavoro del S.S.N., esperto in materia di esposizioni a cancerogeni e mutageni nonché di epidemiologia dei tumori

Pubblicato il 25 Giugno 2019 Nessun Commento »

Ritenendo molto utile mantenere alta l’attenzione sui temi che da tempo trattiamo e convinti della necessità di continuare ad informare e far crescere la consapevolezza delle persone della nostra comunità, per la settimana prossima il Comitato Mal’aria e l’Ondaverde Onlus hanno organizzato due appuntamenti pubblici informativi molto importanti. 
Ti chiediamo di diffondere l’invito a partecipare e di partecipare tu stesso/a in prima persona,
si svolgeranno entrambi alla “Galleria delle idee” (via Nino Bixio 18/A - Falconara, sotto la Galleria zona Parco Kennedy):

1. MERCOLEDÌ 26/6 ore 18,00:
Dibattito pubblico sul Piano di Emergenza Esterno (PEE) raffineria API, cioè lo strumento indispensabile per fare attività di prevenzione e riduzione degli effetti nocivi sull’ambiente sulla salute umana nel caso in cui si verifichino incidenti con sostanze pericolose o miscele di sostanze pericolose, che sta per essere ratificato dalle istituzioni senza preventiva occasione di confronto pubblico per la cittadinanza (il termine per presentare osservazioni scade il 30/6);

https://www.facebook.com/events/2237036993053471/

2. VENERDÌ 28/6 ore 21,15:
Incontro di informazione e sensibilizzazione sul tema Ambiente - Salute condotto dal Dr. Roberto Calisti, Medico del Lavoro del S.S.N., esperto in materia di esposizioni a cancerogeni e mutageni nonché di epidemiologia dei tumori.
Per comprendere e governare correttamente i rischi per la salute è indispensabile lo sviluppo di competenze diffuse di popolazione. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del documentario (della durata di circa 20′) “Salute senza frontiere: epidemie nell’era della globalizzazione” di Jake Levi, allievo dell’epidemiologo Paolo Vineis dell’Imperial College di Londra, attualmente vice-presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

https://www.facebook.com/events/548237115708791/

Staff comunicazione Ondaverde Onlus e Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti


Incendio Casali SpA di Falconara M: il Pubblico Ministero ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale poiché ritiene atti involontariamente colpevoli (mancanza di dolo) sia il mancato funzionamento del presidio telefonico comunale per le emergenze ambientali, sia la mancata acquisizione di una delle due certificazioni del Pronto soccorso dell’Ospedale Regionale, sia il mancato rilevamento delle sostanze inquinanti che si erano diffuse nelle zone Centro e Centro Sud di Falconara Marittima. Ondaverde e Mal’Aria si sono opposte all’archiviazione! Consegnato al GIP il documento che prova che 5 mesi prima dell’incendio erano state impartite le direttive per il funzionamento del telefono per le emergenze ambientali che, al contrario, risultò sguarnito la mattina dell’incendio perché il Comandante della Polizia Municipale era in ferie!

Pubblicato il 20 Giugno 2019 Nessun Commento »

 

CONFERENZA STAMPA 20 giugno 2019

 

MOTIVI DELL’OPPOSIZIONE ALL’ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO RELATIVO ALL’INCENDIO PRESSO LA DITTA CASALI SPA DEL 17 LUGLIO 2015

guarda l’incendio

https://www.facebook.com/monia.piccinini.1/videos/o.43607739690/10205012673017357/?type=2&theater

Il procedimento penale per l’incendio sviluppatosi presso l’azienda Casali SpA il 17 luglio 2015 rischia di essere archiviato.

Il Pubblico Ministero ha formulato la richiesta poiché nella mancata attivazione del telefono per le emergenze ambientali del Comune di Falconara non ha ravvisato l’intenzione (dolo) ma un atto involontariamente colpevole.

Ondaverde Onlus e il Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti, si sono immediatamente attivati con l’opposizione all’archiviazione che, se avvenisse, risulterebbe una beffa per i cittadini di Falconara che furono ammorbati dalle esalazioni dell’incendio che determinò il ricorso al Pronto Soccorso di due residenti.

Con la nuova documentazione prodotta a sostegno dei motivi dell’opposizione, Ondaverde e Mal’Aria hanno proposto al Giudice delle Indagini Preliminari di optare per una prosecuzione dell’inchiesta poiché:

Ø  il numero verde per le emergenze ambientali che i cittadini non riuscirono a contattare aveva una precisa organizzazione di mezzi e personale già predisposto a febbraio 2015 (5 mesi prima dell’incendio) da parte dei Dirigenti del Comune di Falconara. Quella organizzazione aveva funzionato fino al giorno in cui l’ex Comandante della Polizia Municipale andò in ferie. Alle 5 del 17 luglio 2015 i cittadini che telefonarono non trovarono nessuna risposta perché il responsabile o i responsabili dell’Amministrazione comunale non si curarono di far funzionare quella linea telefonica nonostante la preventiva comunicazione del suo periodo di ferie inviata loro dall’ex Comandante il 6 luglio 2015, ben 11 giorni prima dell’incendio!

Ø  La mancata attivazione della linea telefonica dedicata alle emergenze ambientali la mattina dell’incendio ha impedito ai responsabili del Comune di avere una tempestiva ed appropriata conoscenza circa l’oggettiva diffusione delle esalazioni e, dunque, ha impedito di avere un comportamento proattivo nei confronti dei Responsabili dell’ARPAM sul campo, al fine di una differente dislocazione sul territorio falconarese del Laboratorio mobile per la rilevazione della diffusione delle esalazioni. Infatti, se con le telefonate dalle ore 5 del 17 luglio 2015 (come risultante dalle testimonianze dei cittadini che telefonarono), l’Amministrazione comunale avesse assunto le informazioni che assume SEMPRE al momento della segnalazione dei cittadini (riguardanti le generalità della persona, luogo da cui proviene la chiamata, tipologia delle esalazioni percepite e durata temporale delle stesse), essa avrebbe potuto comunicare all’ARPAM la reale diffusione delle esalazioni nella zona SUD di Falconara Marittima, che essendo, tra l’altro, sguarnita di centraline fisse di rilevamento della qualità dell’aria, per l’occasione poteva essere monitorata con il laboratorio Mobile che, al contrario, fu lasciato nei pressi della esistente centralina fissa della RRQA di Falconara Acquedotto, insomma ben lontana dal luogo della diffusione delle esalazioni. In sostanza mentre dalle ore 5 del 17.07.2015 (per il tramite del numero 800122212 emergenze ambientali) iniziavano gli inutili tentativi di segnalazione delle esalazioni provenienti dalle zone di Falconara Centro/SUD e SUD, alle ore 5,30 l’ARPAM stava facendo rilevamenti nella zona di Falconara NORD (via Marconi e Fiumesino) e MAI, in quella mattina, i Tecnici dell’ARPAM si indirizzarono O FURONO INVITATI ad effettuare rilievi nelle zone di Falconara Centro/SUD e SUD.

Ø  Poi c’è il “giallo” dei due referti del pronto Soccorso non acquisiti e/o prodotti agli atti della Procura. Uno riporta la DIAGNOSI di “LIEVE INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO“, tipica sostanza che si forma con la combustione come quella occorsa nell’incendio presso l’Azienda Casali. Ma ambedue i referti assumono rilievo anche con riguardo al mancato funzionamento del telefono per le emergenze ambientali: precisamente, via Pergolesi e Piazza del Municipio a Falconara sono le residenze delle due cittadine falconaresi recatisi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale delle Marche a Torrette, residenze ubicate nella zona di Falconara Centro, la zona rimasta, insieme a quella sud, sguarnita dalle rilevazioni degli inquinanti diffusisi con l’incendio del 17 luglio 2015.

Gli orari di arrivo al Pronto Soccorso delle due cittadine - alle ore 5,40 e alle ore 6,09 - al netto del risveglio, della decisione e del viaggio in auto, indicano che mentre esse si apprestavano ad avviarsi al Pronto Soccorso, altri cittadini di Falconara stavano telefonando invano al numero delle emergenze ambientali che, se avesse invece funzionato, avrebbe permesso, come detto, all’Amministrazione comunale (e, quindi, a chi è tenuto ad attivarsi per essa) di conoscere la reale diffusione delle esalazioni e chiedere ai Tecnici dell’ARPAM (che a quell’ora e in seguito limitarono le rilevazioni alla zona di Falconara Nord) di eseguire rilevamenti nelle zone centrali e a sud della città.


Infine non possiamo non sottolineare un aspetto che, pur non inerente ai motivi dell’opposizione all’archiviazione, ha lasciato MOLTO preoccupate l’Ondaverde Onlus, il Comitato Mal’Aria e i cittadini falconaresi che erano stati aggrediti nel sonno dalle esalazioni sprigionatesi dall’incendio di 36 tonnellate di guaina bituminosa e 5 tonnellate di fibra poliestere: dalle verifiche effettuate dai VV.F. “non sono emersi elementi che fanno risalire all’origine e alla causa dell’incendio, così come non sono emersi elementi che possano far risalire ad un eventuale origine dolosa dell’incendio“.

Quindi l’incendio presso la ditta Casali Spa rientra tra quel 70% che, secondo le statistiche dei Vigili del Fuoco, è di origine non accertata.

Ci chiediamo: se la causa non è nota, essa potrebbe innescarsi nuovamente poiché dall’incidente del 17 luglio 2015 non sono stati apportati accorgimenti e modifiche indispensabili al fine di prevenirla?


Staff comuncazione Ondaverde Onlus e Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti

approfondisci sull’incendio gli articoli del 2015 e 2016


http://www.comitati-cittadini.org/2015/07/falconara-marittima-lodierno-incendio-alla-casali-spa-dice-che-lintera-citta-e-a-rischio-le-esalazioni-sprigionatesi-dallincendio-respirate-per-ore-dai-cittadini-di-tutti-i-quartieri-ritardi/


http://www.comitati-cittadini.org/2015/07/incendio-alla-casali-spa-di-falconara-m-intossicazione-da-monossido-di-carbonio-scrive-il-pronto-soccorso-dellospedale-regionale-quante-intossicazioni-da-co-ci-sono-state-tra-i-cittadini-che/


http://www.comitati-cittadini.org/2016/07/londaverde-onlus-e-i-cittadini-di-falconara-m-depositano-un-esposto-alla-procura-della-repubblica-di-ancona-per-lincendio-del-17-luglio-2015-alla-ditta-casali-srl-si-chiede-di-accertare-le-event/


http://www.comitati-cittadini.org/2016/07/falconara-marittima-ecco-le-testimonianze-che-dimostrano-cio-che-nessuno-ha-voluto-vedere-le-esalazioni-sprigionatesi-dallincendio-della-ditta-casali-srl-ammorbarono-per-almeno-3-ore-quartieri-di/








BLITZ di protesta in Consiglio regionale Marche del Comitato Mal’Aria e di Ondaverde Onlus: VERGOGNA PER L’ESCLUSIONE DAL TAVOLO ISTITUZIONALE! La lettera aperta ai Consiglieri regionali e alla Giunta.

Pubblicato il 30 Maggio 2019 Nessun Commento »

ll momento del blitz del Comitato Mal’Aria e Ondaverde Onlus dal quotidiano AnconaToday che ringraziamo

http://www.anconatoday.it/video/comitati-raffineria-api-protesta-consiglio-regionale.html

http://www.anconatoday.it/politica/raffineria-api-comitati-falconara-protesta-consiglio-regionale.html

Le immagini e l’intervista di E’TV che ringraziamo

http://www.etvmarche.it/2019/05/28/tavolo-api-comitati-esclusi-la-protesta-regione/


Lettera aperta del Comitato Mal’Aria e Ondaverde onlus Falconara M.


Egr. Presidente del Consiglio Regionale A. Mastrovincenzo
Egr. Consiglieri tutti (maggioranza e opposizioni)
Egr. membri della Giunta regionale delle Marche


Teniamo ad esplicitarVi le ragioni che hanno indotto alcuni cittadini di Falconara all’iniziativa svoltasi martedì 28/05/2019 durante il Consiglio Regionale. Avremmo preferito un altro tipo di attenzione, non ci riferiamo alla giornata appena trascorsa o nello specifico ad alcuna Vs persona in particolare, ma al tempo già trascorso. Da parte sua Presidente, così come da chiunque altro si dichiari sensibile a ciò che da anni stiamo cercando di portare all’attenzione, auspicheremmo un coinvolgimento preventivo, che non avvenga cioè dopo la mobilitazione dei cittadini o a seguito di incidenti a cui seguono atti e delibere dettate più dal momento che da una condivisione di intenti. Anche l’anno scorso (in occasione dell’incidente al serbatoio tk61) avemmo occasione di osservare che la mozione di cui lei fu principale regista arrivò senza alcun nostro coinvolgimento, senza che potessimo perlomeno rappresentarVi il nostro punto di vista, le nostre proposte. Siamo stanchi di dover agire a decisioni da Voi già prese per poi ogni volta dover rincorrere. Non ce ne voglia Presidente, cerchi di capire, non è una critica nei suoi confronti o alla persona, vale per lei come per qualsiasi altro rappresentante delle diverse parti politiche e istituzionali, in Regione come nel nostro Comune (Falconara M.). Ad esempio non siamo mai stati ricontattati da nessuno dopo le due commissioni congiunte regionali ambiente e sanità, conquistate a fatica e svoltesi l’11/05/2016 e 31/05/2017. Analogamente, mai ricontattati da alcuno dopo le riunioni del tavolo istituzionale costituto da dicembre 2017 presso la Prefettura di Ancona sulla identica questione di cui al costituendo tavolo o dopo l’audizione presso la “Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati” incentrata sul S.I.N. di Falconara M. (An) e svoltasi il 21.06.2017. Neanche una telefonata.
Questa nostra osservazione non vuole quindi essere un attacco politico ad una parte o a lei nel caso specifico, perché l’atteggiamento che osserviamo riguarda un comportamento dell’intero consiglio regionale (maggioranza e opposizioni), atteggiamento trasversale che si è palesato già nella seduta del 24 aprile 2018, da parte di quasi tutti voi e che riscontriamo anche da parte dell’amministrazione comunale di Falconara, da cui dopo la commissione ambiente del 22 gennaio 2019 stiamo ancora aspettando risposte (il termine concordato era stato di 15 o 20 giorni da quella data, invece fino ad ora neanche una telefonata).
Ora, dopo la nostra protesta di ieri, a margine del Consiglio Regionale, una nostra delegazione è stata ricevuta dall’Assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, presenti anche i consiglieri Giancarli, Busilacchi e il Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo. Durante l’incontro la nostra delegazione ha esplicitato le ragioni che ci portano ad una ferma richiesta di modifica della DGR 541/19 per quanto attiene ad una presenza stabile e continuativa allo svolgersi dei lavori del costituito tavolo interistituzionale, a partire dal primo incontro in programma per il 3 giugno. L’Assessore ci ha più volte ribadito come questo non sia possibile, proponendo la costituzione di un tavolo parallelo, ipotesi respinta dalla nostra delegazione, perché in parallelo finirebbe per essere un tavolo inconcludente,
meramente informativo di decisioni già prese o comunque carente di un’occasione di confronto reale con tutti gli enti coinvolti.
Vogliamo inoltre ricordare che non esistono ragioni per escludere i cittadini da una partecipazione diretta al tavolo interistituzionale e in proposito vogliamo ricordare che:
- la Costituzione sancisce il principio di sussidiarietà, art. 118;
- ci sono già tavoli interistituzionali in cui le associazioni sono coinvolte e presenti, costituiti addirittura presso i Ministeri e con Decreti Ministeriali (es. Ministero Salute).
L’incontro di ieri si è concluso con un impegno da parte dell’Assessore all’Ambiente a modificare la Delibera n. 541/19. Attendiamo di conoscere il testo, riservandoci di valutare se la sostanza del nostro messaggio sarà stata recepita e richiamando ancora una volta la Vs attenzione rispetto alla necessità di un cambio di atteggiamento da parte degli enti regionali preposti ai controlli.
Concludiamo questa nostra citando alcune parole del Prof. Stefano Rodota’ che sancì il principio per cui “la partecipazione è il diritto di avere diritti”.
Ringraziamo per l’attenzione.


Falconara, 29/05/2019,
Comitato Mal’aria Falconara e Ondaverde onlus