Rai News - canale 48 Sabato 29 giugno ore 14,30 e Domenica 30 giugno ore 16,30, trasmetterà un servizio sui siti inquinati di interesse nazionale! Nel servizio parleranno anche di Falconara Marittima?

Pubblicato il 28 Giugno 2019 Nessun Commento »



Nel servizio parleranno anche di Falconara Marittima?

Vi chiediamo di aiutarci nel diffondere questo promemoria:
Rai News - canale 48
Sabato 29 giugno ore 14,30 e
Domenica 30 giugno ore 16,30 (circa).
Buona visione e ascolto.


Staff comunicazione Ondeverde Onlus - Comitato Mal’Aria



APPUNTAMENTI alla Galleria delle Idee di Falconara M.(via N. Bixio 18/A): MERCOLEDÌ 26/6 ore 18,00 Dibattito pubblico sul Piano di Emergenza Esterno (PEE) raffineria API - VENERDÌ 28/6 ore 21,15: Incontro di informazione e sensibilizzazione sul tema Ambiente – Salute condotto dal Dr. Roberto Calisti, Medico del Lavoro del S.S.N., esperto in materia di esposizioni a cancerogeni e mutageni nonché di epidemiologia dei tumori

Pubblicato il 25 Giugno 2019 Nessun Commento »

Ritenendo molto utile mantenere alta l’attenzione sui temi che da tempo trattiamo e convinti della necessità di continuare ad informare e far crescere la consapevolezza delle persone della nostra comunità, per la settimana prossima il Comitato Mal’aria e l’Ondaverde Onlus hanno organizzato due appuntamenti pubblici informativi molto importanti. 
Ti chiediamo di diffondere l’invito a partecipare e di partecipare tu stesso/a in prima persona,
si svolgeranno entrambi alla “Galleria delle idee” (via Nino Bixio 18/A - Falconara, sotto la Galleria zona Parco Kennedy):

1. MERCOLEDÌ 26/6 ore 18,00:
Dibattito pubblico sul Piano di Emergenza Esterno (PEE) raffineria API, cioè lo strumento indispensabile per fare attività di prevenzione e riduzione degli effetti nocivi sull’ambiente sulla salute umana nel caso in cui si verifichino incidenti con sostanze pericolose o miscele di sostanze pericolose, che sta per essere ratificato dalle istituzioni senza preventiva occasione di confronto pubblico per la cittadinanza (il termine per presentare osservazioni scade il 30/6);

https://www.facebook.com/events/2237036993053471/

2. VENERDÌ 28/6 ore 21,15:
Incontro di informazione e sensibilizzazione sul tema Ambiente - Salute condotto dal Dr. Roberto Calisti, Medico del Lavoro del S.S.N., esperto in materia di esposizioni a cancerogeni e mutageni nonché di epidemiologia dei tumori.
Per comprendere e governare correttamente i rischi per la salute è indispensabile lo sviluppo di competenze diffuse di popolazione. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del documentario (della durata di circa 20′) “Salute senza frontiere: epidemie nell’era della globalizzazione” di Jake Levi, allievo dell’epidemiologo Paolo Vineis dell’Imperial College di Londra, attualmente vice-presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

https://www.facebook.com/events/548237115708791/

Staff comunicazione Ondaverde Onlus e Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti


Incendio Casali SpA di Falconara M: il Pubblico Ministero ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale poiché ritiene atti involontariamente colpevoli (mancanza di dolo) sia il mancato funzionamento del presidio telefonico comunale per le emergenze ambientali, sia la mancata acquisizione di una delle due certificazioni del Pronto soccorso dell’Ospedale Regionale, sia il mancato rilevamento delle sostanze inquinanti che si erano diffuse nelle zone Centro e Centro Sud di Falconara Marittima. Ondaverde e Mal’Aria si sono opposte all’archiviazione! Consegnato al GIP il documento che prova che 5 mesi prima dell’incendio erano state impartite le direttive per il funzionamento del telefono per le emergenze ambientali che, al contrario, risultò sguarnito la mattina dell’incendio perché il Comandante della Polizia Municipale era in ferie!

Pubblicato il 20 Giugno 2019 Nessun Commento »

 

CONFERENZA STAMPA 20 giugno 2019

 

MOTIVI DELL’OPPOSIZIONE ALL’ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO RELATIVO ALL’INCENDIO PRESSO LA DITTA CASALI SPA DEL 17 LUGLIO 2015

guarda l’incendio

https://www.facebook.com/monia.piccinini.1/videos/o.43607739690/10205012673017357/?type=2&theater

Il procedimento penale per l’incendio sviluppatosi presso l’azienda Casali SpA il 17 luglio 2015 rischia di essere archiviato.

Il Pubblico Ministero ha formulato la richiesta poiché nella mancata attivazione del telefono per le emergenze ambientali del Comune di Falconara non ha ravvisato l’intenzione (dolo) ma un atto involontariamente colpevole.

Ondaverde Onlus e il Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti, si sono immediatamente attivati con l’opposizione all’archiviazione che, se avvenisse, risulterebbe una beffa per i cittadini di Falconara che furono ammorbati dalle esalazioni dell’incendio che determinò il ricorso al Pronto Soccorso di due residenti.

Con la nuova documentazione prodotta a sostegno dei motivi dell’opposizione, Ondaverde e Mal’Aria hanno proposto al Giudice delle Indagini Preliminari di optare per una prosecuzione dell’inchiesta poiché:

Ø  il numero verde per le emergenze ambientali che i cittadini non riuscirono a contattare aveva una precisa organizzazione di mezzi e personale già predisposto a febbraio 2015 (5 mesi prima dell’incendio) da parte dei Dirigenti del Comune di Falconara. Quella organizzazione aveva funzionato fino al giorno in cui l’ex Comandante della Polizia Municipale andò in ferie. Alle 5 del 17 luglio 2015 i cittadini che telefonarono non trovarono nessuna risposta perché il responsabile o i responsabili dell’Amministrazione comunale non si curarono di far funzionare quella linea telefonica nonostante la preventiva comunicazione del suo periodo di ferie inviata loro dall’ex Comandante il 6 luglio 2015, ben 11 giorni prima dell’incendio!

Ø  La mancata attivazione della linea telefonica dedicata alle emergenze ambientali la mattina dell’incendio ha impedito ai responsabili del Comune di avere una tempestiva ed appropriata conoscenza circa l’oggettiva diffusione delle esalazioni e, dunque, ha impedito di avere un comportamento proattivo nei confronti dei Responsabili dell’ARPAM sul campo, al fine di una differente dislocazione sul territorio falconarese del Laboratorio mobile per la rilevazione della diffusione delle esalazioni. Infatti, se con le telefonate dalle ore 5 del 17 luglio 2015 (come risultante dalle testimonianze dei cittadini che telefonarono), l’Amministrazione comunale avesse assunto le informazioni che assume SEMPRE al momento della segnalazione dei cittadini (riguardanti le generalità della persona, luogo da cui proviene la chiamata, tipologia delle esalazioni percepite e durata temporale delle stesse), essa avrebbe potuto comunicare all’ARPAM la reale diffusione delle esalazioni nella zona SUD di Falconara Marittima, che essendo, tra l’altro, sguarnita di centraline fisse di rilevamento della qualità dell’aria, per l’occasione poteva essere monitorata con il laboratorio Mobile che, al contrario, fu lasciato nei pressi della esistente centralina fissa della RRQA di Falconara Acquedotto, insomma ben lontana dal luogo della diffusione delle esalazioni. In sostanza mentre dalle ore 5 del 17.07.2015 (per il tramite del numero 800122212 emergenze ambientali) iniziavano gli inutili tentativi di segnalazione delle esalazioni provenienti dalle zone di Falconara Centro/SUD e SUD, alle ore 5,30 l’ARPAM stava facendo rilevamenti nella zona di Falconara NORD (via Marconi e Fiumesino) e MAI, in quella mattina, i Tecnici dell’ARPAM si indirizzarono O FURONO INVITATI ad effettuare rilievi nelle zone di Falconara Centro/SUD e SUD.

Ø  Poi c’è il “giallo” dei due referti del pronto Soccorso non acquisiti e/o prodotti agli atti della Procura. Uno riporta la DIAGNOSI di “LIEVE INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO“, tipica sostanza che si forma con la combustione come quella occorsa nell’incendio presso l’Azienda Casali. Ma ambedue i referti assumono rilievo anche con riguardo al mancato funzionamento del telefono per le emergenze ambientali: precisamente, via Pergolesi e Piazza del Municipio a Falconara sono le residenze delle due cittadine falconaresi recatisi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale delle Marche a Torrette, residenze ubicate nella zona di Falconara Centro, la zona rimasta, insieme a quella sud, sguarnita dalle rilevazioni degli inquinanti diffusisi con l’incendio del 17 luglio 2015.

Gli orari di arrivo al Pronto Soccorso delle due cittadine - alle ore 5,40 e alle ore 6,09 - al netto del risveglio, della decisione e del viaggio in auto, indicano che mentre esse si apprestavano ad avviarsi al Pronto Soccorso, altri cittadini di Falconara stavano telefonando invano al numero delle emergenze ambientali che, se avesse invece funzionato, avrebbe permesso, come detto, all’Amministrazione comunale (e, quindi, a chi è tenuto ad attivarsi per essa) di conoscere la reale diffusione delle esalazioni e chiedere ai Tecnici dell’ARPAM (che a quell’ora e in seguito limitarono le rilevazioni alla zona di Falconara Nord) di eseguire rilevamenti nelle zone centrali e a sud della città.


Infine non possiamo non sottolineare un aspetto che, pur non inerente ai motivi dell’opposizione all’archiviazione, ha lasciato MOLTO preoccupate l’Ondaverde Onlus, il Comitato Mal’Aria e i cittadini falconaresi che erano stati aggrediti nel sonno dalle esalazioni sprigionatesi dall’incendio di 36 tonnellate di guaina bituminosa e 5 tonnellate di fibra poliestere: dalle verifiche effettuate dai VV.F. “non sono emersi elementi che fanno risalire all’origine e alla causa dell’incendio, così come non sono emersi elementi che possano far risalire ad un eventuale origine dolosa dell’incendio“.

Quindi l’incendio presso la ditta Casali Spa rientra tra quel 70% che, secondo le statistiche dei Vigili del Fuoco, è di origine non accertata.

Ci chiediamo: se la causa non è nota, essa potrebbe innescarsi nuovamente poiché dall’incidente del 17 luglio 2015 non sono stati apportati accorgimenti e modifiche indispensabili al fine di prevenirla?


Staff comuncazione Ondaverde Onlus e Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti

approfondisci sull’incendio gli articoli del 2015 e 2016


http://www.comitati-cittadini.org/2015/07/falconara-marittima-lodierno-incendio-alla-casali-spa-dice-che-lintera-citta-e-a-rischio-le-esalazioni-sprigionatesi-dallincendio-respirate-per-ore-dai-cittadini-di-tutti-i-quartieri-ritardi/


http://www.comitati-cittadini.org/2015/07/incendio-alla-casali-spa-di-falconara-m-intossicazione-da-monossido-di-carbonio-scrive-il-pronto-soccorso-dellospedale-regionale-quante-intossicazioni-da-co-ci-sono-state-tra-i-cittadini-che/


http://www.comitati-cittadini.org/2016/07/londaverde-onlus-e-i-cittadini-di-falconara-m-depositano-un-esposto-alla-procura-della-repubblica-di-ancona-per-lincendio-del-17-luglio-2015-alla-ditta-casali-srl-si-chiede-di-accertare-le-event/


http://www.comitati-cittadini.org/2016/07/falconara-marittima-ecco-le-testimonianze-che-dimostrano-cio-che-nessuno-ha-voluto-vedere-le-esalazioni-sprigionatesi-dallincendio-della-ditta-casali-srl-ammorbarono-per-almeno-3-ore-quartieri-di/








BLITZ di protesta in Consiglio regionale Marche del Comitato Mal’Aria e di Ondaverde Onlus: VERGOGNA PER L’ESCLUSIONE DAL TAVOLO ISTITUZIONALE! La lettera aperta ai Consiglieri regionali e alla Giunta.

Pubblicato il 30 Maggio 2019 Nessun Commento »

ll momento del blitz del Comitato Mal’Aria e Ondaverde Onlus dal quotidiano AnconaToday che ringraziamo

http://www.anconatoday.it/video/comitati-raffineria-api-protesta-consiglio-regionale.html

http://www.anconatoday.it/politica/raffineria-api-comitati-falconara-protesta-consiglio-regionale.html

Le immagini e l’intervista di E’TV che ringraziamo

http://www.etvmarche.it/2019/05/28/tavolo-api-comitati-esclusi-la-protesta-regione/


Lettera aperta del Comitato Mal’Aria e Ondaverde onlus Falconara M.


Egr. Presidente del Consiglio Regionale A. Mastrovincenzo
Egr. Consiglieri tutti (maggioranza e opposizioni)
Egr. membri della Giunta regionale delle Marche


Teniamo ad esplicitarVi le ragioni che hanno indotto alcuni cittadini di Falconara all’iniziativa svoltasi martedì 28/05/2019 durante il Consiglio Regionale. Avremmo preferito un altro tipo di attenzione, non ci riferiamo alla giornata appena trascorsa o nello specifico ad alcuna Vs persona in particolare, ma al tempo già trascorso. Da parte sua Presidente, così come da chiunque altro si dichiari sensibile a ciò che da anni stiamo cercando di portare all’attenzione, auspicheremmo un coinvolgimento preventivo, che non avvenga cioè dopo la mobilitazione dei cittadini o a seguito di incidenti a cui seguono atti e delibere dettate più dal momento che da una condivisione di intenti. Anche l’anno scorso (in occasione dell’incidente al serbatoio tk61) avemmo occasione di osservare che la mozione di cui lei fu principale regista arrivò senza alcun nostro coinvolgimento, senza che potessimo perlomeno rappresentarVi il nostro punto di vista, le nostre proposte. Siamo stanchi di dover agire a decisioni da Voi già prese per poi ogni volta dover rincorrere. Non ce ne voglia Presidente, cerchi di capire, non è una critica nei suoi confronti o alla persona, vale per lei come per qualsiasi altro rappresentante delle diverse parti politiche e istituzionali, in Regione come nel nostro Comune (Falconara M.). Ad esempio non siamo mai stati ricontattati da nessuno dopo le due commissioni congiunte regionali ambiente e sanità, conquistate a fatica e svoltesi l’11/05/2016 e 31/05/2017. Analogamente, mai ricontattati da alcuno dopo le riunioni del tavolo istituzionale costituto da dicembre 2017 presso la Prefettura di Ancona sulla identica questione di cui al costituendo tavolo o dopo l’audizione presso la “Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati” incentrata sul S.I.N. di Falconara M. (An) e svoltasi il 21.06.2017. Neanche una telefonata.
Questa nostra osservazione non vuole quindi essere un attacco politico ad una parte o a lei nel caso specifico, perché l’atteggiamento che osserviamo riguarda un comportamento dell’intero consiglio regionale (maggioranza e opposizioni), atteggiamento trasversale che si è palesato già nella seduta del 24 aprile 2018, da parte di quasi tutti voi e che riscontriamo anche da parte dell’amministrazione comunale di Falconara, da cui dopo la commissione ambiente del 22 gennaio 2019 stiamo ancora aspettando risposte (il termine concordato era stato di 15 o 20 giorni da quella data, invece fino ad ora neanche una telefonata).
Ora, dopo la nostra protesta di ieri, a margine del Consiglio Regionale, una nostra delegazione è stata ricevuta dall’Assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, presenti anche i consiglieri Giancarli, Busilacchi e il Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo. Durante l’incontro la nostra delegazione ha esplicitato le ragioni che ci portano ad una ferma richiesta di modifica della DGR 541/19 per quanto attiene ad una presenza stabile e continuativa allo svolgersi dei lavori del costituito tavolo interistituzionale, a partire dal primo incontro in programma per il 3 giugno. L’Assessore ci ha più volte ribadito come questo non sia possibile, proponendo la costituzione di un tavolo parallelo, ipotesi respinta dalla nostra delegazione, perché in parallelo finirebbe per essere un tavolo inconcludente,
meramente informativo di decisioni già prese o comunque carente di un’occasione di confronto reale con tutti gli enti coinvolti.
Vogliamo inoltre ricordare che non esistono ragioni per escludere i cittadini da una partecipazione diretta al tavolo interistituzionale e in proposito vogliamo ricordare che:
- la Costituzione sancisce il principio di sussidiarietà, art. 118;
- ci sono già tavoli interistituzionali in cui le associazioni sono coinvolte e presenti, costituiti addirittura presso i Ministeri e con Decreti Ministeriali (es. Ministero Salute).
L’incontro di ieri si è concluso con un impegno da parte dell’Assessore all’Ambiente a modificare la Delibera n. 541/19. Attendiamo di conoscere il testo, riservandoci di valutare se la sostanza del nostro messaggio sarà stata recepita e richiamando ancora una volta la Vs attenzione rispetto alla necessità di un cambio di atteggiamento da parte degli enti regionali preposti ai controlli.
Concludiamo questa nostra citando alcune parole del Prof. Stefano Rodota’ che sancì il principio per cui “la partecipazione è il diritto di avere diritti”.
Ringraziamo per l’attenzione.


Falconara, 29/05/2019,
Comitato Mal’aria Falconara e Ondaverde onlus

La redazione di Fanpage.it ha realizzato un servizio sulla grave situazione ambientale e sanitaria di Falconara M. (An). Ringraziamo per l’attenzione e invitiamo alla visione e diffusione, nella consapevolezza che queste tematiche da anni meriterebbero interventi e decisioni significative da parte delle Istituzioni. La popolazione in molti casi nel corso degli anni non si è potuta rendere neanche conto di che cosa stiamo parlando, perché tra rassicurazioni di ogni genere è stata abilmente mantenuta quasi completamente all’oscuro e non informata dalle Istituzioni.

Pubblicato il 24 Maggio 2019 Nessun Commento »


https://youmedia.fanpage.it/video/aa/XMhlMuSwUu79NF4T


La redazione di Fanpage.it ha realizzato un servizio sulla grave situazione ambientale e sanitaria di Falconara M. (An). Ringraziamo per l’attenzione e invitiamo alla visione e diffusione di questa prima parte, nella consapevolezza che queste tematiche da anni meriterebbero interventi e decisioni significative da parte delle Istituzioni. La popolazione in molti casi nel corso degli anni non si è potuta rendere neanche conto di che cosa stiamo parlando, perché tra rassicurazioni di ogni genere è stata abilmente mantenuta quasi completamente all’oscuro e non informata dalle Istituzioni.
Comitato Mal’aria e Ondaverde Onlus

Una densa e compatta colonna di fumo nero emessa dalla torcia della raffineria API ha allarmato i cittadini di Falconara Marittima. “Disservizio elettrico che ha causato il blocco di processo di alcuni impianti” ha comunicato l’azienda al Comune. La nube nera trasportata verso mare dal vento che, ormai, sembra essere l’unico capriccioso alleato dei cittadini. Ondaverde Onlus ha inviato una segnalazione a ISPRA, Arpa Marche, Comitato Tecnico Regionale e Ministero dell’Ambiente chiedendo anche che venga disposta “…una visita ispettiva straordinaria presso lo stabilimento…”

Pubblicato il 22 Maggio 2019 Nessun Commento »

Nella giornata del 21/05/2019, tra le ore 11:42 e 12:05 e successivamente tra le 12,55 e le 13,15 circa, dalla torcia della raffineria api di Falconara si è levata in cielo una densa colonna di fumo nero, a seguito della quale i volontari di Ondaverde Onlus hanno redatto e inviato già nel pomeriggio una segnalazione tramite PEC a ISPRA, Arpa Marche Dir. Generale e Dip. Ancona, CTR, MATTM DVA-DIV.III chiedendo anche che venga disposta “…una visita ispettiva straordinaria presso lo stabilimento…”.

Copia della richiesta è stata inviata pc anche al Ministro dell’Ambiente Generale Sergio Costa nonché alla Prefettura di Ancona.

Di seguito il testo della segnalazione/richiesta

Premesso
Quanto occorso oggi 21.05.2019 tra le ore 11:42 e le 12:05 presso lo stabilimento API di Falconara M.ma e di cui alle immagini/video allegate.
Tenuto conto
di quanto comunicato dall’azienda API, gestore dell’impianto di cui sopra, e che qui di seguito si riporta per come pubblicato sul sito del Comune di Falconara:  
Emissione fumi dalla raffineria Api il 21 maggio 2019.
Il Comune ha ricevuto comunicazione da API Raffineria riguardo a un disservizio elettrico che ha causato il blocco di processo di alcuni impianti, con conseguente fumosità di torcia. La stessa raffineria informa che procederà appena possibile con le operazioni di riavviamento. La Polizia locale è stata allertata alle 11.50 dal settore Ambiente dopo le segnalazioni dei cittadini. Il Sindaco ha segnalato l’evento ad Arpam, Asur, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Ministero dell’Ambiente, Ministero della Salute, Ispra e per conoscenza alla Regione Marche, al Comando di polizia locale e alla Prefettura di Ancona

Visto e considerato
il non meglio precisato “blocco di processo alcuni impianti” quale conseguenza dell’altrettanto non meglio precisato “disservizio elettrico”.
Preso atto che pertanto
Non si ha contezza né delle cause che hanno determinato quanto sopra né tanto meno delle conseguenze sull’ambiente e sulla salute.  
Tenuto conto altresì
di quanto sancito ex art. 29 undecies TU Ambiente ed art. 27 D.lgs. 105/2015, con particolare riguardo al comma 7,
si inoltra istanza
affinché ciascuna Autorità, per quanto di Sua competenza e funzione ai sensi della citata normativa, provveda a fissare e quindi ad eseguire con la massima tempestività una visita ispettiva straordinaria presso lo stabilimento in questione allo scopo di indagare con la massima urgenza in ordine a quanto successo, anche con riguardo alle conseguenze sull’ambiente e sulla salute.

 

 

 

 

 

L’Ondaverde Onlus.